Una buona igiene orale aiuta il controllo del diabete

Una buona igiene orale aiuta il controllo del diabete

A cura del Prof. Carlo Cafiero**, MD, DDS, PhD, Università di Napoli  FEDERICO II

L’infiammazione gioca un ruolo importante nello sviluppo del diabete. La parodontite, erroneamente conosciuta come “piorrea”, è una malattia infiammatoria cronica tra le più diffuse che colpisce i tessuti di sostegno del dente, coinvolgendo le gengive e l’osso alveolare. Secondo le più recenti stime, il rischio di parodontite è tre volte più elevato nelle persone che soffrono di diabete. Sanguinamenti, retrazioni gengivali, secchezza delle fauci, alitosi,  sono alcune delle conseguenze infiammatorie più comuni che si presentano nella persone con scarsa igiene orale. Le malattie parodontali e la scarsa igiene orale possono costituire un rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari nonché per l’instaurarsi di infiammazioni sistemiche croniche che giocano  un ruolo importante nella progressione  della malattia diabetica.

Ci sono oggi solide evidenze scientifiche che legano la malattia cronica delle gengive – la parodontite – a circa 50 diverse patologie: dal diabete all’ipertensione, dall’artrite a malattie cardiovascolari fino addirittura al parto prematuro, all’Alzheimer, e al Covid in forma grave.
Un recente lavoro pubblicato sul Journal of Periodontology ha evidenziato che soffrire di parodontite potrebbe addirittura raddoppiare il rischio di avere un infarto o un ictus o un altro evento cardiovascolare.
Conosciamo dunque meglio la parodontite per poterla prevenire.

La parodontite: che cos’è?

La  parodontite è una infezione dei tessuti che tengono i denti saldi in bocca e colpisce almeno il 60% della popolazione adulta over 40 anni sebbene possa comparire anche in età giovanissima.
È una patologia che può dare segni percepibili dal paziente quando è già in una fase molto avanzata, in genere con mobilità dei denti. La mobilità dei denti è la conseguenza della scomparsa dell’osso che li tiene ben saldi in bocca: se la parodontite non viene subito diagnosticata e curata la mobilità aumenta, le gengive si ritirano e i denti cadono. La diagnosi precoce, da effettuarsi presso un dentista che si occupi in modo specifico del problema o presso strutture Universitarie è pertanto indispensabile.

La parodontite è considerata la sesta complicanza del diabete insieme alla retinopatia, nefropatia, neuropatia, vasculopatia, e la ritardata guarigione delle ferite. Una parodontite di differente gravità è spesso presente nei soggetti con diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2, la cui severità aumenta quando il diabete insorge precocemente e quando vi è uno scarso controllo metabolico. E’ presente una doppia relazione tra diabete e parodontite: il diabete può aggravare la parodontite, e la parodontite può aggravare il diabete. Per converso, la terapia parodontale può migliorare il controllo metabolico dei pazienti con diabete mentre il diabetico  scompensato rischia di ammalarsi di parodontite quasi tre volte in più rispetto al soggetto sano;  nel diabetico compensato non vi è un aumentato rischio di parodontite.

I rapporti tra Diabete e Parodontite sono molteplici e dimostrati scientificamente. Vediamo i più importanti rispondendo alle domande che ci vengono rivolte più di frequente:

FAQ: Quali Rapporti tra Diabete e Parodontite?

Le persone con parodontite e diabete hanno un controllo glicemico più difficile rispetto a quelle con diabete senza parodontite?
: la parodontite è associata, nelle persone con diabete di tipo 2, a uno scarso controllo glicemico (aumentata HbA1c). Questo dato non è ancora confermato nel diabete di tipo 1.

Le persone con parodontite e diabete di tipo 1 e 2  hanno più complicanze (problemi a occhi, cuore, reni, piedi etc.) rispetto a quelle con una migliore salute parodontale?
: la parodontite è associata a un maggior numero di complicanze nelle persone con diabete. 

Le persone con parodontite ma senza diabete  hanno un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a quelle con parodonto sano?
Sì: gli individui affetti da parodontite hanno mostrato maggiori probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a quelli non affetti.

Le donne con parodontite hanno maggior rischio in gravidanza di sviluppare diabete gestazionale?
Sì:  le donne affette da parodontite sembrano mostrare una maggiore tendenza a sviluppare diabete in corso di gravidanza.

La terapia specialistica parodontale può fermare la progressione della parodontite?
Sì: nelle persone con diabete, la terapia specialistica accompagnata da igiene orale domiciliare e controllo della glicemia è efficace nell’arrestare e controllare nel tempo la parodontite.

Una buona igiene orale aiuta il controllo del diabete

Conclusioni

La parodontite è una complicanza frequente nel paziente con diabete (a fianco delle più note complicanze a cuore, reni, piedi, occhi etc): se non viene diagnosticata e curata da uno specialista può portare alla perdita di alcuni denti o in fasi avanzate, di tutti i denti. A sua volta la parodontite non curata può essere causa di difficoltoso controllo della glicemia con peggioramento della malattia diabetica e maggiore rischio di complicanze correlate (problemi a occhi, cuore, reni, piedi etc.).

La parodontite può essere curata con successo anche nel paziente con diabete quando la terapia specialistica è associata a un buon controllo della glicemia. La terapia deve avvenire contemporaneamente su due fronti: il paziente deve essere accuratamente monitorato sia dal diabetologo che dal parodontologo.

La terapia del diabete è una condizione indispensabile affinché vada a buon fine anche la terapia della parodontite, da effettuarsi presso centri specialistici, la quale non si discosta significativamente da quella del soggetto non diabetico. La terapia parodontale che prescinda da quella del diabete non assicura alcun risultato. Tanto premesso si auspica che la figura del parodontologo venga inserita nel team medico multi specialistico (diabetologo, cardiologo, oculista, nefrologo, neurologo, podologo, nutrizionista, psicologo)  che si occupa di pazienti con diabete secondo le normative vigenti.

5 buone pratiche per l’igiene di denti e gengive

Valide per tutti e a maggior ragione per le persone con diabete.

  1. Lavare i denti dopo ogni pasto (anche uno spuntino o una merenda).
  2. Non utilizzare spazzolini con setole dure (non è vero che uno spazzolino duro pulisce meglio, anzi nella persona con diabete può creare microlesioni). Usare regolarmente il filo interdentale negli spazi stretti e lo scovolino interdentale negli spazi larghi. Utilizzare inoltre la 2 pastiglia rilevatrice di placca come controllo di buona igiene orale.
  3. Se si osserva sanguinamento delle gengive per 2-3 giorni di seguito, in modo spontaneo o quando ci si lava i denti, segnalarlo subito al dentista.
  4. Controllare lo stato della propria bocca dopo avere lavato i denti, servendosi anche di un piccolo specchietto (basta anche quello del cellulare): gengive arrossate, gonfie, denti che si muovono possono essere segni clinici di una parodontite, meglio agire subito e fissare una visita dal dentista.
  5. Fare regolarmente un controllo dal dentista, almeno 2 volte all’anno. Nell’occasione eseguire una pulizia dentale.

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** Il Prof. Carlo Cafiero**, MD, DDS, PhD, Università di Napoli  FEDERICO II è Responsabile dell’ UOS Chirurgia Parodontale Avanzata ed Implantologia Osteointegrata; è Membro dell’ European Association for Predictive, Preventive and Personalised Medicine (EPMA), dell’European Dental Board, e Rappresentante del National Dental EPMA.
Sede: Via Sergio Pansini 5 (edificio 14) – 80127 Naples – Italy
Tel: 081 7462655
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