280 mila obesi in più fra 10 anni?

Per la prima volta nell’ultimo secolo l’attesa di vita per i bambini in sovrappeso è inferiore a quella dei loro genitori, questo l’allarme lanciato dai pediatri riuniti a Pedrignano per il convegno ‘Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini’ organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition. I bambini sovrappeso in Italia superano il milione e centomila (più di uno su tre) e molti di loro sono obesi; fra Unione Europea e Stati Uniti 153 milioni di bambini soffrono patologie per eccesso di peso mentre nel mondo 148 milioni sono sottopeso per carenze alimentari. In Italia il tasso di obesità infantile più alto si registra in Campania (21%) seguita da Molise, Sicilia e Calabria (12%), mentre il più basso in Friuli Venezia Giulia (4%) seguita da Valle d’Aosta (6%) e poi da Sardegna, Veneto, Liguria e Toscana con il 7%.
La salute dei bambini sovrappeso rimane a rischio anche in età adulta: il 70% degli adolescenti obesi avrà problemi di peso per tutta la vita, rischiando anche malattie croniche come il diabete di tipo 2, alcuni tipi di tumore e malattie cardiovascolari.
Valerio De Molli, del Barilla Center for Food & Nutrition, ha sottolineato l’impatto dei costi dell’ipernutrizione sulla Sanità pubblica: «Per diabete e malattie cardiovascolari si spendono oltre 30 miliardi di euro che in dieci anni aumenteranno di 15-20 miliardi (e 280mila nuovi obesi) se non si prenderanno misure incisive».
La dieta quotidiana ideale per i bambini in età pre-scolare deve essere composta dal 55-60% di carboidrati, dal 28-30% di grassi e dal 10-15% di proteine, suddivisi in tre pasti principali e due merende. Per gli adolescenti, che fanno vita più sedentaria a causa della scuola e dello studio, è necessaria almeno un’ora al giorno di attività fisica, una prima colazione che copra il 20% del fabbisogno calorico, suddividendo il resto fra i restanti due pasti e le due merende ed evitando gli ‘extra’.
Stili di vita corretti sono promossi a livello istituzionale dal Ministero della Salute con i programmi ‘Guadagnare salute’ e ‘Occhio alla spesa’ e dal Ministero dell’Istruzione con ‘Scuola e cibo’; questi programmi sono realizzati in collaborazione con organizzazioni agricole come Coldiretti, con i panificatori artigiani e con Federalimentare, la federazione dell’industria alimentare. Pane a ridotto contenuto di sale – artigianale e industriale – sarà messo in commercio entro pochi mesi.

 

 
Fonte: 4 maggio 2010, larepubblica.it/parma

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