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Calzature per diabetici e “perfect fitting”

Calzature per diabetici e “perfect fitting”

Tratto da un seminario con il Prof. E. Brocco, UO Piede Diabetico, Centro di riferimento regionale, Abano Terme e il Prof. A. Volpe, Past President Società Italiana del Piede e della Cavigla e Direttore Foot&Ankle Clinic, Abano Terme. “Le calzature adeguate per la prevenzione delle lesioni (ulcere) ai piedi – che in genere si trovano nei negozi di sanitari - devono stare bene sui piedi e i piedi devono stare bene nelle calzature….non necessariamente costruite su misura”. Il Prof. E. Brocco e il Prof. A. Volpe ci parlano delle calzature e delle calze più adeguate per chi vuole prevenire il piede diabetico.

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#2 – L’impatto con il microinfusore - Fabio Braga

#2 – L’impatto con il microinfusore

Fabio, continuiamo il tuo racconto, ti abbiamo lasciato in un momento molto critico di depressione, dopo che ti sei reso conto di avere il diabete di tipo 1… "Effettivamente intorno a me c’era sempre un velo di tristezza … io sono una persona molto allegra, mi piace ridere e scherzare, ma gli sbalzi di glicemia mi facevano apparire sempre arrabbiato, nervoso, di cattivo umore"

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Ipertensione. Presentate le nuove Linee Guida ESC/ESH, Revisione 2018

Ipertensione. Presentate le nuove Linee Guida ESC/ESH, Revisione 2018

L’occasione è stata il Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC, European Society of Cardiology) che si è svolto a Monaco dal 25 al 29 agosto 2018. La novità principale è la strategia di attacco che parte subito con una terapia di associazione, adeguata in quasi tutti i pazienti, anche over 80, sempre dietro prescrizione del proprio medico e preferibilmente somministrata con un unico farmaco, per favorire l’aderenza alla terapia.

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I Centri Diabetologici allungano la vita

I Centri Diabetologici allungano la vita

Una recente metanalisi di studi italiani pubblicata sul numero di maggio della prestigiosa rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Disease e basata su dati prospettici raccolti in Lombardia, Veneto e Piemonte, ha evidenziato che le persone con diabete assistite anche presso i Centri Diabetologici (oltre 500 in tutta Italia) presentano una mortalità per tutte le cause ridotta del 19 per cento.

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RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

Riservata ai Soci AMD, RADAR analizza le cartelle cliniche informatizzate di ciascun diabetologo e rileva i pazienti con diabete tipo 2 (DT2) che non sono “in regola” su 3 parametri fondamentali: emoglobina glicata (Hb1c superiore al 7%, Indice di Massa Corporeo superiore ai 27 kg/m2 (che esprime una condizione di sovrappeso o obesità) e pressione arteriosa sistolica di 140 mmg/Hg.

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Diabete: disponibile anche in Italia il nuovo MiniMed™ Mio™ Advance

Diabete: disponibile anche in Italia il nuovo MiniMed™ Mio™ Advance

Dal marzo 2018, è disponibile anche in Italia, per i pazienti diabetici in terapia con microinfusore di insulina, il nuovo MiniMed™ Mio™ Advance, vera innovazione nel panorama dei set d’infusione. Le sue caratteristiche lo rendono semplice, veloce e intuitivo da sostituire ogni 2 o 3 giorni, agevolando la gestione della terapia con microinfusore nella quotidianità.

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OneTouch24: la teleassistenza oltre il controllo della glicemia

OneTouch24: la teleassistenza oltre il controllo della glicemia

OneTouch24 è l’innovativo servizio di teleassistenza, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, disponibile come App su Apple Store e Google Play per le persone con diabete. OneTouch24 è integrato con la piattaforma OneTouch Reveal®, i glucometri OneTouch® dotati di connettività Bluetooth ed è compatibile con la maggior parte degli smartphone e tablet iOS e Android.

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Secchezza cutanea

La perdita di elasticità e la secchezza della pelle (in termini scientifici denominata: xerosi) del piede diabetico possono essere conseguenze della neuropatia e dello scarso apporto di sangue.

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Diabete tipo 2 e attività in acqua: benefica per cuore, vasi e non solo

Diabete tipo 2 e attività in acqua: benefica per cuore, vasi e non solo

Correre o camminare in acqua, fare spinning, nuotare, son attività efficaci per migliorare il controllo della glicemia tanto quanto altri tipi di allenamento che magari piacciono di meno.

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La salute della bocca non va in vacanza

La salute della bocca non va in vacanza

L’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP) propone un vademecum con i suggerimenti utili a far sì che la pausa estiva sia un’occasione per prenderci cura della salute dei nostri denti.

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I.M.L. – Cooperativa Iniziativa Medica Lombarda

I.M.L. – Cooperativa Iniziativa Medica Lombarda

IML, iniziativa no profit, è in grado di offrire ai medici di famiglia tutti gli strumenti necessari per la gestione della cronicità che, da soli, non potrebbero avere. Si occupa della fornitura di strumenti informatici sempre più avanzati e di supporto al telemonitoraggio e alla telemedicina.

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Primi caldi: un vademecum per contrastare il colpo di calore

Durante le giornate afose, in luoghi dove il caldo e l’umidità raggiungono livelli critici, aumentano le probabilità di andare incontro ad un colpo di calore. Vediamone sintomi, primo soccorso e prevenzione.

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Le nuove tecnologie nella gestione della patologia diabetica e l’educazione terapeutica

Educazione terapeutica e nuove tecnologie nella gestione del diabete

Le innovazioni degli strumenti tecnologici a disposizione delle persone con diabete, soprattutto diabete di tipo 1, sono sempre più diffuse, soprattutto per quanto riguarda l’auto-controllo: esistono, infatti, diversi sistemi avanzati per il monitoraggio della glicemia.

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Corso di acquaticità aperto alle future mamme con diabete

All’Ospedale Niguarda di Milano è possibile partecipare a un corso di acquaticità in gravidanza rivolto alle gestanti con diabete (sia gestazionale, sia pre-gestazionale, di tipo 1 o 2) che vogliono prepararsi o migliorare il lungo periodo della gravidanza, ricavandone grandi benefici per se stesse e per il futuro neonato!

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Che cos’è l’onicogrifosi?

Che cos’è l’onicogrifosi?

Il termine onicogrifosi descrive un’unghia che assomiglia a un artiglio. È un segno di disuguale crescita della matrice dell’unghia che produce una lamina ungueale che cresce più in spessore che in lunghezza, ricurva lateralmente perché cresce di più da un lato rispetto all’altro e spesso con la punta rivolta all’ingiù.

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Prevenzione cardiovascolare. La banca del cuore va in tour

Parte da Sanremo (8-11 febbraio 2017), toccando poi 30 città. Ad ogni sosta, previsti screening gratuiti di prevenzione cardiovascolare. La Banca del Cuore è una "cassaforte" virtuale che custodisce il proprio elettrocardiogramma con i valori della pressione arteriosa e i dati clinici della singola persona che ha aderito al progetto.

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Il T'Ai Chi Ch'Uan, un percorso per il nostro benessere

Il T'Ai Chi Ch'Uan, un percorso per il nostro benessere

Intervista al Maestro Davide Leonardi. Allievo di Chang Dsu Yao, il grande maestro che portò in occidente il T'Ai Chi Ch'Uan (Tajiquan o Tai chi come diciamo noi occidentali), Davide Leonardi da oltre quattro lustri insegna le stesse discipline a tantissimi praticanti in provincia di Torino.

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Struttura e funzioni delle unghie

Le unghie di mani e piedi sono una particolare varietà di annessi cutanei, localizzati sulla falange distale delle dita. Oltre alla funzione protettiva quindi, esse contribuiscono a dare forza alle dita e agevolano la sensibilità tattile della presa e della motilità fine.

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Diario di bici e diabete dagli Emirati Arabi all’Oman

Siamo partiti da Cesena ormai cinque mesi fa, in quel piovoso 10 giugno 2016, denso di emozioni indescrivibili. Da allora sono passati 7000 km e un numero infinito di avventure, incontri, scoperte.

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Disponibile anche in Italia, la nuova insulina rapida Lispro U200, “2×1”.

Disponibile anche in Italia, la nuova insulina rapida Lispro U200, “2x1”

Un’iniezione più ‘soft’ e una penna con il doppio delle unità di insulina disponibili per ridurre il numero di device da gestire, semplificando così la vita dei pazienti adulti con diabete mellito.

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Com'è fatto il nostro occhio?

La superficie del bulbo oculare è formata da tre strati: il più esterno, molto resistente, la sclera, che costituisce la parte bianca dell’occhio e contribuisce a determinarne la forma.

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Cerano, Giornata del Diabete, 16 ottobre 2016

Domenica 16 ottobre si è svolta a Cerano, in provincia di Novara, la Giornata del Diabete che quest’anno ha visto una particolare folta affluenza in piazza Crespi, dove la Croce Rossa ha organizzato una postazione per verificare gratuitamente il livello di glicemia e ricevere informazioni inerenti tale patologia.

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ESH Care – L’app per combattere l’ipertensione arteriosa

Una nuova application, disponibile per smartphone e tablet aiuta a tenere sotto controllo i valori della pressione arteriosa e a combattere l’ipertensione, in crescita in molti Paesi tra cui l’Italia e che insieme ad obesità e diabete di tipo 2, rappresenta un fattore di rischio di sindrome metabolica.

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DIABETICA-MENTE: percorsi integrati di gestione del diabete mellito di tipo 2

Il nuovo progetto DIABETICA-MENTE prevede 5 incontri di gruppo volti ad offrire uno spazio di accoglienza e ascolto ai pazienti con diabete di tipo 2 in cui potersi confrontare su dubbi, ansie e paure legate a questa patologia cronica.

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DOC 24: Un medico sempre con te

DOC24. La nuova frontiera dell’assistenza medica per la prima volta su smartphone e tablet! DOC24 è il primo servizio in Italia che consente di videochiamare un medico in qualsiasi momento della giornata (notte compresa) e di mantenere sempre sotto controllo i propri parametri sanitari, anche a distanza.

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Perché il movimento fa bene

Muovi i fili del diabete in occasione della Giornata Mondiale

La persona con diabete deve agire a vari livelli per gestire nel modo migliore la sua vita. E agire vuole dire appunto “muovere dei fili” che rischiano di limitarlo.

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Perché il movimento fa bene

World Heart Day - Giornata mondiale per il cuore

Per salvare il tuo cuore la scelta giusta è la prevenzione. É questo il messaggio del 2015 per la Giornata mondiale per il cuore, che si celebra il 29 settembre.

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Che cos’è il glaucoma

Il glaucoma rappresenta una delle complicanze acute più tardive in corso di diabete mellito e si caratterizza per un aumento della pressione all’interno dell’occhio con successivi difetti del campo visivo.

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Perché il movimento fa bene

Perché è utile fare esercizio fisico se già si segue una sana dieta in modo rigoroso?

La sola dieta, per quanto seguita in modo rigoroso, non sempre è sufficiente a tenere sotto controllo il diabete.

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Perché il movimento fa bene

Yoga: amico del cuore, anzi di più

Lo yoga aiuta a ripristinare l’equilibrio fisico e mentale, laddove una malattia o una cattiva gestione dello stress e delle emozioni ne provocano un turbamento.

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10 semplici regole pratiche per prevenire e lenire il prurito

Se la vostra pelle è sempre secca, vi prude e vi grattate spesso, potete peggiorare la situazione e provocare un’infezione. Idratate spesso la vostra pelle per evitare che si screpoli o spacchi, specialmente durante la stagione fredda.

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Perché il movimento fa bene

Doctor Plus®, un nuovo servizio per il controllo a distanza del diabete 2

Doctor Plus® è un servizio innovativo di telemedicina che consente di monitorare a distanza i principali parametri clinici delle persone affette da diabete o da altre malattie croniche.

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Perché il movimento fa bene

Prepararsi al concepimento

Un'attenta programmazione della gravidanza consente di ridurre in modo sensibile il rischio di malformazioni congenite e la morbilità materno-fetale legata al diabete.

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Il ciclo cardiaco

L’azione di pompa del cuore presenta tre fasi distinte e separate per ogni battito cardiaco. Il rilassamento del muscolo e il riempirsi delle cavità di sangue della prima fase è seguito dalla contrazione degli atri e dei ventricoli.

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Perché il movimento fa bene

Le carte del rischio cardiovascolare

La valutazione del rischio globale di sviluppare una malattia cardiovascolare è importante per la persona diabetica di tipo 2 e/o obesa per prendere contromisure adeguate, a partire dall’adozione di stili di vita più sani.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Uomini diabetici

Carta del rischio cardiovascolare per uomini diabetici - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Uomini non diabetici

Carta del rischio cardiovascolare per uomini non diabetici - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Donne diabetiche

Carta del rischio cardiovascolare per donne diabetiche - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

Carta del rischio cardiovascolare - Donne non diabetiche

Carta del rischio cardiovascolare per donne non diabetiche - È consigliabile utilizzarla insieme al proprio medico durante la visita.

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Perché il movimento fa bene

11° Giornata Mondiale dell'Ipertensione Arteriosa

“Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” è il messaggio della Campagna e la mission che da sempre la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) porta avanti per creare tra gli italiani una coscienza del problema.

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Perché il movimento fa bene

Ipertensione: killer silenzioso, quali i fattori di rischio?

L’ipertensione è di per sé una malattia cronica: ciò significa che una persona ipertesa dovrà controllare e curare la propria pressione arteriosa per tutta la vita.

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Perché il movimento fa bene

Pressione arteriosa minima e massima: come misurarla?

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

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Perché il movimento fa bene

Pressione arteriosa: il termometro della nostra vita

La pressione arteriosa è la forza che viene esercitata dal sangue circolante sulle pareti arteriose. Tale forza dipende principalmente dalla contrazione del cuore e dal calibro delle arterie.

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Perché il movimento fa bene

Ossimetria transcutanea

Il termine “ossimetria” significa pressione di ossigeno, transcutanea vuol dire attraverso la cute. L’ossimetria transcutanea è un esame non invasivo e indolore, che consente quindi di valutare la quantità di ossigeno traportata dal sangue e ceduta dai capillari ai tessuti.

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Perché il movimento fa bene

Città di Castello: Un nuovo ossimetro transcutaneo per affrontare il piede diabetico

Un ossimetro transcutaneo che consente di misurare la pressione parziale dell’ossigeno nei casi di piede diabetico, una della più invalidanti e temibili complicanze diabetiche che si associa a gravi conseguenze sul piano personale, sociale e sanitario.

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Perché il movimento fa bene

Il disturbo di percezione

La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stiano abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.

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Perché il movimento fa bene

L'esame fisico e neurologico

Che cosa valuta in genere il medico: Segni vitali  - Presenza e intensità del dolore - Valori di pressione arteriosa in posizione supina ed eretta

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Gli 8 passi chiave per proteggersi dal danno renale

1. Controllare ogni giorno la glicemia e ogni 3 mesi l'emoglobina glicata (HbA1c ≤ 7%). 2. Eseguire regolarmente (almeno 1-2 volte anno) gli esami di funzionalità renale (urine) e misurare prima possibile la microalbuminuria

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Perché il movimento fa bene

La ginnastica in casa

Una valida alternativa alla palestra può essere la ginnastica domestica che se fatta in modo regolare può garantire ottimi benefici, magari anche invitando un’amica se si dispone di spazio.

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Perché il movimento fa bene

Quali attività scegliere?

Per essere utile da un punto di vista metabolico, un’attività fisica per il diabetico dovrebbe essere prevalentemente di tipo aerobico seppure associata quando possibile ad un’attività di forza/potenza/resistenza (anaerobica).

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Perché il movimento fa bene

Consigli per chi assiste una persona operata di cataratta diabetica

Se vivi con la persona operata e la assisterai a casa, il team dell’ospedale probabilmente ti chiederà di essere presente al momento della dimissione quando verranno spiegate tutte le indicazioni per la cura domiciliare dopo l’intervento.

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Perché il movimento fa bene

La vita subito dopo un intervento di cataratta

Per alcuni giorni dopo l’operazione è normale sentire prurito, palpebre pesanti e talvolta un leggero dolore nella zona oculare con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Le luci possono apparire allungate e contornate da alonature, soprattutto di sera.

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Perché il movimento fa bene

Scegliere e indossare la scarpa giusta

La scarpa nel piede diabetico protegge contro i traumi, le temperature estreme e la contaminazione. Le persone con diabete che non hanno perso la sensibilità protettiva possono utilizzare scarpe comuni.

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Viaggiare con il diabete. Il decalogo anti-imprevisti della SID

Gli esperti della Società Italiana di Diabetologia (SID) in occasione delle prossime festività di Natale hanno emanato una raccolta di consigli per permettere a tutti di pianificare un viaggio in tutta tranquillità.

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Perché il movimento fa bene

Doctor Plus®, alcune testimonianze di chi lo sta usando

All’Ospedale Sandro Pertini di Roma, ove è attivo il sistema di monitoraggio a distanza Doctor Plus® hanno avviato un ciclo di interviste con i pazienti diabetici di tipo 2 che stanno sperimentando questo sistema innovativo che permette il monitoraggio da remoto dei valori fisiologici di glicemia, pressione e peso corporeo.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2: i turni di lavoro favoriscono il rialzo della glicemia

È quanto emerge da uno studio pubblicato di recente su una rivista di settore: Occupational & Environmental Medicine. Le persone che hanno turni di lavoro evidenziano un rischio più alto di ammalarsi di diabete di tipo 2; la tendenza è più evidente tra gli uomini (fino al 37% rispetto a chi un lavoro diurno) che hanno turni di sera e di notte.

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Perché il movimento fa bene

Medico Amico Day, per il controllo dell’uricemia

Sabato 25 ottobre negli ipermercati di 26 tra le principali città italiane si svolgerà la prima giornata nazionale dedicata al controllo dell’uricemia.

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Perché il movimento fa bene

Save the date 4 OTTOBRE 2014, 30^ GIORNATA NAZIONALE FAND (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIABETICI): NELLE PIAZZE PER PARLARE DI DIABETE

Oltre 3.200.000 i diabetici in Italia, il 5,4% della popolazione, secondo i dati ISTAT 2013, senza contare coloro che hanno la malattia ma ancora non lo sanno. Il 4 ottobre, si celebra la 30° Giornata Nazionale dell’Associazione italiana diabetici (FAND) per il diabete: nelle principali città italiane iniziative di sensibilizzazione sulla malattia.

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Perché il movimento fa bene

X GIORNATA MONDIALE DELL’ IPERTENSIONE ARTERIOSA - 17 maggio 2014

Lo slogan dell’iniziativa “Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” rappresenta l’obiettivo dell’evento.  È importante essere consapevoli che la pressione alta è una patologia silenziosa e invisibile: non dà sintomi ma progredisce se non viene tenuta sotto controllo con una terapia adeguata.

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Perché il movimento fa bene

Diabete, Simg e Amd in tour per promuovere la prevenzione - 2014

Sensibilizzare gli italiani sui corretti stili di vita  e sull’importanza della prevenzione nelle malattie non trasmissibili, in particolare nel diabete.

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Perché il movimento fa bene

Il rischio di infezioni e il loro trattamento

L'infezione nel piede diabetico è una condizione che minaccia la gamba e si ritiene che sia la causa immediata di amputazione nel 25–50% dei soggetti con piede diabetico.

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Perché il movimento fa bene

Cambiamenti nella forma dei piedi

Con il passare del tempo, la forma dei piedi può cambiare per effetto della neuropatia, dello scarso apporto di sangue e determina una modificazione della pressione di appoggio della pianta del piede.

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Perché il movimento fa bene

Come viene diagnosticata la neuropatia vegetativa?

La diagnosi iniziale viene eseguita attraverso un’anamnesi integrata dall'esame dei riflessi cardiovascolari con l’ausilio di una batteria di test che si basano sulla modificazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

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Perché il movimento fa bene

Quali sono i principali tipi di neuropatia?

Esistono diverse classificazioni della neuropatia diabetica in base alla fonte di riferimento. Le due forme primarie più importanti sono la neuropatia sensitivo-motoria e la vegetativa.

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Perché il movimento fa bene

Si guarisce dal diabete?

Oggigiorno non esiste una cura risolutiva specifica per il diabete, ma un buon controllo della malattia garantisce una vita piena e normale.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete di tipo 2 peggiora nel tempo?

Il diabete di tipo 2 ha un decorso progressivo, ma oggi esistono nuove terapie per bocca e per via iniettiva che sembrano rallentare o addirittura arrestare il declino del pancreas del paziente diabetico (inibitori dell’enzima DPP-4, analoghi dei recettori del GLP-1).

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Perché il movimento fa bene

29° Giornata Nazionale FAND per il diabete

Principali piazze d'Italia Nelle principali città italiane e nei comuni sedi di associazioni aderenti a FAND, durante la prima settimana di ottobre saranno organizzati iniziative…

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Perché il movimento fa bene

Il diabete gestazionale può far prevedere il diabete di tipo 2

Nutrition & Diabetes ha pubblicato una ricerca dell’University of Western Australia, di Perth, che ha messo a punto un metodo semplice, basato su un punteggio attribuito ai fattori di rischio cardiometabolici, per valutare il rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 dopo il diabete gestazionale

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Perché il movimento fa bene

I giovani sono più vulnerabili alle conseguenze del diabete di tipo 2

Un anticipo degli effetti del diabete di tipo 2, che normalmente colpiscono gli adulti, sono stati riscontrati nel corso di uno studio in ragazzi al di sotto dei 17 anni, con diabete di tipo 2, nonostante le cure cui erano stati sottoposti

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Perché il movimento fa bene

Una tassa sullo zucchero? Danneggia la salute come alcol e tabacco

L’abuso di zucchero può provocare gravi danni e per questo la sua vendita dovrebbe essere regolata come quella degli alcolici e delle sigarette.

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Perché il movimento fa bene

Centri di diabetologia: sempre più qualità nell'assistenza ai pazienti

L'assistenza medico-sanitaria ai pazienti affetti da diabete è sempre stata all'avanguardia rispetto agli standard internazionali ma i dati più recenti parlano di un ulteriore miglioramento negli ultimi anni.

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Perché il movimento fa bene

Semola di grano duro arricchita di germe di soia: una pasta contro il diabete

Il nuovo tipo di pasta al germe di soia, contiene isoflavoni agliconi ed è utile a prevenire e combattere il diabete di tipo 2; è prodotta da un’azienda umbra ed è in commercio in Italia e all’estero.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e ipertensione possono aumentare il rischio di glaucoma

Una ricerca della Kellogg-Northwestern University ha dimostrato che soffrire di diabete o di pressione alta, oltre ad altre patologie, può anche aumentare in percentuale variabile il rischio di sviluppare malattie come il glaucoma.

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Perché il movimento fa bene

Pasta al germe di soia umbra contro il diabete

«Nel corso dello studio abbiamo evidenziato che i pazienti che assumevano questo tipo di pasta avevano un miglioramento di alcuni marker di rischio cardiovascolare e di stress ossidativi, oltre a una riduzione della pressione arteriosa».

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Perché il movimento fa bene

L’invecchiamento del cervello: i fattori di rischio

Neurology ha pubblicato una ricerca della UC (University of California) Davis in base della quale fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, diabete, fumo, obesità, danneggiano il cervello fino a fargli perdere volume e a influire sulle funzioni esecutive.

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Perché il movimento fa bene

Caffè? Massimo quattro tazzine al giorno

Sono numerosi gli studi sul caffè, che è una delle bevande più diffuse al mondo anche se nella maggior parte dei casi riguardano il caffè preparato ‘all’americana’ e sono spesso finanziati dai produttori, come osserva Fausta Natella, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti (Inran)

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Perché il movimento fa bene

Le variazioni della glicemia aumentano il rischio di disfunzioni cardiache

Diabetes Care ha pubblicato una ricerca dell’Università di Tor Vergata che attribuisce alle variazioni dei valori della glicemia la possibilità di gravi alterazioni della funzionalità cardiaca.

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Perché il movimento fa bene

Le cipolle per difendersi da diabete e ipertensione

Secondo uno studio dell’University of Southern Queensland la rutina, che è contenuta in alcuni vegetali come le cipolle, potrebbe ridurre il peso e il rischio di diabete.

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Perché il movimento fa bene

Diabete: la diagnosi precoce come prevenzione

Sandro Gentile, presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd), osserva: «In Italia si contano tre milioni di diabetici ma c’è un altro milione che non sa di esserlo»; per tenere sotto controllo il diabete bisogna per questo intervenire su due fronti, la diagnosi precoce e l’emersione dei casi ignorati della malattia.

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Perché il movimento fa bene

In Brasile, per i diabetici e gli ipertesi farmaci gratis

I brasiliani che soffrono di pressione alta sono circa 33 milioni e superano i sette milioni le persone con diabete: per questo Dilma Roussef, neopresidente del Brasile, ha deciso di fornire gratuitamente i farmaci che curano queste malattie attraverso 15.000 ‘farmacie popolari’ sparse su tutto il territorio nazionale.

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Perché il movimento fa bene

Più integrali nella nostra alimentazione

Gli alimenti integrali fanno bene a tutti, a chi non ha il diabete perché riduce il rischio di malattie come quelle cardiovascolari, i tumori e il diabete; ma soprattutto fanno bene a chi il diabete ce l’ha perché aiutano nelle diete, migliorano le funzioni intestinali, favoriscono la riduzione degli sbalzi glicemici, l’assorbimento degli zuccheri e l’abbassamento della pressione arteriosa.

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Perché il movimento fa bene

Cinque regole contro l’Effetto Cenone

Durante le feste di Natale le persone con diabete devono aumentare i controlli della glicemia in modo da scegliere la giusta dose di insulina, la quantità di carboidrati da assumere e l’esercizio fisico da svolgere per consentire al diabetologo un’accurata valutazione del quadro metabolico

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Perché il movimento fa bene

Fitwalking per tenere controllato il diabete

Basato su un corretto assetto posturale, sulla maggiore fluidità del passo e sull’uso ritmico delle oscillazioni degli arti superiori, il fitwalking ottimizza le virtù terapeutiche del camminare; i livelli di intensità e di durata dipendono dallo stato di efficienza fisica e dall’allenamento.

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Perché il movimento fa bene

Le bevande gassate e zuccherate aumentano il rischio di diabete

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Harward School of Public Health di Boston il consumo di bevande gassate e zuccherate aumenta l’incidenza del diabete di tipo 2 e della sindrome metabolica, cioè l’insieme di fattori di rischio come la pressione alta e il grasso addominale che predispongono a disturbi cardivascolari e al diabete.

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Perché il movimento fa bene

Promossa la diabetologia italiana

Un quadro realistico e aggiornato del quadro delle cure del diabete su tutto il territorio nazionale: è quanto forniscono ancora una volta gli Annali AMD 2010 curati dall’Associazione medici diabetologi.

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Perché il movimento fa bene

Perché il movimento fa bene

L’attività fisica per un diabetico è parte integrante della cura, insieme alla dieta bilanciata, ancor prima dei farmaci e può aiutare non solo a prevenire la malattia ma a migliorarne il controllo.

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Perché il movimento fa bene

Quali obiettivi stabilire?

Due sono gli errori più comuni (e non vale solo per i diabetici ma per tutti!) che si tende a commettere quando si inizia un’attività fisica o sportiva: fissarsi degli obiettivi esagerati e cercare di raggiungerli in un tempo troppo breve. Per evitare di incappare in questi errori...

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Perché il movimento fa bene

Perché peso e forma del corpo sono importanti?

La modalità di distribuzione del grasso corporeo si correla al rischio di patologie cardio-vascolari. Diversi studi hanno dimostrato che l'obesità di tipo androide o a mela (massa adiposa concentrata soprattutto nell'addome, al di sopra dell'ombelico) si associa a livelli più alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

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Perché il movimento fa bene

Posso misurare la pressione anche a casa? Con quali strumenti?

La pressione arteriosa viene comunemente misurata a livello dell'arteria del braccio utilizzando i tradizionali sfigmomanometri a mercurio oppure le più moderne apparecchiature elettroniche automatiche semplici e pratiche da usare che attualmente rappresentano gli strumenti più adatti per la misurazione domiciliare della pressione.

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Perché il movimento fa bene

Che cosa posso fare per abbassare la pressione?

Contribuiscono al controllo dei valori pressori opportune modifiche delle abitudini di vita (per es: ridurre il sovrappeso, la sedentarietà, abolire il fumo).

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Perché il movimento fa bene

Perché si rilevano due valori distinti per la pressione: minima e massima?

La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie di grosso calibro ed è la forza che lo fa scorrere nel sistema cardiocircolatorio.

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Perché il movimento fa bene

Quali valori di pressione vengono ritenuti normali?

Si parla di ipertensione (pressione alta) quando i valori abituali di pressione sono uguali o superano i 90 mmHg di minima e/o i 140 mmHg di massima. Nelle persone con diabete vengono ritenuti ottimali valori inferiori a 130 mmHg di pressione massima e a 80 mmHg di pressione minima.

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Perché il movimento fa bene

La glicemia sotto controllo riduce la retinopatia diabetica

Tutti i malati di diabete, anche quelli di tipo 2, devono tenere sotto controllo la glicemia perché l’eccesso di zuccheri nel sangue può portare alla retinopatia diabetica che però può essere ridotta del 33% tenendo bassa la glicemia.

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Perché il movimento fa bene

Camminare fa bene e fa risparmiare

Aumentare la propria attività fisica a 10 METs-ora/settimana consente il miglioramento di diversi parametri della sindrome metabolica e un importante risparmio economico; sicuramente però, arrivare a un dispendio energetico di 25-35 METs-ora/settimana comporta maggiori benefici sia di salute che di spesa complessiva

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Perché il movimento fa bene

Fattori che favoriscono un'anormale pressione di carico del piede

Fattori intrinseci: Prominenze ossee - Limitata mobilità articolare - Deformità articolari... Fattori estrinseci: Calzature inadeguate - Camminare a piedi nudi - Traumi, cadute e incidenti...

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Perché il movimento fa bene

Obeso un diciottene su due

La Società italiana Obesità (Sio) ha stimato che un terzo dei bambini italiani dai 4 ai 17 anni è in sovrappeso e che il 4% di questi è obeso; fra il restante della popolazione quattro persone su 10 sono sovrappeso e di queste uno su due è obesa.

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Perché il movimento fa bene

Rischio cardiopatico per il figli di madri con diabete gestazionale

Le conseguenze sul bambino del diabete gestazionale della madre continuano fino all’adolescenza sia sotto il profilo del rischio cardiometabolico che quello dell'intolleranza glucidica.

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Perché il movimento fa bene

Per la cura del diabete è meglio una vita sana

L’uso dei farmaci che abbassano il livello degli zuccheri nel sangue e tengono sotto controllo la pressione non sarebbe un metodo sicuro per evitare che il diabete si sviluppi nelle persone a rischio: questo il risultato di una ricerca effettuata dall’Università di Oxford (Gran Bretagna) e pubblicata dal ‘New England Journal of Medicine’.

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Perché il movimento fa bene

Diabete: attenzione anche alla pressione bassa

Per prevenire attacchi di cuore o ictus in pazienti con diabete di tipo 2 e patologie cardiache o cardiovascolari fino a oggi si è cercato di mantenere bassa a tutti i costi la pressione arteriosa ma questo potrebbe aumentare i rischi che si vorrebbero prevenire, secondo una studio dell'Università della Florida.

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Perché il movimento fa bene

Uno stile di vita sano aiuta più dei farmaci a ridurre il rischio diabete

Per i pazienti considerati a rischio diabete la prevenzione migliore sarebbe quella di adottare uno stile di vita sano invece di assumere farmaci per tenere sotto controllo pressione e glicemia.

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Perché il movimento fa bene

Con diabete di tipo 1 il fattore di crescita dell'endotelio vascolare predice rischio patologie cardiovascolari

Bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 e alti livelli del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF) sono esposti a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari (CVD).

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Perché il movimento fa bene

Prevenire fin da bambini per non morire da giovani adulti

Obesità, intolleranza al glucosio e ipertensione nei bambini sono fattori predittivi di un  rischio di mortalità prematura in età adulta. Un’equipe di ricercatori svedesi ha reclutato 4857 bambini con età media pari a 11.3 anni, misurandone indice di massa corporea (BMI), tolleranza al glucosio, pressione sanguigna e livelli di colesterolo.

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Perché il movimento fa bene

Nascere da una madre diabetica aumenta il rischio cardiometabolico per il bebé

I bambini che nascono da donne diabetiche hanno livelli dei fattori di rischio cardiometabolico notevolmente più alti rispetto alla norma.

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Perché il movimento fa bene

Nefropatia diabetica: un controllo multifattoriale riduce il rischio

Il raggiungimento degli obiettivi prefissati con le linee guida proposte dall'American Diabetes Association (ADA) potrebbe prevenire o addirittura eliminare nei pazienti con diabete di tipo 2 l'insorgenza di nefropatia diabetica, una patologia che è riconosciuta come la causa principale della malattia renale a stadio terminale.

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Perché il movimento fa bene

Obesità infantile espone al rischio di infarto

Dale J. Hamilton, capo dei servizi clinici per il diabete del Methodist Hospital di Houston (Usa), ha dichiarato che l'obesità giovanile espone al rischio d'infarto con l'avanzare dell'età; essere grassi da giovani non è solo quindi solo un problema estetico ma è anche un pericolo.

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Ipertensione e pre-ipertensione in pazienti diabetici aumenta il rischio di aterosclerosi

I soggetti con diabete di tipo 2 che soffrono di ipertensione corrono un rischio più elevato di sviluppare l'aterosclerosi rispetto a persone non diabetiche e con valori pressori nella norma.

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Perché il movimento fa bene

Il Tai chi contro il diabete

L'antica disciplina orientale riduce la glicemia, divenendo un prezioso aiuto per le persone affette da diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Intervenire su pressione sanguigna e glicemia può ridurre il rischio albuminuria in diabetici di tipo 2

I risultati di un recente studio condotto presso la Hanover Medical School in Germania sembrano dimostrare l'esistenza di una correlazione tra escrezione urinaria di albumina, pressione sanguigna e controllo glicemico in pazienti con diabete di tipo 2 con un livello di albuminuria nella norma.

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Perché il movimento fa bene

Disfunzione erettile: per gli uomini diabetici un campanello d'allarme

Gli esperti ritengono che gli uomini affetti da diabete di tipo 2 e da disfunzione erettile (ED) siano più propensi a sviluppare la sindrome metabolica, adiposità centrale e complicazioni microvascolari rispetto ai soggetti diabetici che però non soffrono di disturbi dell'erezione.

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Pre-ipertensione aumenta il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

Le persone affette da pre-ipertensione potrebbero essere soggette a un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Correlate allergie e nefropatie nei maschi diabetici

Nei pazienti maschi con diabete di tipo 2, esiste una stretta correlazione tra la conta degli eosinofili, cellule che contribuiscono all'infiammazione nelle malattie allergiche, e il tasso di escrezione di albumina, un indicatore chiave sia di mortalità cardiovascolare sia di nefropatia diabetica.

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Perché il movimento fa bene

L'ipertensione a lungo andare peggiora capacità cognitive anche in pre-diabetici

I ricercatori del University Medical Center di Utrecht, nei Paesi Bassi, hanno di recente reso noti i risultati emersi da uno studio iniziato nel 1989 che aveva come scopo quello di analizzare gli effetti del diabete e dei disturbi ad esso collegati, come ipertensione e iperglicemia, sulle funzioni cognitive dei soggetti presi in considerazione nello studio.

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Programma per auto-controllo dell'ipertensione migliora anche livelli del colesterolo LDL

Seguire un programma di auto-controllo dell'ipertensione aiuta i pazienti a migliorare non solo i valori della pressione sanguigna ma anche il livello di glucosio presente nell'emoglobina.

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Problemi cardiovascolari: evitarli è possibile, camminando più in fretta

Uno studio canadese ha dimostrato che per migliorare la salute cardiovascolare di persone diabetiche non è importante solo la quantità di attività fisica che viene svolta ma conta soprattutto la qualità.

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Necessità di maggior controllo della pressione sanguigna per pazienti diabetici

Il numero di individui diabetici con ipertensione non controllata è ancora oggi molto elevata, e poiché questo può aumentare la gravità della patologia e il rischio di mortalità, è necessario che venga prestata maggiore attenzione al problema, spingendo le persone affette da diabete a controllare maggiormente la propria pressione sanguigna.

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Perché il movimento fa bene

Il livello di angiotensina II segnala accumulo di grasso corporeo e insulino-resistenza

Secondo uno studio giapponese negli individui obesi e con diabete di tipo 2 la presenza di angiotensina II nel plasma è strettamente associata al peso corporeo e ai marcatori dell'insulino-resistenza.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2: per gli ipertesi il rischio è maggiore

Uno studio condotto dal dottor Bruno Trimarco e colleghi, ha indagato il livello di incidenza del diabete di tipo 2 fra persone che soffrono di ipertensione, dimostrando che alterazioni nell'apparato circolatorio possono effettivamente essere campanelli d'allarme dello sviluppo del diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e malattie cardiovascolari: meno controlli per alcune etnie e gruppi sociali

Nonostante il controllo di pressione sanguigna, glucosio e colesterolo sia aumentato negli ultimi 10 anni, continuano a registrarsi differenze importanti nella frequenza e accuratezza nei controlli dei diversi parametri di salute a seconda di razza, etnia e livello socioeconomico dell'individuo interessato.

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Perché il movimento fa bene

Salute: un lombardo su 3 è iperteso, Check-up sul tram a tram a Milano

"L'ipertensione e le malattie correlate causano in Europa una spesa pari a 169 miliardi di euro all'anno - sottolinea Landi - di cui il 65% dovuto ai costi sanitari".

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Perché il movimento fa bene

Da quando mi hanno detto che ho il diabete, ho paura di diventare cieco. Come posso affrontare questa paura?

La retinopatia diabetica è una complicanza del diabete che può portare nel tempo alla cecità.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2: per gli ipertesi il rischio è maggiore

Uno studio condotto dal dottor Bruno Trimarco e colleghi, ha indagato il livello di incidenza del diabete di tipo 2 fra persone che soffrono di ipertensione, dimostrando che alterazioni nell'apparato circolatorio possono effettivamente essere campanelli d'allarme dello sviluppo del diabete di tipo 2.

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