La dieta mediterranea si conferma la più completa

La dieta mediterranea a base di verdure, frutta, pesce, cereali integrali e olio d’oliva riduce più del 30%  il rischio di eventi cardiovascolari  rispetto alle diete che abbassano esclusivamente il contenuto di grassi. Sono queste le conclusioni di una recente ampia revisione dei principali studi svolti nel periodo dal 1957 al 2013 sul tema «Diete per prevenire la malattia coronarica: che cosa abbiamo imparato?» pubblicata sulla prestigiosa rivista American Journal of Medicine e coordinata da James Dalen della Weil Foundation and University of Arizona College of Medicine a Tucson, Arizona.
L’analisi ha dimostrato che esiste una stretta relazione tra dieta, aterosclerosi ed rischio  cardiovascolare e che l’approccio a tutto tondo della dieta mediterranea risulta più efficace nel proteggere cuore e vasi rispetto a un’alimentazione che si limita ad abbassare il contenuto di colesterolo e di grassi.
In altre parole non è sufficiente sostituire burro e panna con l’olio d’oliva ma occorre anche aumentare nei pasti di ogni giorno l’apporto di verdure, frutta, cereali integrali, frutta secca come noci (2-3 al giorno max) per ottenere un risultato più efficace se mantenuto nel tempo e se associato a una moderata attività fisica.
«Mezzo secolo di studi ci insegnano, dunque, che ridurre solo l’introito di grassi abbassa il colesterolo, ma non l’incidenza di infarto miocardico o morte coronarica» hanno concluso gli autori dell’analisi.

Fonte
Dalen JE1, Devries S2 – Diets to Prevent Coronary Heart Disease 1957-2013: What Have We Learned? Am J Med 2014 May;127(5):364-369

Potrebbero interessarti

  • 11 agosto 2017Incidenza di diabete e comorbiditàIl rischio di complicanze del diabete è direttamente correlato al buon controllo del diabete stesso. Numerosi studi hanno documentato che migliore è il compenso metabolico del glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze future. Posted in Italia
  • 13 agosto 2017Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADANel gennaio 2017, l’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato su “Diabetes Care”, un Position Statement sulla neuropatia diabetica. È un documento aggiornato che rappresenta la posizione e il punto di vista dell’Associazione sulla complicanza diabetica più frequente. Posted in Neuropatia
  • 25 settembre 2017Diabete tipo 1: la ricerca scientifica di Novara passa dal DRI di MiamiFirmato un importante accordo di collaborazione tra la Diabetologia dell’ Ospedale Maggiore della Carità di Novara e il Diabetes Research Institute (DRI), centro di eccellenza di Miami diretto dal professor Camillo Ricordi, che ha costruito e realizzato la tecnica e le strutture per il trapianto di insule pancreatiche nell'adulto con diabete. Posted in Fabio Braga