Come posso essere d’aiuto in caso di una crisi ipoglicemica?

Se siete un familiare o un amico di un diabetico che assume insulina, è bene sapere che il vostro caro di tanto in tanto può avere una crisi ipoglicemica. Come bisogna comportarsi in questi casi?

  • Innanzitutto è bene parlarne insieme prima che sopraggiunga un’eventuale crisi, sia con la persona diabetica, sia con il medico, in modo da sapere già che cosa fare (durante la crisi potreste essere emotivamente coinvolti e dimenticarvi qualcosa) e da essere preparati ad evitarla.
  • Se la persona ha i sintomi iniziali di ipoglicemia (sudorazione, palpitazioni, tremori), il soggetto è in genere in grado di autogestirsi e il vostro compito è soprattutto quello di:

    • offrire subito un succo di frutta o una bevanda zuccherina (non dietetica), una bustina di zucchero o una caramella al miele o altro indicato dal diabetico stesso secondo gli accordi con il proprio medico
    • fare controllare la glicemia;
    • aspettare fintanto che non stia meglio;
    • offrire sostegno e compagnia.

     

  • Se la persona presenta sintomi più intensi e tardivi (stato confusionale, in coordinazione, forte senso di stanchezza generalizzata, debolezza, irritabilità, picchi ingiustificati di aggressività, offuscamento della vista etc):

    • offrire subito tavolette di glucosio, un succo di frutta o una bevanda zuccherina;
    • fare controllare la glicemia;
    • se la persona si riprende rapidamente, offrire uno spuntino a base di carboidrati (un piccolo panino imbottito o del latte con fette biscottate o due biscotti, una barretta con cereali). Non esagerare, comunque con le quantità: troppi carboidrati possono causare in seguito un rialzo della glicemia.
    • Al contrario, se vedete che la persona fa fatica a riprendersi oppure sospettate che possa perdere conoscenza,  non offrite nulla da mangiare o da bere (potrebbero esserci difficoltà a deglutire). Se avete vicino un Pronto Soccorso andateci subito oppure chiamate un’Ambulanza dove i medici potranno subito valutare la situazione ed effettuare un’iniezione endovenosa di glucosio o utilizzare una siringa preriempita di glucagone, un ormone naturale che rialza rapidamente i livelli di glucosio nel sangue.
    • Se siete impossibilitati ad andare rapidamente ad un Pronto Soccorso e la persona diabetica ha con sé (come è consigliabile) una siringa pre-riempita di glucagone (0,5 mg bambini più piccoli di 12 anni e 1 mg per bambini dai 12 anni in su e adulti) dovete mantenere la calma e iniettarla nel braccio o in un gluteo seguendo le indicazioni riportate nella confezione (se siete un familiare e vivete insieme alla persona diabetica dovreste già essere informati. Cercate di parlarne prima anche con il medico in modo da poter raccogliere dentro la confezione tutti i consigli e le informazioni più utili).

Potrebbero interessarti

  • 29 novembre 2017L’alimentazione della donna diabeticaLe donne con diabete, rispetto agli uomini, presentano una maggiore mortalità, dovuta alle complicanze della malattia. Il rischio di alcune complicanze diabetiche e la gravità delle stesse risulta essere maggiore nella donna. Posted in Nutrizione
  • 30 settembre 2017Una buona prevenzione del diabete passa anche dalla salute della boccaTenere sotto controllo la parodontite aiuta a ridurre l’emoglobina glicata dello 0,4%. Lo hanno sottolineato i Diabetologi riuniti a Genova in occasione del convegno “Diabete e parodontopatia: una relazione biunivoca”, promosso dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD). Posted in Denti e gengive
  • 15 novembre 2017Daniela Cardillo a “Donne e Diabete”, Convegno ad ArezzoIn occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2017 (#WDD17), dedicata al diabete al femminile, il 14 novembre, all’Auditorium di Arezzo è stato organizzato dall'Associazione Diabetici Aretini ADA, un evento d’informazione dall’Ospedale San Donato di Arezzo. Posted in Greendogs