Il diabete di tipo 2 accelererebbe il declino cognitivo

Secondo uno studio olandese, le persone con diabete di tipo 2 andrebbero incontro a un’accelerazione del declino delle facoltà cognitive, e la durata della malattia ne influenzerebbe l’evoluzione. Martin van Boxtel, del Dipartimento di Psichiatria e Neuropsicologia dell’Università di Maastricht, che ha coordinato lo studio, spiega: «Con il diabete di tipo 2 aumenta il rischio di deterioramento cognitivo, ma i meccanismi alla base del fenomeno non sono ancora chiari, sebbene la malattia macro e microvascolare giochi probabilmente un ruolo importante, data la sua presenza sia nel diabete sia nella demenza. L’ipotesi è che la disfunzione cognitiva diabete-correlata richieda anni per emergere, e che il follow-up della maggior parte degli studi sia stato troppo breve per rilevare differenze nel declino cognitivo. Sembra comunque che il tempo di esposizione alla malattia diabetica svolga un ruolo importante nell’evoluzione del declino cognitivo, e questo potrebbe fornire una finestra utile per la prevenzione e il trattamento precoce dei deficit cognitivi legati al diabete».
Secondo Boxtel sono contrastanti i risultati degli studi sull’evoluzione del danno cognitivo nei diabetici, poiché secondo alcuni il declino avviene secondo i ritmi normali dell’invecchiamento, e secondo altri, invece, avviene in modo accelerato in confronto a quello dei controlli.
I ricercatori dell’università olandese hanno studiato i dati relativi allo stato cognitivo di 1.290 partecipanti al Maastricht Aging Study, un progetto in corso dal 1992 per valutare l’influenza dell’età sulla memoria; i dati sono stati raccolti all’inizio della ricerca, dopo sei e dopo 12 anni di follow-up. 68 dei partecipanti avevano già il diabete all’inizio dell’osservazione, altri 54 lo hanno sviluppato nel corso dei primi sei anni, e altri 57 entro il dodicesimo anno.
I primi 68 hanno mostrato un declino più marcato rispetto agli altri, in particolare per quanto riguarda la velocità di elaborazione delle informazioni e per la diminuita funzione esecutiva, la capacità cioè di progettare e attuare uno scopo, mentre quelli con diabete incidente non hanno mostrato disturbi nei domini cognitivi, tranne un declino modesto della velocità di elaborazione delle informazioni. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Diabetes Care.


Fonte

Spauwen PJ et al – Effects of type 2 diabetes on 12-year cognitive change: results from the maastricht aging study. Diabetes Care 2013 Jun;36(6):1554-61

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