Filler, diabete tipo 1 e altre malattie autoimmuni: la parola agli Esperti

Filler, diabete tipo 1 e altre malattie autoimmuni: la parola agli Esperti

A cura del Dott. Felice Strollo, Presidente dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA)**

 

Le persone affette da malattie autoimmuni (per es: diabete tipo 1,  tiroidite di Hashimoto o artrite reumatoide) possono fare tranquillamente i filler?

 

Partendo dalla considerazione che anche alcuni pazienti che non hanno una malattia autoimmune di base, nel tempo, possono sviluppare una forma di autoimmunità, ci siamo chiesti: non sarà meglio in questi soggetti evitare i filler in quanto tali? La presenza di anticorpi si accentuerà con l’applicazione dei filler? E chi ha familiarità con l’autoimmunità non rischia la comparsa di una risposta autoimmunitaria che prima non esisteva? Sono domande che non hanno ancora una risposta, ma il mondo della medicina estetica sta provvedendo a colmare questo gap di conoscenze tanto da dedicare una sessione del 42° Congresso della SIME, Società Italiana Medicina Estetica (15-18 luglio 2021) appunto a questi temi.

 

Filler e autoimmunità: si o no?

I dubbi sono nati dalla constatazione che l’uso dell’acido ialuronico in medicina estetica può scatenare qualche reazione proprio perché si tratta di una molecola che non essendo ‘estranea’ all’organismo, quando viene iniettata è vissuta come qualcosa da ‘elaborare’. Di certo, prima di sottoporre un paziente a trattamenti di medicina estetica, è molto importante verificare il suo stato di salute globale e l’eventuale presenza di segnali di autoimmunità (per esempio la presenza di specifici anticorpi).

 

I “danni da ago”: le risposte immunitarie da piccoli traumi

Ma in tema di medicina estetica e autoimmunità non riguarda solo ai prodotti applicati, ma anche le metodiche utilizzate, che possono anch’esse provocare una risposta immunitaria. È il caso ad esempio del ‘danno da ago’. Nei prossimi anni dedicheremo grande attenzione alle risposte immunitarie da piccoli traumi, e andremo ad approfondire temi come la diagnostica e le reazioni ritardate all’acido ialuronico in rapporto alle caratteristiche immunitarie, alla cute e al sistema immunitario del singolo paziente. Per migliorare le conoscenze in questo campo abbiamo messo a punto un semplice questionario di 16 domande che, se utilizzato in ogni ambulatorio di medicina estetica, potrebbe darci informazioni ‘real life preziose sul paziente. La raccolta di questi dati offrirà grandi vantaggi in termini di sicurezza, sia dei medici, che soprattutto dei pazienti.

 

La sicurezza del paziente deve sempre essere al primo posto tra le priorità della medicina estetica – sottolinea Emanuele Bartoletti, Presidente SIME – Molti eventi avversi descritti sono dovuti a reazioni immunitarie causate dai più diversi fattori. La qualità delle sostanze iniettate è importantissima, come fondamentale è lo studio del paziente prima di qualsiasi terapia. Diffidare di chi ci tratta senza averci sottoposto ad un check up di medicina estetica e di chi esegue trattamenti a basso costo: i materiali di qualità hanno sempre un costo elevato e il medico non riduce il suo guadagno…”

 

 

Reference

42° Congresso della SIME, Società Italiana Medicina Estetica
Centro Congressi Rome Cavalieri – Waldorf Astoria Hotels & Resorts
Roma, 15-18 luglio 2021
https://sime2021.it/home

 

 

 

 

 

** L’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging (AIMAA) nasce nel 2005 come evoluzione del Gruppo di Studio di Medicina Anti-Aging, formatosi a sua volta in seno alla SIME, Società Italiana Medicina Estetica e alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli (FIF).
L’innalzamento dell’aspettativa di vita e il conseguente aumento della quota degli individui anziani nella Società ha fatto emergere, da un lato, una serie di problematiche sanitarie correlate all’aging, dall’altro una maggiore richiesta da parte dei pazienti di prescrizioni miranti al raggiungimento di condizioni di maggiore benessere psicofisico.
Accanto alla necessità di far fronte a un maggior numero di patologie geriatriche, si avverte, quindi, l’esigenza di prevedere interventi volti a prevenire l’insorgenza delle stesse e a migliorare le condizioni in cui viene vissuta la terza età della vita, prolungandone ulteriormente la durata.
Per maggiori informazioni, https://www.lamedicinaestetica.it/index.php/accademia-italiana-di-medicina-anti-aging/

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