Il ferro solubile
• Le formulazioni di sali di ferro solubili, le prime ad essere sviluppate, comportano le problematiche redox del Fe2+ 1,2,4
• Questo potenziale redox determina la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), dannose per le cellule della mucosa GI1,2,4
• I ROS interferiscono anche con il microbiota fisiologico intestinale, con riduzione dei batteri protettivi (lattobacilli) e sviluppo di batteri patogeni (in primis, Escherichia coli)1,2,4
I chelati di ferro
• Successivamente sono state sviluppate le formulazioni a base di chelati, in cui il ferro è coniugato con aminoacidi (glicinato,
bisglicinato)
• I chelati del ferro sono stabili fino al raggiungimento dell’intestino, dove avviene l’assorbimento con aumento della biodisponibilità
• Rimangono comunque gli effetti dannosi redox a livello di mucos






