Il controllo della glicemia

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere con il proprio diabete senza lasciarsi sopraffare dalla malattia.
L’unico modo per giudicare l’efficacia del controllo è misurare le reazioni dell’organismo al trattamento, anche se non si assumono farmaci (ipoglicemizzanti o insulina) e la cura si basa su modificazioni del proprio stile di vita, in particolare l’alimentazione e l’attività fisica, fondamentali per dimagrire e mantenere il proprio peso forma.

 

Non puoi accorgertene se non la misuri

Molte persone non riescono a rendersi conto dell’importanza della propria glicemia fino a che non incorrono in un episodio di iperglicemia o ipoglicemia.
Spesso, soprattutto all’inizio, si può avere il diabete e sentirsi bene ma questo non significa necessariamente che la glicemia sia completamente sotto controllo. È possibile avvertire un malessere solo quando la glicemia è decisamente fuori controllo. Se è troppo bassa si possono avvertire i sintomi dell’ipoglicemia che, se non viene trattata, può portare anche alla perdita di coscienza (coma ipoglicemico).

Al contrario, quando la concentrazione di glucosio nel sangue si alza troppo (iperglicemia), si può avvertire un aumenti della sensazione di sete (polidipsia) e un’eccessiva produzione di urina (poliuria) e talvolta anche sensazione di fame insoddisfatta (polifagia). Se mantenuta a lungo e non trattata questa situazione può causare nausea, vomito, debolezza portando alla perdita di coscienza e al coma (chetoacidosi).


Basarsi unicamente sulle proprie sensazioni
non è un metodo attendibile e sufficientemente preciso.

Per questo motivo per il controllo della glicemia esistono svariati test che consentono una misurazione precisa della glicemia e, che con il passare degli anni, e il progresso tecnologico, sono diventati sempre più efficienti ed accurati (vedi “Glucometro e automonitoraggio della glicemia”). Una sola misurazione, effettuata magari due volte all’anno è di scarsa utilità per valutare la reale efficacia a lungo termine sul controllo del diabete e, quindi, delle sue complicanze (che rappresentano il vero pericolo per la salute della persona diabetica).

 

Fonte
Fox C, Kilvert A – Il diabete di tipo 2. Tutte le risposte a portata di mano. Versione italiana a cura di Edoardo Mannucci e Caterina Lamanna. Ercules Comunicazioni, 2012

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