L'alimentazione della donna diabetica

L’alimentazione della donna diabetica

Intervista al dr. Danilo Cariolo, Biologo Nutrizionista, Milano**

 

Recentemente si è scoperto che il diabete nelle donne è diverso rispetto agli uomini. In cosa consiste la diversità?

Le donne con diabete, rispetto agli uomini, presentano una maggiore mortalità, dovuta alle complicanze della malattia. Il rischio di alcune complicanze diabetiche e la gravità delle stesse risulta essere maggiore nella donna. In particolare, è il rischio cardiovascolare che può addirittura raddoppiare nelle donne rispetto agli uomini con diabete. In generale, molte complicanze del diabete mostrano differenze di genere e spesso hanno effetti più negativi sulla donna.

 

Da cosa dipende questa differenza di genere?

Le cause non sono chiare ma potrebbe dipendere dalle notevoli differenze metaboliche che si osservano tra uomini e donne: pensiamo al diverso profilo ormonale che nelle donne si manifesta con cicliche fluttuazioni, e alle diverse fasi della vita della donna: adolescenza, periodo fertile, gravidanza, menopausa. Tali differenze determinano nella donna un minore compenso metabolico nel corso del tempo e tendenzialmente valori più elevati di emoglobina glicata. Sia nel diabete tipo 1, sia nel diabete tipo 2 la terapia sortisce risultati minori nelle donne rispetto agli uomini.

 

Cosa può fare la donna davanti a questo quadro generale della malattia?

Quando si ha una diagnosi di diabete di tipo 2, è fondamentale cambiare il proprio stile di vita, per non favorire – nell’arco del tempo – lo sviluppo di altre patologie e complicanze. Si intende un’alimentazione salutare e un’attività fisica regolare, che sono i due capisaldi di uno stile di vita salutare, sia nell’uomo che nella donna, di qualsiasi età. Le donne, tuttavia, considerando la maggiore predisposizione e la maggior frequenza di sovrappeso e obesità, hanno bisogno di un’attività fisica più intenso, frequente e regolare e di un’alimentazione più controllata.

 

Quali sono i cibi a cui la donna con diabete deve prestare più attenzione?

Gli alimenti “sconsigliati” per un consumo abituale sono: zucchero bianco, zucchero di canna, miele, marmellate, torte, pasticcini, merendine, cioccolata, caramelle, biscotti, dolci in genere e cereali da colazione se la quota di zuccheri semplici risulta essere superiore al 15%-20%, frutta sciroppata, frutta candita, mostarda di frutta, creme spalmabili, patatine fritte e patate in generale.
Tra le bevande attenzione alle bibite zuccherate tipo cola, tè freddo, acqua tonica, succhi di frutta, anche quando riportano la dicitura 100% frutta e alle bevande alcoliche.
A causa della quantità di grassi saturi e/o sale e per l’effetto negativo sul peso particolare attenzione va posto anche alle carni grasse, trasformate e conservate come gli insaccati; alle carni affumicate, a quelle impanate e fritte; al burro, alle margarine, alla panna, allo strutto e ai formaggi.

 

Sull’indice glicemico degli alimenti cosa possiamo consigliare?

L’indice glicemico degli alimenti è stato introdotto per classificare gli alimenti in funzione della velocità con cui i carboidrati che essi contengono vanno in circolo nel sangue. Semplificando, più è alto il valore dell’indice glicemico maggiore è la velocità di assorbimento dei carboidrati. Questo ha ripercussioni negative sul profilo metabolico perciò occorre incentrare l’alimentazione su cibi a medio-basso indice glicemico. In particolare verdura, frutta, cereali integrali, legumi. La donna con diabete considerando le difficoltà nel mantenere un buon compenso metabolico deve essere maggiormente attenta alla scelta dei cibi e non solo alla quantità che ne ingerisce. Quindi molta attenzione a pane, pasta, pizza, prodotti preparati con farine raffinate, dolci in genere, patate. Questi alimenti non devono essere eliminati dalla dieta ma il loro consumo va ridotto o sostituito con gli analoghi integrali che hanno un indice glicemico minore.

 

Le donne con diabete sono più spesso in sovrappeso o obese rispetto all’uomo, esistono cibi che possono favorire la riduzione del peso?

La riduzione del peso dipende dallo stile di vita in generale, da alcuni fattori metabolici e ormonali e dall’ingerire meno nutrienti e calorie rispetto a quanto se ne consumano. Quindi non esistono cibi “miracolosi” che provocano il dimagrimento. Però, studi di popolazione, evidenziano come il peso si riduca in coloro che basano la loro alimentazione su verdure, frutta, cereali integrali, legumi e yogurt bianco.

 

Tra le caratteristiche femminili del diabete possiamo citare il diabete gestazionale: ci sono indicazioni nutrizionali specifiche?

La donna in gravidanza che inizia a manifestare il diabete mellito gestazionale deve seguire una precisa dieta per tenere sotto controllo la glicemia. A tutti i consigli alimentari dati sinora si aggiungono alcuni consigli specifici della gravidanza come non consumare gli insaccati e le verdure crude; consumare alimenti ben cotti per evitare infezioni alimentari.

Uno stile di vita salutare non dipende solo dall’alimentazione ma anche dall’attività fisica e dal movimento che dovrebbe essere regolare e quotidiano e da una vita con meno fattori stressanti possibili, a maggior ragione durante la gravidanza. Ecco qualche consiglio utile. Fare una passeggiata per ridurre la glicemia dopo il pasto, evitare lo stress e cercare di trascorrere una gravidanza rilassate e serene perché lo stress porta ad aumentare i livelli di glicemia. Non saltare i pasti e fare degli spuntini per evitare lunghi periodi di digiuno. Evitare un forte aumento di peso in gravidanza, soprattutto in caso di sovrappeso iniziale e, infine, monitorare i livelli di glucosio nel sangue in maniera regolare, per tutta la gravidanza, per valutare gli effetti dell’eventuale trattamento e dell’alimentazione. La donna con diabete, sia precedente che comparso durante la gravidanza (diabete gestazionale), dovrebbe sempre essere seguita da uno specialista e dovrebbe prepararsi adeguatamente anche prima del concepimento.

 

References

– Mozaffarian D, et al – Changes in diet and lifestyle and long-term weight gain in women and men. N Engl J Med 2011 Jun 23;364(25):2392-404

– Regensteiner JG, et al – Sex Differences in the Cardiovascular Consequences of Diabetes Mellitus: A Scientific Statement From the American Heart AssociationCirculation 2015 Dec 22;132(25):2424-47

– Rossi MC, et al – AMD Annals Study Group. Sex disparities in the quality of diabetes care: biological and cultural factors may play a different role for different outcomes: a cross-sectional observational study from the AMD Annals initiative. Diabetes Care 2013 Oct;36(10):3162-8

– Manicardi V, et al – AMD Annals Study Group. Gender-Disparities in Adults with Type 1 Diabetes: More Than a Quality of Care Issue. A Cross-Sectional Observational Study from the AMD Annals Initiative. PLoS One 2016 Oct 3;11(10):e0162960

– Manicardi V, et al – Gender differences in type 2 diabetes (Italy). Ital J Gender-Specific Med 2016;2(2):60-68

 

** Il Dr. Danilo Cariolo ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Parma. Ha frequentato per due anni il Dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare dell’Università dell’Insubria. Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi. Il Dott. Cariolo ha arricchito la propria formazione frequentando corsi di aggiornamento professionale rientranti nella formazione continua in medicina (ECM) nell’ambito della nutrizione e alimentazione umana.
Ha condotto attività di ricerca, prima presso il dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell’Università degli Studi di Parma e, in seguito, presso la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor (Ospedale San Raffaele Milano). È stato docente presso Accademia Avvenire srl.
Ha collaborato e collabora come consulente nutrizionista in numerosi progetti di rilevanza nazionale e per alcuni portali web quali, ad esempio, diabete.com
Ha realizzato progetti e corsi per scuole e centri medici mirati all’educazione alimentare.
Partecipa sistematicamente a Congressi Nazionali ed eventi inerenti la disciplina di sua competenza.

 

 

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