Metformina: la monoterapia di scelta nel diabete di tipo 2

Nuove conferme sull’efficacia della monoterapia con metformina rispetto ad altri ipoglicemizzanti orali nel trattamento del diabete di tipo 2.

La metformina in monoterapia per il diabete di tipo 2 si è rivelata ancora una volta  più efficace e con un effetto più duraturo rispetto ad altri farmaci ipoglicemizzanti come sulfaniluree o meglitinide. Le nuove conferme derivano da un ampio studio svedese, svolto a livello nazionale, pubblicato su Nils Ekström BMJ Open Diabetes Research and Care da un team di ricercatori dell’Università di Göteborg.
“A causa della sua natura progressiva, nel trattamento del diabete di tipo 2 può rendersi necessaria l’associazione di un secondo ipoglicemizzante orale o il passaggio a un farmaco più potente per mantenere nel tempo livelli accettabili di emoglobina glicata (HbA1c)” ha affermato il coordinatore dello studio, Nils Ekström. Secondo i risultati dello studio l’utilizzo di sulfaniluree o della meglitinide fa aumentare il rischio di dover passare a un secondo farmaco o di doverne associare un secondo al trattamento già in atto.

 

Casistica e metodo dello studio


Gli sperimentatori svedesi hanno valutato i dati di oltre 17.300 diabetici di tipo 2, di entrambi i sessi, e nuovi utilizzatori di ipoglicemizzanti orali in monoterapia. I dati sono stati ricavati dal Registro Nazionale Svedese del diabete raccolti nel periodo tra luglio 2005 e dicembre 2011 (5 anni e mezzo di osservazione).

 

Risultati dello studio

Utilizzando in prima battuta le sulfaniluree o la meglitinide come monoterapia,  questo studio osservazionale ha evidenziato un aumentato rischio a cinque anni (da 2 a 4 volte) – rispetto all’utilizzo iniziale di metformina – di dover passare a un nuovo farmaco o di doverne associare un secondo per mantenere la stessa efficacia clinica. Gli autori dello studio hanno concluso che questi risultati rafforzano l’evidenza già ampiamente documentata di una maggiore durata del controllo glicemico con la metformina, considerata il farmaco di prima scelta, rispetto ad altri ipoglicemizzanti orali.

 

Fonte
Ekström N et al – Durability of oral hypoglycemic agents in drug naïve patients with type 2 diabetes: report from the Swedish National Diabetes Register (NDR). BMJ Open Diabetes Res Care. 2015 Mar 19;3(1):e000059

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