EAT THE PLANET WELL

EAT THE PLANET WELLDave Goulson
Vintage Publishing, 2026

Il libro offre soluzioni pratiche e ottimistiche per riformare il sistema alimentare industriale, ridurre gli sprechi e promuovere scelte sostenibili.

Un autore che guarda oltre le api

Dave Goulson è uno specialista in ecologia delle api presso l’Università del Sussex (Falmer, Regno Unito). I suoi libri precedenti, molti dei quali sono stati dei best seller, si sono concentrati sugli insetti, tra cui quelli dal titolo accattivante A Sting in the Tale, A Buzz in the Meadow e Gardening for Bumblebees. Goulson ha ora rivolto la sua attenzione al sistema alimentare.

«La sfida più grande che l’umanità deve affrontare è come nutrirsi con una dieta sana, accessibile e piacevole senza rovinare il clima e distruggere il nostro pianeta», scrive nell’introduzione a Eat the Planet Well.

Il libro affronta questa sfida dal punto di vista dell’individuo, offrendo una guida all’alimentazione etica e sostenibile.
«È di vitale importanza che ci impegniamo sulle questioni ambientali e iniziamo ad assumerci la responsabilità di ciò che consumiamo», sottolinea Goulson. «Il nostro pianeta non può sopportare ancora a lungo che l’Homo sapiens si comporti come un branco di adolescenti irresponsabili».

Un invito all’azione, senza moralismi

Parole davvero forti. Ciononostante, il tono di Eat the Planet Well è molto più incoraggiante che di rimprovero. L’attenzione principale di Goulson è rivolta all’ambiente. È profondamente preoccupato per il benessere degli animali, la biodiversità e l’enorme distruzione causata dai pesticidi e dai fertilizzanti chimici.
I lettori potrebbero rimanere sorpresi nell’apprendere che un’alimentazione etica può includere anche alimenti prodotti dall’altra parte del mondo. «Le emissioni di gas serra associate al trasporto degli alimenti costituiscono solo una minima parte delle emissioni totali legate al settore alimentare», spiega Goulson. «La maggior parte degli alimenti viene trasportata via mare, solitamente su navi enormi, e questo è efficiente».

Autosufficienza e commercio globale: un equilibrio necessario

Questo non significa però che non si debba puntare all’autosufficienza. Il governo britannico può regolamentare la produzione interna, vietare determinati diserbanti e insetticidi e stabilire norme sul trattamento del bestiame. Da un lato, promuovere l’industria alimentare britannica contribuirebbe a proteggere il Paese dagli shock geopolitici. Dall’altro, è importante poter disporre di approvvigionamenti alimentari in caso di raccolti scarsi, il che significa mantenere l’accesso ai mercati internazionali.
«A questo punto avrete capito che l’etica delle decisioni di acquisto che prendete è “diabolicamente” complicata», ammette Goulson.

Il nodo degli alimenti ultra-trasformati

Il pensiero sfumato dell’autore emerge chiaramente nel capitolo dedicato agli alimenti ultra-trasformati. Goulson critica l’idea secondo cui sia possibile definire con precisione cosa costituisca una dieta sana. Egli traccia un’analogia con un ecosistema: migliaia di specie che interagiscono in innumerevoli modi, con conseguenze imprevedibili in caso di squilibrio.
«Non dovremmo scartare la scienza della nutrizione, ma dovremmo essere consapevoli che la scienza ha ancora molto da imparare e che in passato ha commesso molti errori», avverte Goulson.
Egli ipotizza perché gli alimenti ultra-trasformati siano così dannosi e fornisce suggerimenti utili su come riconoscerli ed evitarli.

Quando la politica alimentare resta sulla carta

Il libro Eat the Planet Well nasce in parte dalla frustrazione di Goulson per l’incuria del governo britannico. Nel 2019, l’allora governo incaricò Henry Dimbleby di redigere una strategia alimentare. Le raccomandazioni che ne emersero avrebbero potuto contribuire a dare il via a una trasformazione della salute della nazione: una tassa sul sale e sullo zucchero, l’estensione dei requisiti per l’accesso ai pasti scolastici gratuiti e restrizioni alla pubblicità del cibo spazzatura.
Tuttavia, nessuna di queste raccomandazioni è stata adottata e, al contrario, la Strategia Alimentare Nazionale è rimasta a prendere polvere negli ultimi 5 anni.

Obesità, disuguaglianze e responsabilità individuale

«Finché il cibo spazzatura sarà più economico, più facile da procurarsi, più facilmente reperibile e formulato per creare dipendenza e risultare deliziosamente appetitoso, allora è quello che la maggior parte di noi mangerà, il più delle volte, e questo ci farà ammalare», osserva Goulson, ammettendo implicitamente che c’è un limite a ciò che ci si può aspettare dal singolo individuo.
Le persone più colpite dalla crisi dell’obesità sono quelle che hanno meno probabilità di disporre delle conoscenze, del tempo e delle risorse che consentano loro di agire autonomamente.

Un messaggio concreto e coinvolgente

È facile capire perché Goulson sia così popolare. È pieno di energia e scrive con affascinante sincerità.
«Coltivare da soli fa bene alla salute mentale e fisica, fa risparmiare denaro, è un bene per le api e la fauna selvatica e non ha alcun impatto negativo sul nostro pianeta. Non è forse almeno un po’ fantastico? Dai, provateci», esorta con entusiasmo. «Prima che te ne accorga, sarai dipendente dal semplice piacere di raccogliere il tuo cibo».

La personalità dell’autore traspare dal testo, dando vita a discussioni che altrimenti potrebbero risultare aride. Certo, è difficile immaginare che chiunque legga un libro intitolato Eat the Planet Well non sia già convinto dei meriti del cibo biologico e della necessità di ridurre al minimo il consumo di carne. Ma è soddisfacente vedere Goulson esporre le sue argomentazioni con tanta ponderatezza.

Votare con il portafoglio

«Ogni prodotto alimentare che acquisti ha un impatto: finanzia un determinato agricoltore o un sistema di produzione, con tutti i relativi input chimici, oltre ai costi di trasporto, lavorazione e confezionamento», scrive Goulson.
Ciò comporta un onere non indifferente per il consumatore, ma è anche fonte di potere. Se lo Stato si rifiuta di agire, il singolo può comunque farlo. Si può votare per eleggere un governo solo ogni pochi anni, ma si può votare con il proprio portafoglio ogni giorno.

Scheda del volume

Eat the Planet Well: How to fix our toxic food system – one meal at a time
Autore: Dave Goulson
Editore: Jonathan Cape, 2026
Pagine: 336
ISBN: 978-1847940226
Al momento disponibile solo in lingua inglese.
Nelle migliori librerie e online.

 

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