Identificati i fattori di rischio per disfunzione diastolica in pazienti diabetici

L’inattività fisica e il livello di glucosio nel sangue possono predire il rischio di disfunzione diastolica asintomatica, una patologia che interessa con maggior frequenza i pazienti appartenenti a minoranze etniche che sono stati di recente diagnosticati diabetici di tipo 2.
I ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago hanno arruolato 126 pazienti con età media pari a 45 anni a cui era stato di recente diagnosticato il diabete di tipo 2 per stabilire la prevalenza della disfunzione diastolica e dei suoi fattori predittivi.
Il campione era composto per il 31% da Afro-Americani, per il 46% da Ispanici e per il 23% da persone appartenenti ad altri gruppi etnici. Il 60% dei partecipanti era obeso, il 50% dichiarava di non fare alcuna attività fisica mentre tutti soffrivano di sindrome metabolica (con tre o più sintomi relativi a questa patologia, tra cui ipertensione, iperglicemia, obesità addominale, trigliceridi alti e basso livello di lipoproteina ad alta densità). I ricercatori hanno riscontrato la presenza della disfunzione diastolica nel 51% dei soggetti osservati, associando inoltre l’inattività fisica a una precoce insorgenza della patologia e un alto livello di glucosio a un’insorgenza tardiva.

 

 
Fonte: 3 marzo 2010, Diabetes Research and Clinical Practice; Advance online publication

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