L’alimentazione dell’anziano con diabete

Con la consulenza del dr. Danilo Cariolo, Nutrizionista, Milano**

Il passaggio dall’età matura alla vecchiaia, oltre a indurre cambiamenti nell’aspetto fisico e nelle abitudini di vita della persona diabetica, determina anche una modificazione delle richieste nutrizionali, vediamone alcune.

 

Calorie e nutrienti


Il fabbisogno calorico giornaliero totale tende a ridursi (dipende anche dallo stile di vita sedentario o attivo della persona anziana), pur restando ovviamente indispensabile un apporto equilibrato dei macronutrienti: carboidrati, proteine e lipidi; mentre aumentano le necessità dell’organismo per quanto riguarda alcune vitamine (complesso B, vitamine C, D e K) e alcuni minerali (calcio, fluoro, ferro).

Il consumo di cibo andrà ridotto di conseguenza alla riduzione del fabbisogno energetico dell’anziano e al suo stile di vita più o meno attivo o sedentario.

È importante non trascurare le proteine. Spesso nell’anziano si osserva uno scarso apporto di proteine. Per vari fattori tra cui anche le difficoltà di masticazione dovute ai problemi con i denti; tra le proteine non devono essere eccessive quelle da fonte animale, soprattutto uova, carne, insaccati e formaggi; vanno sempre preferite pesce azzurro, legumi, cereali integrali anche minori, per variare la dieta. Utile anche come prevenzione per osteoporosi.

È importante ricordare che la cottura dei cibi incide in modo negativo sul patrimonio di vitamine, per cui è opportuno non cuocerli troppo a lungo e utilizzare sempre recipienti coperti.

La prevenzione dell’arteriosclerosi

Alcune precisazioni possono essere utili per ciò che riguarda la quota di lipidi (grassi) della dieta; così come per tutti gli altri diabetici, è importante per la persona anziana diabetica, il contenimento dei grassi saturi e di cibi ricchi in colesterolo; a tale scopo possono risultare utili alcuni suggerimenti:

  • eliminare dalla carne le parti grasse visibili, ridurre il consumo di carne rossa e incrementare quello di pesce e di carne bianca
  • non consumare più di due uova alla settimana
  • utilizzare latte parzialmente scremato e formaggi a basso contenuto di grasso
  • preferire l’ olio di oliva e di semi al posto del burro
  • eliminare il consumo di strutto e lardo
  • non friggere abitualmente i cibi se non una tantum ma preferire cotture come il forno, arrosto, griglia, bollitura, vapore.

 

Il fabbisogno idrico aumenta

L’assunzione di acqua, nei soggetti anziani, è molto importante, oltre che per facilitare la deglutizione dei cibi che siano stati solo parzialmente masticati per difetti della dentatura, anche per prevenire episodi di disidratazione, possibili negli anziani a causa della riduzione del senso della sete tipico dell’età, oppure secondari all’uso cronico di farmaci, per esempio diuretici utilizzati per mantenere bassa la pressione del sangue, che negli anziani può essere elevata. A tale proposito è molto importante abituarsi ad usare poco sale: non più di 5 grammi di sale al giorno raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, stando attenti anche alle fonti nascoste di sale (biscotti, merendine, prodotti conservati etc).

 

Combattere la stipsi

Molto spesso negli anziani insorgono fastidiosi problemi di stitichezza e in tali casi è consigliabile consumare regolarmente alimenti ricchi di fibre e seguire questi suggerimenti:

  • mangiare pane, pasta e cereali integrali
  • se necessario cospargere le verdure o la frutta cotta frullata con un cucchiaino di crusca
  • includere frutta e verdure crude nella dieta (se non vi sono problemi di masticazione e/o digestione)
  • bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno per facilitare l’utilizzazione delle fibre da parte dell’organismo.

 

Piccoli pasti distribuiti nell’arco della giornata

Anche per l’anziano con diabete è valido il consiglio di distribuire gli alimenti nel corso dell’intera giornata in almeno cinque o sei pasti o spuntini, anche considerando che possono esserci difficoltà di masticazione e/o digestione a causa della riduzione di saliva e acido cloridrico, per cui diventa necessario fare pasti piccoli e frequenti utilizzando cibi facilmente masticabili e digeribili.

 

** Il Dr. Danilo Cariolo ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Parma. Ha frequentato per due anni il Dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare dell’Università dell’Insubria. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi. Il Dr. Cariolo ha arricchito la propria formazione frequentando corsi di aggiornamento professionale rientranti nella formazione continua in medicina (ECM) nell’ambito della nutrizione e alimentazione umana.
Ha condotto attività di ricerca, prima presso il dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell’Università degli Studi di Parma e, in seguito, presso la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor (Ospedale San Raffaele Milano). È stato docente presso Accademia Avvenire srl.
Ha collaborato e collabora come consulente nutrizionista in numerosi progetti di rilevanza nazionale e per alcuni portali web quali, ad esempio, diabete.localhost.
Ha realizzato progetti e corsi per scuole e centri medici mirati all’educazione alimentare.
Partecipa sistematicamente a Congressi Nazionali ed eventi inerenti la disciplina di sua competenza.

 

 

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