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Diabete di tipo 1 (DT1): pubblicati gli Annali AMD 2018

Diabete di tipo 1 (DT1): pubblicati gli Annali AMD 2018

Dall’analisi dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) su 28.538 soggetti ADULTI (età media: 47 anni, 54% uomini, 46% donne) con diabete tipo 1 (durata media: 20 anni) afferenti a 222 servizi di diabetologia in tutta Italia emerge che 1 paziente su 2 ha accesso a buoni livelli di cura e solo il 9% dei pazienti è a target per emoglobina glicata, colesterolo, pressione arteriosa e Indice di Massa Corporea (BMI). Il 30% dei pazienti con diabete tipo 1 presi in carico dai centri diabetologici raggiunge valori corretti di emoglobina glicata, quasi la metà è in regola con il colesterolo e oltre il 70% con la pressione arteriosa.

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La sfida al diabete senior: gestione precoce per garantire più anni in salute

La sfida al diabete senior: gestione precoce per garantire più anni in salute

La popolazione Senior e sui suoi bisogni sono uno dei capitoli del convegno ‘4th Diabetes Update: fra linee guida e pratica clinica’, promosso dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME), che si è svolto a Napoli, 1-2 marzo 2019. Secondo gli ultimi dati ISTAT sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone over 65).

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Tecnologie avanzate e trattamento del diabete. News dal 12° ATTD, 2019

Tecnologie avanzate e trattamento del diabete. News dal 12° ATTD, 2019

Ogni giorno, fino a 50 volte al giorno, chi soffre di diabete, in particolare diabete di tipo 1, deve prendere una serie di decisioni sul monitoraggio del glucosio, l’alimentazione, l’insulina e l’adattamento della terapia. L’autogestione è un impegno quotidiano e costante, che occupa almeno un’ora al giorno. Le tecnologie più innovative possono offrire un valido supporto nel prendere decisioni più mirate, garantendo alla persona con diabete un miglior controllo clinico nel tempo e una migliore qualità della vita.

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AMD sollecita l’uso appropriato dei nuovi antidiabetici, dati alla mano

AMD sollecita l’uso appropriato dei nuovi antidiabetici, dati alla mano

Quasi 1.000 morti in meno ogni anno se i nuovi farmaci antidiabetici fossero impiegati in tutti i pazienti eleggibili al trattamento. Secondo gli Annali 2018 dell’AMD, Associazione Medici Diabetologi, con un impiego più appropriato degli SGLT2 inibitori, ogni anno potrebbero essere evitate 363 morti per tutte le cause (di cui ben 307 per cause cardiovascolari) e 201 ospedalizzazioni per scompenso, e con l’uso adeguato degli agonisti del recettore GLP-1, 539 morti e 404 ospedalizzazioni.

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Gli aghi da penna non sono tutti uguali

Gli aghi da penna non sono tutti uguali

La scelta dell’ago giusto per l’iniezione dell’insulina ha grande importanza non solo per la corretta somministrazione dell’insulina ma anche per la sicurezza del paziente e dell’operatore sanitario. Troppe volte le scelte degli aghi per penna sono basate unicamente sul prezzo più basso non tenendo nella giusta considerazione una serie di caratteristiche che hanno un impatto sulla funzionalità della penna da insulina, la prevenzione di infezioni e di punture accidentali.

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RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

Riservata ai Soci AMD, RADAR analizza le cartelle cliniche informatizzate di ciascun diabetologo e rileva i pazienti con diabete tipo 2 (DT2) che non sono “in regola” su 3 parametri fondamentali: emoglobina glicata (Hb1c superiore al 7%, Indice di Massa Corporeo superiore ai 27 kg/m2 (che esprime una condizione di sovrappeso o obesità) e pressione arteriosa sistolica di 140 mmg/Hg.

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Smart Digital Clinic – Nuova alleanza per migliorare la qualità delle cure del diabete e ottimizzare i risparmi del SSN

Smart Digital Clinic – Nuova alleanza per migliorare la qualità delle cure del diabete e ottimizzare i risparmi del SSN

L’adozione della cartella clinica diabetologica ha dimostrato negli anni, grazie al progetto Annali dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), la capacità di migliorare la qualità delle cure e di ingenerare risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale che porterà all’implementazione della cartella clinica diabetologica digitale “Smart Digital Clinic”.

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L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2

L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2

Tale rischio è stato ampiamente sottolineato al Congresso della Società Italiana dell’Obesità (SIO) che si è svolto a Milano il 15-16 settembre 2017 dove un’intera sessione è stata dedicata alla diabesità ovvero la frequente associazione tra obesità e diabete di tipo 2 (DT2). Ma quali sono i pazienti con un più alto rischio di DT2?

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Metformina nelle donne con precedente diabete gestazionale: previene il diabete?

Metformina nelle donne con precedente diabete gestazionale: previene il diabete?

La somministrazione di metformina a lungo termine (15 anni) in donne che hanno sofferto di diabete gestazionale durante la gravidanza sembra essere particolarmente efficace nel prevenire l’insorgenza di diabete di tipo 2, e potrebbe giustificare un maggiore utilizzo preventivo nelle donne a rischio elevato.

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Diabete tipo 2 e attività in acqua: benefica per cuore, vasi e non solo

Diabete tipo 2 e attività in acqua: benefica per cuore, vasi e non solo

Correre o camminare in acqua, fare spinning, nuotare, son attività efficaci per migliorare il controllo della glicemia tanto quanto altri tipi di allenamento che magari piacciono di meno.

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Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Pubblicata su Scientific Reports, 12 giugno 2017, una nuova ricerca dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) che ha coinvolto oltre 2.600 pazienti con diabete di tipo 1 (DT1) seguiti dai Centri di Diabetologia di tutta Italia.

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AGE e glicazione: che cosa sono?

Il termine AGE si riferisce a una serie di composti chimici prodotti quando gli zuccheri si combinano con proteine o grassi (glicazione avanzata). Si trovano per esempio sulle superfici dorate o abbrustolite di cibi fritti o grigliati, oppure sul pane tostato.

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Lo studio REMOVAL

Lo studio REMOVAL

Il trattamento a lungo termine con metformina potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare negli adulti con diabete tipo 1: questi i risultati dello studio REMOVAL (REducing with MetfOrmin Vascular Adverse Lesions) presentati alle 77° Sessioni scientifiche dell’American Diabetes Association (ADA 2017).  

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Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

La metformina rappresenta il golden standard per il trattamento di prima scelta nel diabete di tipo 2 (DT2); quando necessario, la terapia combinata con una o più altre molecole deve iniziare precocemente. Sono alcune delle raccomandazioni inserite in un aggiornato documento sinottico dell’American Diabetes Association (ADA) , pubblicato online su Annals of Internal Medicine, il 14 marzo 2017.

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Diabete nel Lazio: ora prescrivibile e rimborsabile tecnologia flash per il monitoraggio della glicemia

Buone notizie per i pazienti diabetici residenti nel Lazio. Il primo sistema di monitoraggio FLASH del glucosio al mondo, in grado di fornire un quadro completo del profilo glicemico senza la necessità di pungere il dito, ora può essere prescritto e rimborsato dal Sistema Sanitario Regionale.

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Lo screening per il diabete in gravidanza

Lo screening per il diabete in gravidanza

Il diabete gestazionale è una condizione specifica della gravidanza, nel corso della quale vi è il rilascio di ormoni di origine placentare che determinano un’aumentata resistenza dei tessuti all’azione dell’insulina (insulino-resistenza).

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Diabete più avanzato, retina più sottile

Tre studi australiani recentissimi condotti su oltre 360 pazienti diabetici confrontati con soggetti non diabetici hanno documentato che nel tempo il diabete tende ad assottigliare la retina rispetto a quella di persone non diabetiche.

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Automonitoraggio della glicemia per tutti?

Automonitoraggio della glicemia per tutti?

L’autocontrollo della glicemia a domicilio deve essere considerato indispensabile poiché solo attraverso questa pratica ogni persona diabetica può raggiungere e mantenere gli obiettivi del trattamento personalizzato.

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Diabete tipo 2 e insulina (risultati studio POC)

I risultati dello studio POC (Perceptions of Control), che valuta la percezione del controllo del diabete da parte di medici e persone con diabete di tipo 2, hanno svelato perché medici e pazienti non amano intensificare la cura con insulina.

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Metformina: la monoterapia di scelta nel diabete di tipo 2

La metformina in monoterapia per il diabete di tipo 2 si è rivelata ancora una volta  più efficace e con un effetto più duraturo rispetto ad altri farmaci ipoglicemizzanti come sulfaniluree o meglitinide.

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Sonno, alleato del benessere

Sonno, alleato del benessere

Il sonno è un importante appuntamento quotidiano che garantisce il nostro benessere fisico e psichico durante tutto l’arco della giornata e rappresenta pertanto un fattore determinante di qualità di vita personale.

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MyGlyc: come nasce uno strumento utile come un diario digitale?

MyGlyc è nato dalla necessità personale di dover affrontare ogni giorno la gestione del diabete a livello familiare. A mio figlio, infatti, è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 all’età di 8 anni.

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Che cos'è l'emoglobina glicata (HbA1c)? Che cosa misura?

Il dosaggio dell'HbA1c è un semplice test di laboratorio che consente di valutare se il tuo diabete si mantiene sotto controllo nel tempo.

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Perché l’emoglobina viene detta “glicata”?

Quando nel sangue si accumula troppo glucosio (iperglicemia), le proteine in circolo tendono a “glicarsi”, cioè a legarsi a una molecola di zucchero,  in modo relativamente stabile.

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L'HbA1c è un buon indicatore del controllo glicemico nel tempo?

L'emoglobina glicata è un ottimo indicatore clinico. Per gli specialisti, il dosaggio dell’HbA1c rappresenta il valore che riassume la qualità del controllo glicemico di un soggetto diabetico.

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Come si fa a mantenere l'HbA1c ≤ 7%?

Ecco qualche consiglio utile per mantenere bassi i livelli dell’HbA1c. Con una buona motivazione, ce la puoi fare anche tu.

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Quanto aderisci al tuo programma di cura?

Spesso si ha una percezione di aderire al proprio programma di cura maggiore di quella che effettiva. Stampa la scheda, provando a rispondere alle domande e osserva il profilo che ne deriva.

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Diabete tipo 2: la metformina a rilascio prolungato

La metformina viene impiegata in clinica da molti anni e rappresenta il trattamento di riferimento per i pazienti con diabete mellito di tipo 2.

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Monitoraggio continuo della glicemia

Alcuni studi recenti hanno documentato che il monitoraggio continuo della glicemia, sia in adulti che bambini con diabete di tipo 1 determina numerosi benefici, tra cui la riduzione della emoglobina glicosilata (HbA1c) rispetto al tradizionale controllo con il glucometro.

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Ictus: donne diabetiche più a rischio

Concordi i risultati di due grandi studi nel documentare, entrambi, che – nel caso di diabete di tipo 2 non ben compensato - a subirne di più le conseguenze sono le donne, in particolare quelle che hanno superato i 55 anni, forse anche a causa dello scudo protettivo garantito dagli ormoni estrogeni durante l’età fertile.

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Diabete, Simg e Amd in tour per promuovere la prevenzione - 2014

Sensibilizzare gli italiani sui corretti stili di vita  e sull’importanza della prevenzione nelle malattie non trasmissibili, in particolare nel diabete.

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Riferimenti bibliografici

Standard Italiani per la cura del diabete mellito - Individual patient education for people with type 2 diabetes mellitus - HbA1c: how do we measure it and what does it mean? - Global standardisation of HbA1c

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L'emoglobina glicata può sostituire il test della glicemia?

NO. L'esame dell'HbA1c non può sostituirsi alle glicemie domiciliari che andranno eseguite regolarmente. E’ possibile che vi sia bisogno di modifiche terapeutiche indipendentemente dai valori dell'HbA1c.

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In che modo il controllo dell’emoglobina glicata si integra con quello della glicemia?

E’ proprio l'insieme di questi due esami, glicemia e HbA1c, che consente sia a te che al tuo medico di capire se la malattia è davvero ben controllata e quindi vi è un basso rischio di complicazioni future.

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Dove e come viene eseguito il dosaggio dell'HbA1c?

ll test si esegue in ambulatorio, presso i Centri di Diabetologia. Non esiste al momento la possibilità di misurarla a domicilio, perché implica l'utilizzo di macchinari costosi.

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Per chi è indicato il test e con quale frequenza va eseguito?

Secondo le più recenti linee guida, il dosaggio dell'HbA1c dovrebbe essere eseguito regolarmente in tutti i pazienti diabetici, per documentare il grado di compenso glicemico nella valutazione iniziale e quindi come parte della cura.

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Una riduzione dell’emoglobina glicata riduce anche il rischio cardiovascolare nei soggetti con diabete di tipo 2?

L'insieme delle evidenze a disposizione indica che migliore è l'HbA1c all'avvio del trattamento antidiabetico, migliore sarà la prognosi nel tempo, minori le complicazioni future.

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Perché il dosaggio dell'HbA1c è considerato oggi un test così rilevante?

Le indagini più recenti hanno documentato che una riduzione dei valori dell'HbA1c può ritardare o prevenire in modo evidente lo sviluppo di complicanze future nelle persone diabetiche.

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E se il mio valore di HbA1c è eccessivo?

Se il tuo valore di HbA1c è troppo elevato, il tuo medico ti aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il tuo programma terapeutico, in base alle tue nuove esigenze.

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Quali sono i valori di riferimento dell'emoglobina glicata?

Nei diabetici, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano segnale di rischio.

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Efficace l’automonitoraggio della glicemia

Uno studio italiano dimostra come l’autocontrollo strutturato del diabete di tipo 2 consenta di ottimizzare la gestione della malattia con la stessa efficacia della terapia farmacologica

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L’aspetto psicologico è fondamentale nella gestione del diabete

La rivista Diabetes Care ha pubblicato uno studio che dimostra come lo stress emotivo possa condizionare negativamente l’andamento del diabete.

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Diabete di tipo 2: l’attività fisica migliora la qualità della vita

L’attività fisica, come dimostrano i dati di molti studi, svolge effetti benefici sulla qualità della vita (QoL, Quality of Life) di soggetti sani e su quella di soggetti malati non solo di patologie come il cancro o la broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma anche su quella degli adulti diabetici, la cui qualità della vita è inferiore a quella degli adulti sani.

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Diabete di tipo 2: metformina è il farmaco di elezione

I principali farmaci contro il diabete riducono i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) in misura simile, ma metformina si distingue per il benefico effetto sul peso corporeo e sul profilo lipidico del paziente.

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Centri di diabetologia: sempre più qualità nell'assistenza ai pazienti

L'assistenza medico-sanitaria ai pazienti affetti da diabete è sempre stata all'avanguardia rispetto agli standard internazionali ma i dati più recenti parlano di un ulteriore miglioramento negli ultimi anni.

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La nicotina può provocare complicanze ai diabetici

Un team di studiosi della California State Polytechnic University di Pomona ha scoperto che nei diabetici la nicotina è responsabile dell’aumento dei livelli di emoglobina glicata (sigla HbA1c, indica l’andamento dei livelli di zucchero nelle ultime settimane) e può provocare complicanze come ictus, attacchi di cuore, danni al sistema nervoso e insufficienza renale.

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Vantaggi e svantaggi dei microinfusori

Vantaggi. Possibilità di utilizzare un solo tipo di insulina, ottimizzazione della dose e minore variazione del punto di iniezione. Elevata precisione nella somministrazione dell’insulina.

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Bimbi diabetici: afro-americani hanno HbA1c elevata indipendentemente dal livello di glucosio nel sangue

I bambini afro-americani con diabete di tipo 1 hanno livelli di emoglobina glicata (HbA1c) significativamente maggiore rispetto ai bambini caucasici indipendentemente dal livello medio di glucosio nel sangue (MBG).

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Diabetici: controllo intenso della glicemia riduce il rischio di infarto del miocardio

Il controllo della glicemia in pazienti affetti da diabete di tipo 2 riduce il rischio di infarto del miocardio non fatale. Sarebbe questa la conclusione a cui portano i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Missouri, Kansas City (USA).

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Donne diabetiche: in gravidanza carenza di ferro può aumentare livello HbA1c

I risultati di uno studio condotto press il Kinki Central Hospital di Hyogo, in Giappone, indicano che le donne diabetiche nell’ultimo periodo di gravidanza hanno un livello elevato di emoglobina glicata (HbA1c) ma non alti livelli di albumina glicata, probabilmente a causa di una mancanza di ferro nell’organismo.

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Malattie cardiovascolari: il rischio si valuta più accuratamente con l’HbA1c

L’emoglobina glicata (HbA1c) è un indicatore più accurato nel predire le malattie cardiovascolari rispetto al valore della glicemia a digiuno (FPG)

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Diabetici: buon controllo glicemico riduce rischio amputazioni

Uno scarso controllo glicemico può favorire in pazienti con diabete di tipo 2 un aumento di interventi di amputazione degli arti inferiori (LEA). Poiché il fatto che le persone diabetiche siano maggiormente a rischio amputazioni, i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno voluto indagare nello specifico l'intensità di questa correlazione.

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Automonitoraggio glicemico: misurazioni multiple per un miglior controllo glicemico

L’automonitoraggio glicemico (conosciuto anche con l’acronimo SMBG, ovvero self-monitored blood glucose) ha mostrato una correlazione positiva con il livello dell’emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

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Una nuova unità di misura per l’emoglobina glicata

L’introduzione di questa nuova unità di misura consentirà di confrontare gli esiti degli esami effettuati nei laboratori in Italia e nel mondo, oltre a fornire un metodo di misurazione più accurato e preciso.

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Diabete: allarme esperti, entro il 2010 4,5 milioni di malati

In Italia si stima che oltre 3,5 milioni di persone, pari al 6% della popolazione, soffra di diabete.

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Bassi livelli di HbA1c riducono i costi per le cure dei diabetici nel lungo periodo

I costi per curare un paziente diabetico con un buon controllo glicemico sono alti, ma possono essere controbilanciati nel lungo periodo da una minor incidenza di complicazioni legate alla malattia, come ad esempio disturbi micro e macrovascolari.

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Registra la tua emoglobina glicata (HbA1c)

HbA1c >12 % / 10-12% - I tuoi valori di emoglobina glicata (HbA1c) sono molto alti. Rivolgiti tempestivamente al tuo medico che ti aiuterà a modificare il tuo piano di trattamento antidiabetico in modo da controllare meglio la malattia nel tempo.

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Controllo glicemico: nei diabetici con HIV più attendibile la fruttosamina dell'emoglobina glicata

Utilizzare l'emoglobina glicata (HbA1c) come parametro per misurare il controllo glicemico può indurre a sottostimare il livello del glucosio in soggetti HIV positivi con diabete di tipo 2.

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La tua storia clinica

Che cosa chiede in genere il medico: storia familiare di diabete e di complicanze diabetiche come la neuropatia, altre malattie eventuali avute in passato, presenza di eventuali sintomi, revisione della tua storia del diabete e del trattamento concordato.

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Programma per auto-controllo dell'ipertensione migliora anche livelli del colesterolo LDL

Seguire un programma di auto-controllo dell'ipertensione aiuta i pazienti a migliorare non solo i valori della pressione sanguigna ma anche il livello di glucosio presente nell'emoglobina.

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Glicemia elevata, ipertensione e diabete aumentano rischio di rigidità delle pareti arteriose

Secondo uno studio condotto presso il Ruijin Hospital di Shanghai, in Cina, è importante effettuare un controllo glicemico precoce per prevenire l'insorgenza di problemi aterosclerotici in soggetti con diabete di tipo 2.

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Diabete, controllo glicemico e mortalità coronarica

E' stato dimostrato che uno scarso controllo glicemico è associato ad un sostanziale incremento nel rischio di mortalità per cardiopatia ischemica nei pazienti diabetici

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Necessaria una valutazione più accurata per trattare diabetici di tipo 1 con statine

La discrepanza fra il numero di pazienti affetti da diabete di tipo 1  con colesterolo LDL (low-density lipoprotein) contro l'obiettivo dell'apolipoproteina B suggerisce che un cospicuo numero di pazienti abbia ricevuto una prescrizione per farmaci che riducano il livello dei lipidi pur non avendone realmente bisogno.

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Diabetici: la telemedicina aiuta a migliorare il controllo glicemico

I risultati, pubblicati sul Journal of Diabetes, Obesity and Metabolism, hanno mostrato che rispetto ai trattamenti tradizionali, i diabetici assistiti tramite la telemedicina avevano livelli di emoglobina glicata (hbA1c) inferiori, e il numero di ricoveri ospedalieri risultava più basso per coloro che venivano seguiti da personale specializzato a distanza.

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Che cosa mi dice il test dell’HbA1c?

Il test dell'HbA1c permette di valutare il compenso glicemico. Più alto è il valore di emoglobina glicosilata, più alto è stata le mia glicemia nei precedenti 2-3 mesi e peggiore è il compenso glicemico.

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Che cos’è il test dell’HbA1c? Ogni quanto va fatto?

L'emoglobina glicosilata, o HbA1c, riflette l’andamento della glicemia nelle ultime 8-12 settimane. E’ consigliabile eseguire il test ogni tre mesi.

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Ricetta anti-diabete: sport e movimento

Nelle scuole indiane lo yoga è materia obbligatoria per tutti i bimbi, per contrastare "a colpi di mantra" e di esercizi tipici della disciplina orientale molte malattie del benessere e, soprattutto, il diabete di secondo tipo che sta dilagando non solo in India ma anche in Cina.

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Emoglobina glicata e BMI predicono rischio diabete per soggetti con insufficienza cardiaca cronica

L'emoglobina glicata (HbA1c) e l'indice di massa corporea (BMI) sono fattori molto utili per prevedere la possibilità di una futura insorgenza del diabete in soggetti non diabetici con insufficienza cardiaca cronica.

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Monitoraggio glicemico possibile per 10 giorni

L'uso per 10 giorni di un sistema di monitoraggio settimanale per la glicemia appare affidabile, sicuro e pratico. Rispetto ai sistemi di automonitoraggio domiciliare con stick, gli apparecchi di monitoraggio continuo mostrano una migliore performance alla decima giornata di uso.

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