Gli anacardi sono anti-diabetici naturali

Contro il diabete, gli anacardi si uniscono ai pistacchi, alla cannella, ai fagioli e ai lupini come nemici naturali. Le équipe di due università, quella canadese di Montreal e quella africana di Yaoundé nel Camerun, hanno scoperto che i semi, le foglie e la corteccia dell’anacardo conterrebbero composti attivi come l’acido oleico, ricchi di virtù antidiabetiche, stimolando l’assorbimento da parte dei muscoli del glucosio necessario per la produzione dell’energia. La rivista Mulecular Nutrition & Food Research ha pubblicato lo studio, finanziato dal Canadian Institute of Health Research e dall’Institute of Nutraceuticals and Functional Foods. Pierre S. Haddad, professore di Farmacologia dell’Università di Montreal e direttore del Canadian Institute of Health Research per l’Aboriginal Antidiabetic Medicines ha dichiarato: «Solo gli estratti dai semi di anacardo, al contrario di quelli di altre piante testate, potrebbero contenere composti attivi con potenzialità anti-diabetiche perché hanno stimolato notevolmente l’assorbimento dello zucchero nel sangue da parte delle cellule muscolari. I componenti dell’anacardo potrebbero servire per creare nuove terapie orali». I semi di anacardo, chiamato in Brasile mela di Acagiù ma sono poco più grandi di un’arachide, contengono sali minerali, vitamine del gruppo B, proteine e fibre e potrebbero possedere anche virtù antinfiammatorie.

 

 

 
Fonte feb-marzo 2011, Diabete Oggi, n. 13

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