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Diabete.com - Obesità: fattore di rischio cardiovascolare precoce nei giovani con diabete

Obesità: fattore di rischio cardiovascolare precoce nei giovani con diabete

Negli adolescenti con diabete di tipo 1, l’eccesso di peso può favorire un maggior rischio cardiovascolare oltre che renale, simile a quello ben peggiore che si verifica nei giovani che soffrono di diabete di tipo 2.

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Che cosa significa ricevere una diagnosi di diabete oggi in Italia?

Che si tratti del diabete tipo 1 o del diabete tipo 2, un paziente che deve affrontare questa patologia e si rivolge alla rete di servizi diabetologici, ha buone probabilità di ricevere le cure del miglior livello. Discreti i risultati sui principali obiettivi terapeutici: “a target” per i valori di emoglobina glicata il 28% dei pazienti tipo 1 e oltre il 50% di tipo 2.

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Diabete e Vista offuscata - Diabete.com

Retinopatia: una complicanza da non sottovalutare

Il principale danno causato dalla retinopatia diabetica è un’alterazione del circolo sanguigno a livello dei vasi più piccoli, i cosiddetti capillari della retina, dove il sangue cede ai vari tessuti ossigeno e sostanze nutritive.

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Il ciclo cardiaco

L’azione di pompa del cuore presenta tre fasi distinte e separate per ogni battito cardiaco. Il rilassamento del muscolo e il riempirsi delle cavità di sangue della prima fase è seguito dalla contrazione degli atri e dei ventricoli.

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11° Giornata Mondiale dell'Ipertensione Arteriosa

“Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” è il messaggio della Campagna e la mission che da sempre la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) porta avanti per creare tra gli italiani una coscienza del problema.

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Ipertensione arteriosa: arterie sotto pressione

Con il termine di ipertensione arteriosa si intende la persistenza cronica di valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali (140/90 mmHg PA max/min).

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Pressione arteriosa minima e massima: come misurarla?

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

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Cioccolato: quella voglia irresistibile... quasi tutta femminile!

Il cioccolato è una sorta di “antidepressivo naturale”, contiene sostanze in grado di stimolare la produzione di serotonina e di endorfine, che esercitano effetti positivi sul tono dell’umore e inducono uno stato di attivazione delle funzioni mentali.

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Gli 8 passi chiave per proteggersi dal danno renale

1. Controllare ogni giorno la glicemia e ogni 3 mesi l'emoglobina glicata (HbA1c ≤ 7%). 2. Eseguire regolarmente (almeno 1-2 volte anno) gli esami di funzionalità renale (urine) e misurare prima possibile la microalbuminuria

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X GIORNATA MONDIALE DELL’ IPERTENSIONE ARTERIOSA - 17 maggio 2014

Lo slogan dell’iniziativa “Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” rappresenta l’obiettivo dell’evento.  È importante essere consapevoli che la pressione alta è una patologia silenziosa e invisibile: non dà sintomi ma progredisce se non viene tenuta sotto controllo con una terapia adeguata.

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Rallentare lo sviluppo della retinopatia si può. Consigli e raccomandazioni

I tuoi occhi sono importanti. Impara a dedicare loro attenzione e tempo per controllare regolarmente la loro salute, qualsiasi sia il tuo diabete ne vale veramente la pena. Una buona prevenzione è fondamentale e spesso più efficace delle cura.

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Perché si rilevano due valori distinti per la pressione: minima e massima?

La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie di grosso calibro ed è la forza che lo fa scorrere nel sistema cardiocircolatorio.

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Diabete: attenzione anche alla pressione bassa

Per prevenire attacchi di cuore o ictus in pazienti con diabete di tipo 2 e patologie cardiache o cardiovascolari fino a oggi si è cercato di mantenere bassa a tutti i costi la pressione arteriosa ma questo potrebbe aumentare i rischi che si vorrebbero prevenire, secondo una studio dell'Università della Florida.

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Identificati i fattori di rischio per disfunzione diastolica in pazienti diabetici

L’inattività fisica e il livello di glucosio nel sangue possono predire il rischio di disfunzione diastolica asintomatica, una patologia che interessa con maggior frequenza i pazienti appartenenti a minoranze etniche che sono stati di recente diagnosticati diabetici di tipo 2.

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Nefropatia diabetica: un controllo multifattoriale riduce il rischio

Il raggiungimento degli obiettivi prefissati con le linee guida proposte dall'American Diabetes Association (ADA) potrebbe prevenire o addirittura eliminare nei pazienti con diabete di tipo 2 l'insorgenza di nefropatia diabetica, una patologia che è riconosciuta come la causa principale della malattia renale a stadio terminale.

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Ipertensione e pre-ipertensione in pazienti diabetici aumenta il rischio di aterosclerosi

I soggetti con diabete di tipo 2 che soffrono di ipertensione corrono un rischio più elevato di sviluppare l'aterosclerosi rispetto a persone non diabetiche e con valori pressori nella norma.

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Pre-ipertensione aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

Le persone affette da pre-ipertensione potrebbero essere soggette a un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2.

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Problemi cardiovascolari: evitarli è possibile, camminando più in fretta

Uno studio canadese ha dimostrato che per migliorare la salute cardiovascolare di persone diabetiche non è importante solo la quantità di attività fisica che viene svolta ma conta soprattutto la qualità.

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Diabete tipo 2: per gli ipertesi il rischio è maggiore

Uno studio condotto dal dottor Bruno Trimarco e colleghi, ha indagato il livello di incidenza del diabete di tipo 2 fra persone che soffrono di ipertensione, dimostrando che alterazioni nell'apparato circolatorio possono effettivamente essere campanelli d'allarme dello sviluppo del diabete di tipo 2.

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Diabete tipo 2: per gli ipertesi il rischio è maggiore

Uno studio condotto dal dottor Bruno Trimarco e colleghi, ha indagato il livello di incidenza del diabete di tipo 2 fra persone che soffrono di ipertensione, dimostrando che alterazioni nell'apparato circolatorio possono effettivamente essere campanelli d'allarme dello sviluppo del diabete di tipo 2.

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