AIDA: Il primo chatbot italiano dedicato al diabete, da novembre 2020

AIDA: Il primo chatbot italiano dedicato al diabete, da novembre 2020

Oggi grazie ai chatbot, innovativi strumenti di messaggistica istantanea automatizzata, è possibile comunicare in tempo reale e a costi sostenibili su diverse piattaforme tramite smartphone e chat. La tecnologia avanza e a novembre – in occasione della giornata mondiale del diabete – verrà lanciato AIDA, Artificial Intelligence Diabetes Assistant, il primo chatbot italiano dedicato al mondo del diabete, realizzato con il supporto di Novo Nordisk e sviluppato da H-FARM. Lo strumento offrirà un aiuto concreto alle persone con diabete di tipo 1 e tipo 2, caregivers e operatori sanitari in diabetologia. Scopriamo di più su questo innovativo sistema di intelligenza artificiale che sembra poter diventare un eccellente assistente personale: AIDA analizza le domande anche da un punto di vista emozionale e cerca di rispondere in modo appropriato quando riscontra – nelle parole della domanda – timori, paure e stress legati alla gestione quotidiana del diabete. Si può utilizzare su aidachatbot.it, su Telegram (@aida_chatbot) e con Amazon Alexa (“Alexa, apri AIDA diabete”). Proprio attraverso Alexa, il chatbot può assistere anche in cucina, fornendo ricette gustose e salutari e rispondendo ai dubbi sull’alimentazione.

AIDA, Artificial Intelligence Diabetes AssistantAIDA, Artificial Intelligence Diabetes Assistant è uno strumento di tecnologia innovativa  progettato per dialogare e rispondere a numerose domande sul diabete; l’obiettivo è quello di creare una vera e propria assistente personale digitale che aiuti ciascun utente interessato a trovare risposte, in lingua italiana e scientificamente autorevoli alle domande che gli vengono poste. AIDA è uno strumento utile per chiunque sia interessato a conoscere meglio il diabete ma – ovviamente – non si sostituisce né al medico diabetologo e né al medico curante.

Combattere le fake news sul diabete

“In Italia, sono quasi 4 milioni le persone affette da diabete tipo 1 o diabete tipo 2 (90% dei casi). Un bacino di pazienti che deve essere tutelato e protetto da informazioni inappropriate e fake news, che possono indurre a sottostimare la malattia, pregiudicare l’adozione di corretti stili di vita e compromettere l’aderenza alla terapia” sottolinea la dott.ssa Cristina Bianchi, Diabetologa presso la U.O. Malattie Metaboliche e Diabetologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.
Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) solo il 50% delle persone con diabete di tipo 2 è completamente aderente alle terapie.

La soluzione più efficace per aumentare l’aderenza alla terapia presuppone una maggiore consapevolezza del paziente. È stato infatti dimostrato che più il paziente esercita un ruolo attivo attraverso un’informazione efficace, e più è motivato a rispettare le indicazioni del medico – ribadisce il dott. Basilio Pintaudi, Direzione Medica Servizio di Diabetologia Ospedale Niguarda di Milano.

A che tipo di domande risponde AIDA?

AIDA risponde a domande sul diabete e le sue caratteristiche, parla di alimentazione ma anche di ricette, attività fisica e sportiva, rapporto con gli altri e gestione della malattia al lavoro e a scuola.  Ecco alcuni esempi di domande a cui AIDA risponderà in modo adeguato: “Il diabete cambierà la mia vita? Quali sono le differenze tra diabete tipo 1 e diabete tipo 2? Posso continuare a lavorare? Come posso dire ai miei amici e colleghi che ho il diabete?” Scrivi le domande in modo spontaneo e conciso. Se non sai cosa chiedere, puoi sempre accedere al menu e scrivere “Aiuto”.

AIDA impara dagli utenti

La chatbot AIDA non fornisce risposte a tutte le domande che le vengono poste, ma impara e si aggiorna in base alle varie richieste degli utenti. AIDA risponde anche ai familiari, ai caregiver (figure professionali che si prendono cura della persona con diabete) e più in generale agli amici e colleghi che possono interpellarla per interesse verso la malattia.

“Il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare sia che si tratti di un bambino, di un adolescente o di un adulto con diabete di tipo 1, o di un adulto o anziano con diabete di tipo 2, è fondamentale per l’adozione di uno stile di vita più sano e attivo. La conoscenza del diabete anche da parte loro è importante per innescare comportamenti virtuosi” dichiara il dr. Fabrizio Febo, UOC Endocrinologia e Metabolismo ASL Pescara Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento Università G. d’Annunzio Chieti – Pescara.

Chi garantisce la qualità scientifica delle risposte?

Il chatbot AIDA si avvale di un Board scientifico composto da Specialisti in diabetologia che fornisce consulenza e supporto scientifico, cercando di coprire tutte le possibili aree di interesse della patologia. – Le persone affette da malattie croniche come il diabete, sia esso di tipo 1 o di tipo 2, sono soggette a stress e disagio psicologico. Per questo è importante essere empatici, ascoltare le difficoltà soggettive dei pazienti, comunicare in modo chiaro ed efficace e offrire sostegno e supporto per garantire l’aderenza terapeutica – afferma il Dr. Giuliano Caggiano, Psicologo e Coach Membro dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

AIDA aiuta comprendere in modo semplice e diretto, argomenti anche di tipo scientifico senza tuttavia voler mai sostituirsi al medico curante e/o allo specialista.

“Lo sviluppo di strumenti digitali come il chatbot AIDA – sottolinea la dott.ssa Teresa Mezza, Endocrinologia e Diabetologia Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS – può fornire a noi medici e al team diabetologico un ulteriore supporto per facilitare il processo di autonomia del paziente, rafforzando il percorso educazionale intrapreso durante la visita in ambulatorio in modo da renderlo più partecipe e aderente alla terapia e alla gestione virtuosa del diabete, giorno per giorno.”

Reference

https://www.aidachatbot.it/

Potrebbero interessarti