Com’è fatto il nostro occhio?

Gli occhi (bulbi oculari) hanno un diametro di circa 24 mm e sono localizzati all’interno delle cavità orbitali ossee del cranio.

 

La struttura dell’occhio

La superficie del bulbo oculare è formata da tre strati, le tuniche:

  1. la tunica esterna fibrosa si compone della cornea, ricurva e trasparente, rifrange i raggi luminosi in arrivo e della sclera che costituisce la parte bianca e opaca dell’occhio e contribuisce alla sua forma. Cornea e sclera sono ricoperte e umettate da una membrana mucosa trasparente, la congiuntiva;
  2. la tunica intermedia vascolare contiene l’iride (parte colorata che controlla la quantità di luce che entra nell’occhio), il corpo ciliare (possiede muscoli che modificano la forma del cristallino) e la coroide, i cui vasi sanguigni irrorano tutte le tuniche;
  3. la tunica interna, che riveste tutta la parte posteriore del bulbo oculare è la retina, una membrana neuro-vascolare che presenta una ricchissima rete di vasi sanguigni e di cellule nervose fotosensibili. Queste ultime sono di due tipi: i coni e i bastoncelli, chiamati così per la loro forma differente. I bastoncelli contengono solo un tipo di pigmento fotosensibile, non distinguono i colori e sono specializzati per la ricezione della luce debole. I coni, viceversa, sono specializzati per la ricezione della luce intensa e per la visione dei colori; sono di tre tipi e reagiscono al verde, al rosso e al blu (colori primari). Stimolati dalla luce, coni e bastoncelli producono segnali elettrici che inducono le cellule nervose a trasmettere gli impulsi dal nervo ottico al cervello.

 

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Le cavità dell’occhio

La cavità anteriore dell’occhio presenta due camere (anteriore e posteriore) piene di umor acqueo, liquido ricco di ossigeno, glucosio e proteine. Questo liquido viene prodotto dal corpo ciliare che controlla la capacità di messa a fuoco del cristallino (accomodazione).

La cavità posteriore dell’occhio è piena di una sostanza gelatinosa, trasparente e rifrattiva, chiamata umor vitreo. È composta prevalentemente da acqua (99%) con una piccola quantità di elettroliti, fibre collagene e acido ialuronico.

Entrambi gli umori contribuiscono alla stabilità della pressione interna che mantiene la forma dell’occhio.

 

La lente dell’occhio

Davanti al corpo vitreo e subito dietro la pupilla, si trova il cristallino. Quest’ultimo funge da vera e propria lente dell’occhio, flessibile e trasparente per consentire ai raggi luminosi di entrare e di attraversare tutta la struttura oculare fino ad andare a sensibilizzare le fibre nervose, cioè i fotorecettori della retina (dove l’immagine si forma capovolta), che convogliano poi il messaggio visivo lungo il nervo ottico di ciascun occhio fino alla parte posteriore del cervello dove viene elaborata l’immagine visiva finale. Se il cristallino non è trasparente, come in caso di cataratta, la vista è compromessa.

 

Strutture annesse all’occhio

Numerose strutture muovono, lubrificano e proteggono gli occhi da lesioni e infezioni: le ossa orbitali della cavità oculare, i sei muscoli del bulbo oculare ancorati alla sclera, le ghiandole e i dotti lacrimali (drenano le lacrime nella congiuntiva, membrana mucosa che copre e protegge la superficie anteriore dell’occhio), le sopracciglia, le palpebre e le ciglia.

 

 

Fonti

Anatomy and Physiology of the Eye

– Connie S McCaa – The Eye and Visual Nervous System: Anatomy, Physiology and Toxicology. Environmental Health Perspectives Vol 44, pp. 1-8, 1982

– Richard S Snell,Michael A. Lemp – Clinical Anatomy of the Eye. Blackwell Publishing Ltd, 2015

– Ignazio Sfragara – Elementi di oculistica per il medico di Medicina Generale. CG Ediz. Medico-Scientifiche, 2015

– Paola L. Marmiroli,Guido A. Cavaletti – Elementi di anatomia ed istologia oculare. Aracne Ed, 2009

– Leslie P Gartner, James L Hiatt – Istologia. EdiSES, 3° Ed, 2010

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