Creare nei giovani la cultura del movimento

antonio-rossiÈ l’impegno espresso da Antonio Rossi, campione olimpionico, mondiale ed europeo di Canoa Kayak, e oggi assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani della Regione Lombardia, intervenuto alla IV Sessione dei lavori “Diabete e stili di vita; la prevenzione primaria della malattia” nell’ambito del convegno “Qualità delle cure nel diabete in Regione Lombardia” che si è svolto a Palazzo Pirelli nella giornata del 24 marzo.

 

 

“Il movimento è vitale e praticare esercizio fisico regolare è importante anche per contrastare il diabete. Pensiamo che in Italia solo il 30% delle persone si muove in modo attivo e costante.” ha esordito Antonio Rossi sottolineando quanto il diabete in generale, e in particolare il diabete di tipo 2, rappresenti una patologia strettamente correlata con lo stile di vita e, in particolare, con l’alimentazione e il movimento, che rappresentano i primi veri strumenti che ognuno ha a disposizione per prevenirlo. Un’alimentazione scorretta, associata ad una vita sedentaria sin da piccoli può determinare, crescendo, diverse patologie croniche come obesità, malattie cardiovascolari, tumori, ipertensione e malattie del metabolismo, come il diabete. Possiamo fare molto per sradicare queste cattive abitudini, sia a scuola che in ambito familiare.

 

L’attività fisica contrasta il diabete e favorisce una buona qualità di vita
“La pratica regolare di un’attività fisica o sportiva va favorita – ha sottolineato Rossi – in quanto concorre in modo netto ed evidente a ridurre il rischio di sviluppo del diabete ed è una parte integrante del trattamento del diabete di tipo 2, a cui occorre aderire con regolarità. Le numerose storie di atleti diabetici – e sono davvero tante – che praticano sport agonistico dimostrano inoltre – ha continuato l’assessore – che una persona con diabete non solo può svolgere una regolare attività sportiva ma può, addirittura, competere e partecipare a gare di alto livello. Questi esempi devono essere di stimolo ai tanti bambini e ragazzi che convivono con il diabete e anche ai loro genitori affinché si rendano conto che possono condurre una vita normale, vissuta spesso con molta più grinta, perché ci si abitua a lottare, giorno per giorno.”

 

L’impegno per insegnare la cultura di un sano stile di vita attraverso lo sport
“Appurato dunque che lo sport e l’attività fisica in generale sono fattori fondamentali anche per la prevenzione deldiabete, insieme a una corretta alimentazione” – ha concluso l’assessore Antonio Rossi – “ritengo che per contrastare la diffusione di questa patologia, che spesso si associa anche a sovrappeso e obesità, sia determinante creare cultura sin da piccoli e giovanissimi, nella scuola e nei circoli sportivi,  per contribuire a diffondere l’educazione ai corretti stili di vita attraverso lo sport, l’alimentazione e i comportamenti sani “. Perché non ci stancherà mai di ripeterlo, le buone abitudini si imparano da piccoli.

 

 

Fonte
Cartella stampa: Lombardia Diabetes Barometer Workshop “Qualità delle cure nel diabete in Regione Lombardia”. Milano, martedì 24 marzo, 2015, Palazzo Pirelli, sala Pirelli

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