Regione Lombardia: dal 30 marzo, distribuzione di Tirzepatide nelle farmacie del territorio

Regione Lombardia: dal 30 marzo, distribuzione di Tirzepatide nelle farmacie del territorio

Regione Lombardia: dal 30 marzo 2026, la tirzepatide sarà disponibile nelle farmacie territoriali tramite Distribuzione per Conto (DPC)

La novità deriva da una comunicazione diffusa il 27 febbraio 2026 dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, che ha stabilito l’introduzione della modalità di Distribuzione per Conto (DPC) per questo medicinale.
Per molte persone con diabete questo comporta, nella maggior parte dei casi, la possibilità di ritirare il trattamento presso la farmacia di fiducia, sul territorio, dopo prescrizione da parte del medico.
È però indispensabile che la ricetta sia compilata correttamente. In assenza di alcuni elementi previsti dalla normativa nazionale, infatti, il farmaco non potrà essere dispensato con copertura del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Cos’è la tirzepatide

La tirzepatide è un farmaco impiegato nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti.
Appartiene alla categoria dei doppi agonisti recettoriali GIP/GLP-1, una classe di medicinali che agiscono su due specifici recettori ormonali coinvolti nella regolazione della glicemia e nel metabolismo energetico. Grazie a questo duplice meccanismo d’azione, è possibile migliorare il controllo dei livelli di glucosio nel sangue e, in molti pazienti con diabete di tipo 2, si può osservare anche una riduzione del peso corporeo.

Dal 19 luglio 2025 la tirzepatide è stata inclusa tra i farmaci disciplinati dalla Nota AIFA 100, che stabilisce i criteri di prescrizione e rimborsabilità per questa tipologia di trattamenti.

Cosa s’intende per Distribuzione per Conto (DPC)

La Distribuzione per Conto (DPC) è una modalità organizzativa adottata dal Servizio Sanitario Regionale.
In questo sistema il medicinale viene acquistato dal servizio sanitario pubblico ma viene consegnato ai pazienti tramite le farmacie territoriali convenzionate, che lo distribuiscono “per conto” delle strutture sanitarie.
Questo modello ha l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso ai farmaci, avvicinando la distribuzione ai cittadini e facilitando quindi il ritiro della terapia da parte delle persone con diabete.

Confezioni coinvolte nel provvedimento

La disposizione riguarda tre diversi dosaggi del medicinale:

  • Tirzepatide (Mounjaro) 2,5 mg – 4 dosi, 1 KwikPen (cod. 050357490)
  • Tirzepatide (Mounjaro) 5 mg – 4 dosi, 1 KwikPen (cod. 050357514)
  • Tirzepatide (Mounjaro) 7,5 mg – 4 dosi, 1 KwikPen (cod. 050357538)

Il farmaco viene rimborsato dal SSN? Dipende dalla ricetta

La tirzepatide è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento del diabete di tipo 2, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) attraverso la Nota AIFA 100.

Per poter ritirare il farmaco in farmacia con copertura del SSN, la prescrizione medica deve tassativamente includere entrambi i seguenti elementi:

  • il codice di esenzione 013 (diabete)
  • la dicitura Nota AIFA 100

Se anche uno solo di questi elementi non è presente nella ricetta, il medicinale non può essere dispensato a carico del SSN, anche nel caso in cui il paziente sia in possesso dell’esenzione per diabete.

Per approfondire

Reference

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