Tiroidite di Hashimoto associata al Diabete tipo 1 e/o malattia di Addison - Diabete.com

Tiroidite di Hashimoto associata al diabete tipo 1 e/o malattia di Addison

A cura del prof. Francesco Giorgino, Presidente Società Italiana di Endocrinologia, SIE, Professore Ordinario di Endocrinologia e Direttore U.O. complessa di Endocrinologia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

 

La tiroidite di Hashimoto, molto frequente soprattutto nelle donne, pur essendo una forma di tiroidite autoimmune cronica che spesso si accompagna a ipotiroidismo, non è una malattia sistemica ma organo-specifica (l’autoimmunità riguarda solo la tiroide nella stragrande maggioranza dei casi) e non richiede per il suo trattamento farmaci immunosoppressori; quindi, non espone chi ne è affetto a un più alto rischio di sviluppare una malattia grave da Covid-19. Quindi le persone con sola tiroidite di Hashimoto si possono regolarmente vaccinare contro il Covid tanto quanto le persone che non sono affette da tale tiroidite.

Fanno eccezione a questa regola i casi – seppur rari – in cui la tiroidite di Hashimoto si associa a due malattie endocrine – sempre organo-specifiche – che più gravemente impegnano l’organismo e il cui trattamento è molto più complesso: il diabete mellito di tipo 1, cioè quello che solitamente colpisce bambini e adolescenti ma più colpire anche adulti ed è insulino-dipendente, e la malattia di Addison, altra malattia autoimmune che colpisce in maniera specifica i surreni (ghiandole che producono il cortisolo, ormone dello stress) e che compromette un asse endocrino cortico-surrenalico critico per la sopravvivenza in caso di malattie gravi intercorrenti come quella da Covid-19.

Questi pazienti sono considerati veramente fragili e, giustamente, hanno una priorità per la vaccinazione utilizzando le formulazioni a RNA che assicurano una maggiore protezione. Lo stesso dicasi per l’associazione con altre malattie autoimmuni sistemiche come il lupus.

Quindi, la buona notizia è che, salvo i casi associati a patologie autoimmuni più gravi o sistemiche, non sussiste alcun valido motivo per ritenere fragili nei confronti della malattia da Covid-19 i pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto, anche quando questi siano in terapia con tiroxina per curare il loro ipotiroidismo.

 

 

Tra fragilità in corso di malattia da Sars-CoV2 e vaccinazione

Il 9 febbraio 2021, il Ministero della Salute ha redatto un documento “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” (1) con lo scopo di stabilire l’ordine di priorità delle categorie di cittadini da vaccinare, definito sulla base del criterio del maggior rischio di letalità correlato al Covid-19. Tra i pazienti considerati estremamente vulnerabili sono stati inseriti i pazienti affetti “diabete e altre endocrinopatie severe (quali il morbo di Addison)”. Infatti, se da un lato la presenza di diabete è stata associata a una maggiore tendenza a sviluppare sintomi più severi in pazienti contagiati, con necessità di ospedalizzazione e terapia intensiva (2), dall’altro nei pazienti affetti da Morbo di Addison, lo stato infiammatorio grave generato dall’infezione COVID-19 richiede un pronto adeguamento della terapia sostitutiva con corticosteroidi per prevenire i rischi di una crisi surrenalica acuta.

Tuttavia, desta qualche perplessità la scelta di inserire la Tiroidite di Hashimoto (codice di esenzione 056) tra le “Malattie autoimmuni con associata immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi” (3) e quindi considerare come estremamente vulnerabili i pazienti che ne sono affetti (senza altre patologie autoimmuni associate).

Mi preme sottolineare che la Tiroidite di Hashimoto – pur essendo di natura autoimmunitaria – non rende il paziente immunodepresso e quindi non lo espone ad un più alto rischio di contrarre sintomi gravi nel caso di infezione da COVID-19. Inoltre, la tiroidite Hashimoto non prevede in nessun caso l’utilizzo di terapie immunosoppressive. Infine, si tratta di una patologia autoimmune organo-specifica, solo saltuariamente associata a malattie autoimmuni non organo-specifiche (categorie specificamente previste nel documento del Ministero della Salute (2) o ad altre malattie autoimmuni endocrine più gravi (Morbo di Addison, diabete tipo 1).

 

Pertanto, salvo la compresenza di altre patologie, non sussiste alcun valido motivo per ritenere fragili i pazienti affetti da Tiroidite di Hashimoto.

 

 

References

  1. Raccomandazioni Ad Interim Sui Gruppi Target Della Vaccinazione Anti-SARS-CoV-2COVID-19
  2. Lim S et al – Nat Rev Endocrinol. 2021 Jan;17(1):11-30. doi: 10.1038/s41574-020-00435-4. Epub 2020 Nov 13
  3. Raccomandazioni Ad Interim Sui Gruppi Target Della Vaccinazione Anti-SARS-CoV-2COVID-19. ALLEGATO-B

 

 

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