Il Tai chi contro il diabete

L’antica disciplina orientale riduce la glicemia, divenendo un prezioso aiuto per le persone affette da diabete di tipo 2. A questa conclusione sono approdati tre differenti studi, i primi due pubblicati dal British Journal of sports medicine, il terzo sul Journal of Alternative and Complementary Medicine. Lo studio di Taiwan ha messo a confronto 30 persone con diabete con 30 sane. In dodici settimane, i partecipanti dopo avere imparato i movimenti del Tai Chi si sono allenati tre giorni a settimana, con lezioni di un’ora. Alla fine del programma, i livelli di zucchero nel sangue erano scesi, mentre il sistema immunitario era potenziato. Anche il secondo studio, questa volta australiano, ha dato risultati simili. In più, sono stati notati ulteriori benefici: perdita di peso, diminuzione della pressione del sangue e miglioramento della resistenza all’insulina. Infine, i ricercatori dell’Università della Florida (Usa) e della Chungham National University (Korea), al termine di un training durato il doppio, ovvero 6 mesi, hanno riscontrato che nei partecipanti a cui era stato fatto praticare il Tai chi non solo si era ridotto considerevolmente il livello glicemico a digiuno, ma anche era migliorata la gestione della malattia e la qualità complessiva della vita, compresa la salute mentale, l’energia e la vitalità. Al contrario di quelli del gruppo di controllo le cui condizioni erano rimaste invariate.

 

 

 
Fonte: 10 novembre 2009, gazzetta.it

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