Come si indossa il microinfusore

  • I moderni microinfusori sono dispositivi di piccole dimensioni, ogni diabetico riesce in genere a  “indossarlo” in modo discreto e senza fastidi.
  • Nascosto sotto i vestiti non si nota quasi se portato con naturalezza: si può agganciare alla cintura, oppure infilarlo in tasca, fissarlo al costume da bagno o al reggiseno. Chi produce microinfusori fornisce in genere nella confezione anche degli utili accessori per indossarli in modo ottimale.
  • La posizione migliore per portarlo è quella orizzontale oppure verticale/obliqua, in ogni caso con l’uscita della cannula verso il basso (in questo modo si evita che eventuali bolle d’aria entrino nella cannula).
  • Può essere indossato anche di notte. Lo si può portare sull’addome, dentro un’apposita custodia oppure fissandolo con una fascia elastica o nella tasca della camicia da notte o del pigiama. Se si preferisce lo si può anche tenere vicino a sé nel letto. In tutti i casi è importante ricordarsi di inserire il blocco tastiera per evitare di premere involontariamente qualche tasto.
  • Alcuni modelli di microinfusori sono impermeabili. Consentono quindi di fare la doccia e il bagno senza dovere togliere il dispositivo. In ogni caso, alcune persone imparano a staccare microinfusore e catetere (disconnessione rapida che lascia l’ago-cannula inserito) e si concedono una nuotata. Per un breve lasso di tempo non succede nulla. E’ importante riporre il microinfusore in posto riparato e quindi non esporlo al sole. Chiedi informazioni al tuo medico e leggi attentamente le istruzioni riportate nella confezione.
  • Se si indossa il microinfusore con naturalezza e senza problemi si può decidere di tenerlo collegato anche durante un rapporto sessuale oppure se si preferisce si può staccare prima di fare l’amore. E’ possibile anche decidere se iniettarsi un bolo extra prima dell’incontro.
  • Il microinfusore può essere staccato per brevi periodi che non superino le due ore (salvo diversa indicazione del proprio medico) sostituendo l’infusione con la terapia multi-iniettiva a cui è sempre possibile tornare, in caso lo si desiderasse. Anche in questo caso è sempre utile parlare con il proprio medico per conoscere tutte le opzioni che si hanno a disposizione e poter decidere lucidamente in ogni occasione.

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