Caldo e diabete: il caso Zverev accende i riflettori sui rischi estivi per glicemia e sensori CGM

Caldo e diabete: il caso Zverev accende i riflettori sui rischi estivi per glicemia e sensori CGM

Alte temperature, disidratazione e possibili errori di lettura dei sensori: cosa devono sapere le persone con diabete per affrontare l’estate in sicurezza.

L‘estate e le ondate di calore rappresentano una sfida importante per le persone con diabete. A riportare l’attenzione sul tema è stato un episodio che ha coinvolto uno degli sportivi più noti affetti da diabete di tipo 1: il tennista tedesco Alexander Zverev.
Durante la semifinale del torneo ATP di Halle, disputata il 20 giugno contro Fritz, il numero tre del ranking mondiale ha richiesto un timeout medico a causa di un problema legato al monitoraggio della glicemia. Un episodio che, secondo gli esperti della Società Italiana di Diabetologia (SID), evidenzia come il caldo intenso possa influenzare non solo l’organismo, ma anche il corretto funzionamento dei sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM).

Il caso Zverev: quando il sensore legge valori sbagliati

Dopo il match, Zverev ha spiegato l’accaduto: “Ho avuto enormi problemi con la glicemia perché il sensore che uso mi ha dato una lettura sbagliata. Indicava valori molto alti quando in realtà erano bassi, così mi sono iniettato molta più insulina di quanto avrei dovuto”.
L’errore ha provocato una grave ipoglicemia che il campione tedesco ha dovuto correggere durante la partita assumendo circa 350 grammi di zucchero, equivalenti a dieci lattine di cola.

“Mi sentivo malissimo ma è il primo episodio del genere in nove anni di monitoraggio continuo”.

Un evento raro, ma che richiama l’attenzione su una problematica ben nota agli specialisti: le temperature elevate possono rendere più complessa la gestione del diabete e influenzare l’affidabilità dei sensori per il monitoraggio continuo della glicemia.

Secondo gli esperti SID, le alte temperature esercitano molteplici effetti sull’organismo, aumentando il rischio di squilibri glicemici.

Come il caldo influisce sulla glicemia nelle persone con diabete

“La sudorazione abbondante – spiega la prof.ssa Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) – favorisce la disidratazione, che a sua volta può ‘concentrare’ il sangue, elevare la glicemia e interferire con il corretto assorbimento dell’insulina. Il caldo infatti determina anche una vasodilatazione cutanea che accelera l’assorbimento dell’insulina iniettata, aumentando il rischio di ipoglicemie improvvise, soprattutto se ci si muove o si fa sport nelle ore più calde.”

Durante le ondate di calore, il rischio di rapide oscillazioni glicemiche e di episodi ipoglicemici aumenta in modo significativo, soprattutto nei bambini e nei giovani con diabete di tipo 1.

“Anche l’esposizione prolungata al sole, se causa scottature, costituisce uno stress per l’organismo, che porta ad un aumento della glicemia. Per questo è opportuno restare all’ombra nelle ore più calde e proteggere la pelle con creme solari ad ampio spettro”.

Sensori CGM e caldo: perché le letture possono diventare meno affidabili

Negli ultimi anni i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio hanno rivoluzionato la gestione del diabete, consentendo un controllo più preciso e continuo dei livelli glicemici. Tuttavia, anche questi dispositivi possono risentire delle condizioni ambientali estreme.
“Un’esposizione prolungata a temperature ambientali molto elevate – spiega la professoressa Buzzetti – può alterare questa chimica e generare letture errate o instabili.”

I sensori CGM misurano il glucosio attraverso una reazione enzimatica progettata per funzionare alla temperatura corporea, intorno ai 37°C. Quando il caldo è eccessivo, questo equilibrio può essere alterato.

Non solo. Sudore e umidità possono compromettere l’adesione del sensore alla pelle.
“Anche la sudorazione eccessiva e l’umidità possono indebolire l’adesivo che fissa il sensore alla pelle: un sensore che si stacca parzialmente o si sposta altera il microambiente sottocutaneo in cui avviene la misurazione, con conseguenti letture poco attendibili.”

Le temperature elevate possono inoltre influire sulla durata della batteria dei trasmettitori e sulla qualità della trasmissione dei dati verso smartphone e ricevitori. Per questo motivo, gli specialisti raccomandano prudenza quando i valori visualizzati sembrano incoerenti con i sintomi percepiti.

“Il calore prolungato può inoltre incidere sulla durata della batteria del trasmettitore e sulla trasmissione del segnale allo smartphone. Per questo, di fronte ad una lettura di glicemia ‘sospetta’ è bene fare un controllo con un glucometro tradizionale (la ‘punturina’ al dito), prima di adottare misure correttive che potrebbero rivelarsi sbagliate”.

Attenzione anche a insulina, glucometri e strisce reattive

Le alte temperature non rappresentano un rischio soltanto per i sensori CGM. Anche l’insulina e gli altri presidi utilizzati quotidianamente dalle persone con diabete possono essere danneggiati dal calore.
“I flaconi non ancora aperti vanno conservati in frigorifero tra 2°C e 8°C – ricorda la Presidente SID – mentre quelli in uso possono restare a temperatura ambiente, ma in genere fino a circa 25-30°C (bisogna seguire le indicazioni del produttore).”
Quando l’insulina viene esposta a temperature superiori a quelle raccomandate può degradarsi e perdere efficacia.

“Anche le strisce reattive e i glucometri possono perdere precisione se esposti a temperature troppo elevate. È quindi importante non lasciare mai insulina, sensori di scorta o strisce in macchina, alla luce diretta del sole o in ambienti privi di climatizzazione; in estate è meglio utilizzare borse termiche per il trasporto”.

Diabete in estate: i consigli della SID per proteggere glicemia e sensori

Per affrontare in sicurezza le giornate più calde, la Società Italiana di Diabetologia raccomanda alcune semplici ma fondamentali precauzioni:

1 Bere di più
Aumentare l’assunzione di liquidi durante la giornata, privilegiando l’acqua, aiuta a prevenire la disidratazione.

2 Conservare correttamente farmaci e dispositivi
Insulina, sensori di scorta e strisce reattive non devono essere lasciati in auto o esposti al sole. Durante viaggi e spostamenti è consigliabile utilizzare contenitori termici.

3 Proteggere il sensore CGM
È utile indossare abiti leggeri e traspiranti sopra il dispositivo, evitare l’esposizione diretta al sole e applicare il sensore su pelle pulita e asciutta. Nelle giornate particolarmente umide possono essere impiegati adesivi aggiuntivi.

4 Controllare più spesso la glicemia
Caldo, attività fisica ed esposizione solare possono modificare rapidamente i valori glicemici. In presenza di letture inattese o incoerenti con i sintomi, è opportuno verificare il dato con un glucometro tradizionale.

5 Evitare lo sport nelle ore più calde
L’associazione tra vasodilatazione indotta dal caldo e attività fisica può accelerare l’assorbimento dell’insulina e aumentare il rischio di ipoglicemia, disidratazione e colpo di calore.

6 Proteggersi sempre dal sole
Cappelli, occhiali da sole e creme solari ad ampio spettro aiutano a prevenire le scottature, che possono influenzare negativamente il controllo glicemico.

7 Confrontarsi con il team diabetologico
Se durante l’estate si osservano frequenti variazioni della glicemia, può essere utile rivalutare la terapia insieme allo specialista.

8 Non trascurare la salute dei piedi
Meglio evitare di camminare scalzi e prestare attenzione anche a piccole ferite o lesioni cutanee, che nelle persone con diabete possono infettarsi più facilmente.

Un promemoria importante per tutte le persone con diabete

Dopo l’episodio di Halle, Zverev ha rassicurato tifosi e addetti ai lavori dichiarando di non essere preoccupato in vista di Wimbledon, al via il 29 giugno.
L’accaduto rappresenta però un’occasione utile per ricordare quanto il caldo possa incidere sulla gestione quotidiana del diabete, anche in chi utilizza le tecnologie più avanzate.
“Ma la sua disavventura – conclude la prof.ssa Buzzetti – pur riguardando un atleta professionista con un team medico dedicato, ricorda a tutte le persone con diabete l’importanza di adottare queste semplici precauzioni quando le temperature si impennano”.

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