All’Ospedale di Mondovì (CN) un Ambulatorio plurispecialistico per pazienti con diabete tipo 2 avanzato - Diabete.com

All’Ospedale di Mondovì (CN) un Ambulatorio plurispecialistico per pazienti con diabete tipo 2 avanzato

Comunicato stampa dell’Ospedale di Mondovì, Cuneo

 

Il servizio, attivo dal 1° ottobre 2021, si chiama Fast-track cardio-nefro-metabolico e consiste in un percorso di valutazione congiunta e veloce per prendere in carico pazienti con diabete grave con patologie cardiache (scompenso cardiaco) e nefropatie associate, con visita e definizione della terapia in un ambulatorio plurispecialistico.

 

 

Un obiettivo ambizioso dedicato al paziente con diabete tipo 2 ad alto rischio

È un progetto ambizioso, che avrà sede presso l’Ospedale di Mondovì (Cuneo), con la collaborazione diretta dei Direttori delle strutture di Cardiologia di Mondovì, Nefrologia e Dialisi e Diabetologia territoriale dell’Asl CN1.

“L’obiettivo – spiega Mauro Feola, primario di Cardiologia al Regina Montis Regalis – è intercettare i pazienti e indirizzarli in un ambulatorio plurispecialistico in cui tre specialisti concordano la terapia più indicata a sei mani. Ci concentreremo intanto sui pazienti con diabete ad alto rischio, in particolare per cuore e reni. Se il percorso, come ci auguriamo, funzionerà, una volta testato potrà essere esteso anche nell’Area Nord dell’Asl.”

 

Alessandra Ardizzone è il direttore sostituto della Struttura Complessa Diabetologia territoriale: “Al centro delle nostre attenzioni – spiega – c’è il paziente con diabete tipo 2, che è già di base ad alto rischio cardiovascolare, ad altissimo rischio quando si aggiungono altri problemi come l’insufficienza renale. Teniamo poi in conto che molti pazienti con diabete tipo 2 non raggiungono il loro obiettivo terapeutico. Dobbiamo iniziare la terapia migliore possibile per prevenire eventi cardio-vascolari, considerando che oggi ci sono farmaci innovativi con effetto protettivo su cuore e reni“. E poi c’è la necessità di garantire l’aderenza alla terapia (spesso questi pazienti devono assumere molti farmaci) e l’adozione di stili di vita corretti. In tutto ciò è fondamentale la collaborazione di infermiere e dietista, inseriti nel percorso. Il paziente diabetico fragile non solo può avere complicanze da scompenso cardiaco, ma spesso arriva alla dialisi per la presenza di nefropatie da diabete.”

 

Un esempio di ripresa virtuosa dopo il lockdown

Lo sottolinea anche il direttore sostituto per la Struttura Complessa Nefrologia e Dialisi, Marita Marengo: “Se il danno renale è diagnosticato precocemente, si evita la progressione della malattia, quindi la dialisi. L’ambulatorio congiunto è importante per concordare il dosaggio di alcuni farmaci prescritti, quando c’è un danno renale importante.”

 

L’ambulatorio plurispecialistico prevede la collaborazione di medici specialisti che fanno riferimento a due dipartimenti dell’Asl, quello Medico Specialistico che fa capo a Maria Roberta Bongioanni e quello Medico Generale e Riabilitativo il cui direttore è Marco Quercio: un esempio di ripresa virtuosa dell’attività ambulatoriale dopo il duro impegno per affrontare la pandemia da Covid 19. Alla presentazione dell’ambulatorio erano presenti il direttore generale Giuseppe Guerra e il direttore sanitario di Azienda Mirco Grillo.

 

Potrebbero interessarti