Monitoraggio continuo della glicemia

  • Grazie al continuo progresso e perfezionamento della tecnologia in questo campo, sono oggi disponibili dei sistemi integrati che abbinano a un microinfusore un sensore del glucosio che controlla costantemente le variazioni dello zucchero a livello sottocutaneo (CGM o Monitoraggio Continuo della Glicemia) ed è in grado di avvertire con un allarme in caso di ipoglicemia o di iperglicemia e anche di sospendere l’erogazione di insulina in caso di glicemia troppo bassa.
  • Alcuni studi recenti hanno documentato che il monitoraggio continuo della glicemia, sia in adulti che bambini con diabete di tipo 1 determina numerosi benefici, tra cui la riduzione della emoglobina glicosilata (HbA1c) rispetto al tradizionale controllo con il glucometro.

 

Che cos’è e come funziona il sensore del glucosio?

 

  • Si tratta di un elettrodo montato su di una cannula flessibile che il diabetico stesso posiziona nel tessuto sottocutaneo dell’addome in modo praticamente indolore, vicino a dove viene posizionato il microinfusore (la casa di produzione fornisce anche un apposito dispositivo di inserimento per ottimizzare l’operazione).
  • Il sensore del glucosio, a differenza del glucometro, non misura il livello dello zucchero nel sangue capillare ma nel fluido interstiziale (ritenuta oggi una misurazione migliore e più attendibile) ovvero nel liquido che si trova tra una cellula e l’altra dell’organismo e che contiene ossigeno e varie sostanze nutritive indispensabili per le cellule, tra cui il glucosio. Il sensore è in grado di convertire i valori di glucosio misurati in un segnale elettrico.
  • Il sensore può essere utilizzato fino ad un massimo di 3 giorni poi va sostituito dalla persona stessa che lo indossa.
  • I valori della glicemia rilevati vengono trasmessi al microinfusore di insulina dove i dati sono visualizzati a brevissimi intervalli (5 min).
  • Il sensore del glucosio fornisce una lettura continua dei dati e nel caso dei sistemi più avanzati è in grado anche attraverso allarmi sonori e visivi di allertare chi lo indossa  consentendogli di evitare o ridurre le oscillazioni glicemiche

 

Quali sono i vantaggi del monitoraggio continuo della glicemia (CGM)?

 

  • Il monitoraggio continuo della glicemia consente di avere un quadro globale dei livelli di glicemia e soprattutto permette di evitare eccessive escursioni della glicemia, mantenendo sotto controllo i valori glicemici nell’arco delle ventiquattr’ore e per più giorni, in modo da poter ottimizzare la terapia.
  • Nei modelli più recenti si aggiunge il vantaggio che l’erogazione di insulina viene sospesa automaticamente se i livelli di glicemia si abbassano in modo eccessivo, al di sotto della norma. Questa funzione di vigilanza è particolarmente utile durante la notte per evitare crisi ipoglicemiche soprattutto nei bambini, nei soggetti con diabete instabile e in tutti i casi in cui non si riesca a riconoscere facilmente l’arrivo di una crisi ipoglicemica.
  • Nei sistemi più avanzati , grazie alla presenza di specifici software, è possibile anche visualizzare report, tabelle e diagrammi dopo avere scaricato i dati su un pc.

 

Con il microinfusore abbinato al sensore del glucosio cambia il ruolo dell’autocontrollo della glicemia?

Nella maggior parte degli infusori oggi utilizzati non c’è il sensore glicemico, quindi il regolare autocontrollo tramite glucometro rimane fondamentale per utilizzare bene il microinfusore. Guardando al futuro, sicuramente il nuovo obiettivo è quello della doppia funzione, perché avere a disposizione i valori glicemici in tempo reale consente di correggere la terapia in tempo reale.
Tuttavia, bisogna considerare che il sensore del glucosio non si usa costantemente, lo si inserisce in situazioni particolari (per esempio, quando si affronta un viaggio, con il cambio di fuso orario, oppure in caso di interventi chirurgici, per controlli ciclici, in periodi di instabilità glicemica). Per il momento non si usa 365 giorni all’anno, ma magari alcuni giorni al mese, negli altri giorni si adopera solo il microinfusore che implica, quindi, il regolare autocontrollo della glicemia tramite glucometro.

 

Potrebbero interessarti

  • 13 aprile 2018Diabete: disponibile anche in Italia il nuovo MiniMed™ Mio™ AdvanceDal marzo 2018, è disponibile anche in Italia, per i pazienti diabetici in terapia con microinfusore di insulina, il nuovo MiniMed™ Mio™ Advance, vera innovazione nel panorama dei set d’infusione. Le sue caratteristiche lo rendono semplice, veloce e intuitivo da sostituire ogni 2 o 3 giorni, agevolando la gestione della terapia con microinfusore nella quotidianità. Posted in NEWS - 2018
  • 26 marzo 2018Immergersi con il diabete? Si può fare, grazie a “Diabete Sommerso”Diabete Sommerso Onlus, Associazione da anni impegnata nell’educazione terapeutica e nel miglioramento della qualità di vita delle persone con diabete tipo 1 attraverso la subacquea, è tornata con un nuovo corso rivolto anche a diabetologi e istruttori subacquei, per allargare il network di professionisti in grado di supportare le persone con diabete nell’approccio a questa disciplina […] Posted in Movimento
  • 7 maggio 2018RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeuticaRiservata ai Soci AMD, RADAR analizza le cartelle cliniche informatizzate di ciascun diabetologo e rileva i pazienti con diabete tipo 2 (DT2) che non sono “in regola” su 3 parametri fondamentali: emoglobina glicata (Hb1c superiore al 7%, Indice di Massa Corporeo superiore ai 27 kg/m2 (che esprime una condizione di sovrappeso o obesità) e pressione arteriosa sistolica di 140 mmg/Hg. Posted in Application