In Italia l’80% della popolazione non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica. Al summit mondiale della ciclabilità di Rimini (16-19 giugno 2026), istituzioni, associazioni pazienti ed ex campioni del ciclismo si confrontano sul ruolo dello sport nella prevenzione delle malattie croniche, come diabete e obesità.
In Italia milioni di persone convivono con almeno una malattia cronica, tra cui diabete e obesità. Secondo i dati ISTAT, un adulto su tre presenta una condizione cronica che richiede attenzione e gestione nel tempo.¹ Parallelamente, l’evoluzione degli stili di vita nelle aree urbane rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica: oggi oltre il 55% della popolazione mondiale vive nelle città, un fenomeno che contribuisce all’aumento della sedentarietà e dei fattori di rischio associati alle malattie croniche.²
In questo contesto, la promozione dell’attività fisica e la progettazione di ambienti urbani favorevoli al movimento assumono un ruolo strategico nella prevenzione. È il messaggio lanciato durante Velo-city 2026, il principale summit mondiale dedicato alla ciclabilità, tornato in Italia dopo 35 anni e ospitato a Rimini.
Mobilità attiva e salute: una sfida per le città del futuro
Il congresso ha portato al centro del dibattito il tema del rapporto tra salute, sport e qualità della vita, evidenziando come la mobilità attiva possa contribuire alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.
Tra i protagonisti dell’iniziativa rappresentanti delle istituzioni, associazioni di pazienti ed esponenti del mondo sportivo, uniti dall’obiettivo di promuovere città più sane e stili di vita più attivi.
«La mobilità ciclistica rappresenta un vero e proprio strumento di rigenerazione urbana e sociale», ha dichiarato Roberto Pella, Vicepresidente ANCI e Delegato ANCI per Sport, Politiche Giovanili e Aree interne.
Secondo Pella, investire in piste ciclabili, servizi di bike sharing, intermodalità e ciclovie turistiche consente ai Comuni di migliorare la sicurezza stradale, ridurre il traffico e promuovere stili di vita più sani e sostenibili. Un esempio concreto è rappresentato dal progetto “Bici in Comune”, che punta a favorire la diffusione della mobilità attiva nei territori italiani.
Sedentarietà: un fattore di rischio ancora troppo diffuso
I dati evidenziano come il problema dell’inattività fisica sia ancora largamente diffuso nel nostro Paese. Oggi l’80% degli italiani non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e circa il 35% della popolazione è completamente sedentario.³
La situazione appare particolarmente critica tra i più giovani: il 34% dei bambini pratica attività motorie strutturate per non più di un giorno alla settimana.⁴
Questa diffusa inattività rappresenta uno dei principali fattori che contribuiscono all’aumento delle malattie croniche non trasmissibili, tra cui diabete e obesità, condizioni che incidono significativamente sulla qualità della vita delle persone e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari.
Il ciclismo come strumento di prevenzione
Nel corso della manifestazione è stato ribadito il valore dello sport come strumento di prevenzione e promozione della salute.
«Da sempre Novo Nordisk è impegnata nella promozione della prevenzione e corretti stili di vita per contrastare le malattie croniche, come diabete e obesità, soprattutto nei più giovani, e per cambiare il modo in cui vengono percepite e trattate queste patologie», ha affermato Marco Salvini, External Affairs Sr. Director di Novo Nordisk Italia.
Salvini ha ricordato alcune delle iniziative sviluppate dall’azienda negli ultimi anni, tra cui il sostegno al Team Novo Nordisk, il ruolo di Official Health Partner della Coppa Italia delle Regioni e la collaborazione internazionale con la Federazione Europea dei Ciclisti.
Secondo l’azienda, il ciclismo rappresenta non solo una disciplina sportiva caratterizzata da valori positivi, ma anche un modello di vita attivo e sostenibile, coerente con l’obiettivo di contrastare l’aumento delle malattie croniche attraverso la promozione del movimento quotidiano.
I giovani al centro dell’incontro con i campioni del ciclismo
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato dedicato ai giovani coinvolti attraverso le associazioni pazienti locali.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con alcuni tra i più importanti protagonisti del ciclismo italiano, tra cui Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Francesco Moser e Mara Mosole, condividendo esperienze, valori e testimonianze legate allo sport e alla capacità di superare le difficoltà.
Particolarmente significativa anche la presenza di Jacopo Colladon, atleta del Team Novo Nordisk, la prima e unica squadra al mondo composta esclusivamente da ciclisti professionisti con diabete di tipo 1.
Nato con l’obiettivo di ispirare e informare le persone che convivono con il diabete, il Team Novo Nordisk rappresenta un esempio concreto di come la malattia non debba impedire il raggiungimento di obiettivi sportivi e personali.
«Attraverso il ciclismo spero di riuscire a dimostrare che il diabete non pone limiti alle ambizioni o al potenziale di una persona.
Mi auguro che il Team Novo Nordisk possa essere un esempio di speranza e un punto di riferimento per chi convive con una malattia cronica, soprattutto coloro che stanno affrontando una diagnosi recente», ha raccontato Jacopo Colladon, ciclista del Team Novo Nordisk Pro Cycling.
Promuovere il movimento per prevenire le malattie croniche
L’esperienza di Velo-city 2026 conferma come la promozione dell’attività fisica e la progettazione di città più favorevoli al movimento possano rappresentare strumenti concreti di prevenzione.
In un Paese in cui sedentarietà, obesità e diabete continuano a rappresentare importanti sfide sanitarie, investire in mobilità attiva, educazione alla salute e corretti stili di vita appare sempre più necessario per migliorare il benessere individuale e collettivo.
References
- ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), Annuario Statistico Italiano 2024, Capitolo 4: “Sanità e salute” (Tavola “Popolazione residente per condizioni di salute, malattie croniche dichiarate”). Disponibile su: https://www.istat.it/produzione-editoriale/annuario-statistico-italiano-2024/
- United Nations, Department of Economic and Social Affairs, Population Division. World Urbanization Prospects (2019).
- Obesity Monitor, IBDO Foundation; ISTAT; Coresearch; Bhave.
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) – EpiCentro. Attività fisica: bambini e adolescenti. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/attivita_fisica/bambini-Adolescenti




