Diabete: le novità dei nuovi LEA

Diabete: le novità dei nuovi LEA

Lettura critica della d.ssa Olga Disoteo, Gruppo di lavoro Diabete AME, S.S.D. Diabetologia A.S.S.T. “Grande Ospedale Metropolitano Niguarda”, Milano

 

I nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono stati pubblicati sulla G.U. del 18 marzo 2017, Supplemento n. 15 (DPCM 12 gennaio 2017); con tale decreto sono stati ridefiniti il numero e tipo di prestazioni delle quali i cittadini italiani potranno usufruire gratuitamente o a seguito del pagamento di una quota di partecipazione.

 

Le principali novità dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

I nuovi LEA, articolati in oltre 380 pagine, contengono interessanti novità e sono organizzati in tre aspetti principali:

  1. prevenzione collettiva
  2. assistenza distrettuale
  3. assistenza ospedaliera

 

Oltre al completo rinnovamento del nomenclatore delle prestazioni specialistiche e dell’assistenza protesica, è stato inserito un importante aspetto sulla prevenzione delle malattie croniche attraverso l’adozione di stili di vita corretti da promuovere anche in ambito lavorativo che si spera possa arginare anche l’incremento esponenziale del diabete.

In ambito più prettamente specialistico sono state introdotte interessanti novità che adeguano la prescrivibilità di prestazioni innovative all’attività tecnologica già in atto nell’assistenza al paziente con diabete in Italia (sensori e sistemi per il monitoraggio continuo della glicemia) o alla diagnostica avanzata per alcune complicanze come la retinopatia diabetica.

Grande attenzione, inoltre, è stata posta all’educazione del paziente, attività che differenzia sostanzialmente l’attività dello specialista dedicato al diabete da tutti gli altri specialisti, e che è alla base di una vita autonoma e di buona qualità del paziente con diabete.

 

Il ruolo dello specialista del diabete ….

Nell’anno 2017, numerose sono state le conferme giunte dall’ambito farmacologico al ruolo cardine dello specialista dedicato al diabete. I risultati emersi dagli studi clinici randomizzati (Empa Reg/Empa Reg Renal e Leader) e dagli studi di real world evidence (CVD Real e Exscel) con gli inibitori dell’SGLT2 e gli analoghi del GLP 1 sulla prevenzione degli eventi cardiovascolari e la progressione della nefropatia diabetica con la riduzione del ricorso alla dialisi hanno fornito nuovi importanti risposte per il trattamento del paziente con diabete complicato o con comorbilità aprendo contestualmente interessanti domande sul futuro dell’approccio al paziente con patologie cardiovascolari e renali e situazioni metaboliche che possono favorire l’insorgenza del diabete ma non ancora da diagnosi conclamata di diabete.

 

… e quello del medico di medicina generale (medico curante)

In questo scenario, il medico di medicina generale rappresenta una figura centrale per l’identificazione precoce del paziente ad elevato rischio cardiometabolico e per il coordinamento delle attività di prevenzione delle patologie metaboliche sul territorio, nelle scuole e sui luoghi di lavoro.

Resta da definire il ruolo del medico di medicina generale (MMG) nella prescrizione al paziente diabetico, in affiancamento allo specialista dedicato al diabete, dei farmaci cosiddetti innovativi, anche se alcuni già in uso da 10 anni con dimostrata sicurezza ed efficacia. L’allargamento della prescrizione delle incretine ai MMG, in osservanza delle regole prescrittive dettate dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), e in affiancamento allo specialista degli analoghi del GLP1 e degli inibitori dell’SGLT2 potrebbe essere utile per garantire un maggiore accesso a cure sicure e con evidenti effetti favorevoli a molti pazienti che non accedono a tali cure perché tuttora non vengono valutati presso strutture dedicate alla diagnosi e cura del Diabete.

 

L’impegno dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME)

L’AACE, Associazione Americana degli Endocrinologi Clinici, rappresenta da sempre un punto di riferimento oltre oceano per AME. In particolare, le Linee Guida per la gestione del Diabete, aggiornate nel marzo 2017 e che saranno rese disponibili per i soci al prossimo Congresso Nazionale AME, Roma, 9-12 novembre 2017, in versione tradotta e contestualizzata, propongono aspetti innovativi rispetto agli obiettivi di trattamento, di approccio terapeutico al diabetico fin dall’esordio, di scelta del farmaco più idoneo in funzione delle caratteristiche del paziente con complicanze o meno.

In un mondo scientifico in rapido cambiamento, dove le acquisizioni si susseguono rapidamente essere, costantemente aggiornati e disposti al cambiamento nell’ottica di un miglioramento delle cure al paziente con diabete e di un contenimento della spesa socio-sanitaria nel medio e lungo periodo, attraverso la riduzione delle complicanze invalidanti mantenendo autonomia e qualità di vita del paziente il più a lungo possibile, diviene un imperativo etico al quale lo specialista non può sottrarsi nell’interesse del singolo assistito e della collettività.

 

VEDI IL VIDEO: “LUCI E OMBRE DEI NUOVI LEA” – Intervento della d.ssa Olga Disoteo

 

 

 

Reference

Conferenza stampa Congresso Associazione Medici Endocrinologi (AME), Roma, 9-12 novembre 2017

 

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