Incidenza di diabete e comorbidità

Il rischio di complicanze del diabete è direttamente correlato al buon controllo del diabete stesso. Numerosi studi hanno documentato che migliore è il compenso metabolico del glucosio nel sangue (glicemia) – anche per piccoli miglioramenti – e minore è il rischio di complicanze future. Questa è un’ottima motivazione per continuare a impegnarsi nel controllo del proprio diabete, anche quando si sarebbe tentati di mollare tutto e lasciare che le cose seguano il loro corso. Non fatelo, non trascuratevi, anzi impegnatevi al massimo anche se in alcuni momenti potrà sembrarvi che non serva: non è così!! Purtroppo le complicanze lavorano in segreto, in modo silente anche per anni prima di manifestarsi ma la buona notizia è che avere il diabete non implica per forza che si debbano manifestare.

 

Una diagnosi precoce è determinante per instaurare un corretto piano di controllo del diabete e di prevenzione delle complicanze a lungo termine che rappresentano il vero pericolo del diabete, malattia che oggi si può controllare molto bene. Per questo è fondamentale, controllare periodicamente la glicemia, in particolare nei soggetti sovrappeso od obesi, in chi soffre di ipertensione e in chi conduce uno stile di vita sedentario e segue una dieta squilibrata, molto ricca di grassi, zuccheri e superalcolici.

 

L’unico modo per prevenire le complicanze o rallentarne la comparsa è continuare a fare i controlli periodici e cercare di mantenere un buon compenso della glicemia, con la dieta, l’attività fisica e la terapia indicate dal medico. Accettarlo e crederci fino in fondo è il migliore investimento per la salute futura.

 

Di seguito, riportiamo alcuni dati relativi alle principali complicanze del diabete che emergono dai dati raccolti e pubblicati da Istat 2015, Fondazione Diabete & Ricerca della Società Italiana di Diabetologia (SID), Ministero della Salute e Italian Diabetes & Obesity Barometer Report 2017. L’intento non è quello di alimentare preoccupazioni o di spaventare ma di rendere consapevoli le persone – sia con diabete che senza diabete – dell’impatto che può significare trascurare il diabete in termini di comorbidità e scarsa qualità della vita. Ancora troppe sono quelle che non se ne rendono conto o lo fanno troppo tardi. In particolare nel diabete di tipo 2, molto dipende dalla propria autogestione.

 

INCIDENZA DI COMORBIDITÁ LEGATE AL DIABETE

  • 400.000 sono i diabetici che hanno un infarto nell’arco di un anno
  • 250.000 i diabetici colpiti da un ictus
  • 200.000 i diabetici che manifestano un problema serio a livello renale (nefropatia) o agli occhi (retinopatia o altro)
  • 150.000 i diabetici che hanno un problema significativo ai piedi (piede diabetico)

 

  • Ogni 7 minuti una persona con diabete ha un attacco cardiaco
  • Ogni 10 minuti una persona con diabete ha un ictus o sviluppa un problema serio alla vista
  • Ogni 52 minuti una persona subisce un’amputazione a causa del diabete
  • Ogni 4 ore una persona con diabete entra in dialisi

 

 

Fonti

ISTAT 2015, Associazione Ricerca & Diabete SID, Italian Diabetes & Obesity Barometer Report 2017, Ministero della Salute

I dati sono stati presentati in occasione del 10th Italian Barometer Diabetes & Obesity Forum, Martedì 4 luglio, ore 9.00-15.30, a Roma, presso l’Auditorium Ara Pacis, Lungotevere in Augusta

 

 

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