Sonno, alleato del benessere

Sonno, alleato del benessere

A cura di Rossella Bossa, medico psicoterapeuta, Milano

Una riduzione della quantità o della qualità del sonno nuoce alla salute, diminuisce l’efficienza e la produttività diurne, mentre un buon sonno ripristina le energie spese durante il giorno e aiuta a mantenere un buon controllo della glicemia.

 

Il sonno è un importante appuntamento quotidiano che garantisce il nostro benessere fisico e psichico durante tutto l’arco della giornata e rappresenta pertanto un fattore determinante di qualità di vita personale. Tuttavia nella società moderna, basata sulla produttività e sui consumi, dormire è considerato, per certi aspetti, una perdita di tempo: “chi dorme non piglia pesci..!” La conseguenza è che molte persone dormono molto meno delle 7-8 ore necessarie (nell’adulto) ed accumulano negli anni un forte debito di sonno.

 

Effetti della deprivazione di sonno sul metabolismo

Studi recenti hanno dimostrato che la deprivazione cronica di sonno può avere un impatto negativo importante sulmetabolismo, in quanto provoca una riduzione della tolleranza al glucosio e un aumento dell’insulino-resistenza, che, nel tempo, causano un sovraccarico e favoriscono l’esaurimento funzionale delle cellule beta del pancreas. Questi fenomeni sarebbero alla base di un maggiore rischio di diabete di tipo 2. Alcuni studi hanno inoltre evidenziato che in soggetti con iperglicemia, iperinsulinemia o diabete di tipo 2 non compensato, si osserva con maggiore frequenza un sonno alterato sia in qualità che in quantità. Un “cattivo sonno”, associato ad alterazioni del metabolismo degli zuccheri (glucidico), potrebbe quindi rappresentare una “relazione pericolosa” da non trascurare.

Alcuni ricercatori hanno inoltre osservato, nelle persone affette da diabete di tipo 2 soggette a deprivazione di sonno per lavoro turnista, un aumento dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c), a ulteriore conferma dell’importante relazione tra sonno e metabolismo glucidico.

 

 

La deprivazione di sonno influisce negativamente anche sul comportamento alimentare, favorendo la ricerca di cibi grassi e dolci, soprattutto nelle persone in restrizione dietetica. Questo comportamento sarebbe indotto da unaumento dei livelli plasmatici di leptina (un ormone secreto dal tessuto adiposo che induce senso di sazietà) e dalla contemporanea riduzione dei livelli di GHrelina (un ormone secreto a livello gastrico che stimola l’appetito), ma anche da altri fattori ancora da approfondire, come ad esempio la riduzione della secrezione di TSH (ormone stimolante la tiroide) e di testosterone.

Alla luce di queste recenti evidenze, possiamo facilmente comprendere come migliorare la qualità del sonno sia fondamentale per garantire un maggiore benessere diurno, mentre ridurre le ore di sonno non migliora, anzi peggiora l’efficienza e la qualità della vita diurna.

 

 

Fonti
– Briançon-Marjollet A, et al –The impact of sleep disorders on glucose metabolism: endocrine and molecular mechanisms. Diabetology & Metabolic Syndrome (2015) 7:25
– Knutson KL et al – Sleep duration and cardiometabolic risk: a review of the epidemiologic evidence. Best Pract Res Clin Endocrinol Metab 2010; 24(5): 731–743
– Leproult R et al – Circadian misalignment augments markers of insulin resistance and inflammation, independently of sleep loss. Diabetes 2014 Jun;63(6):1860-9
– Spiegel K – Sleep loss: a novel risk factor for insulin resistance and Type 2 diabetes. J Appl Physiol (1985) 2005 Nov;99(5):2008-19
– Street W, et al. Use of music in the treatment of insomnia: a pilot study. Holist Nurs Pract. 2014;28(1):38-42

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