AMD: senza un SSN solidarista, il diabete uccide ancora!

AMD: senza un SSN solidarista, il diabete uccide ancora!

Il 4 gennaio 2019, il giovane Alec Smith-Holt, ragazzo americano malato di diabete di tipo1 è deceduto, secondo quanto riferito dalla madre all’emittente americana CBS, perché non riusciva a coprire il costo delle dosi di insulina essenziali alla propria sopravvivenza. Immediato il commento dell’Associazione Medici Diabetologi.

 

“Sfortunatamente, eventi tragici come quello del giovane Alec, affetto da diabete di tipo 1, costituiscono l’epilogo di un Sistema Sanitario, quale quello degli USA, in cui l’accesso alle cure e ai farmaci non è garantito e dove i membri più vulnerabili della società sono indebitamente penalizzati. Ci sono in America enti di salute pubblica che possono fornire risorse, accesso alle cure, orientamento e informazioni preziose ai pazienti per ricevere assistenza di elevata qualità ma hanno costi elevati” commenta Luigi Meneghini, professore presso lo UT Southwestern Medical Center a Dallas.

“I prezzi delle formulazioni di insulina più recenti, quelle in uso in Italia, negli States sono quasi triplicati negli ultimi dieci anni. Nonostante esistano ‘vecchie’ preparazioni di insulina, oggi quasi scomparse in Europa, distribuite in alcune catene di farmacie il cui costo è di poche decine di dollari, per molti l’obiettivo di sostenere i costi di tali terapie può essere irraggiungibile.” come ha denunciato la mamma di Alec.

“Fino a quando le Istituzioni e la collettività negli USA non riusciranno a fare propria la convinzione che l’accesso alle cure mediche dovrebbe essere un diritto e non un privilegio, e finché non verranno messe in pratica azioni per risanare la disparità che esiste nell’erogazione dell’assistenza sanitaria, continueremo in America a leggere sui quotidiani storie strazianti come quelle di Alec” ha concluso Meneghini.

“Tragiche notizie come questa ci obbligano a riflettere sul ruolo prezioso e irrinunciabile del nostro SSN, universalistico e solidarista e che garantisce la gratuità dell’accesso ai farmaci soprattutto, come in questo caso, ai farmaci salvavita. Con i suoi 40 anni di storia, è un baluardo a difesa del diritto alla salute che molti Paesi esteri, non a caso, ci invidiano” sottolinea Domenico Mannino, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).

“Non possiamo, certamente, nasconderci difetti, ritardi, difficoltà e tutti i problemi che affliggono il nostro SSN, tra i quali in primis le grandi disparità tra le diverse Regioni del Paese. Ma proprio per questo è necessario lo sforzo congiunto di tutti gli attori del sistema per garantire al Servizio Sanitario Nazionale un futuro di stabilità a beneficio dei cittadini” ribadisce Mannino.

“La tragica vicenda di Alec Smith-Holt non è un caso isolato, negli Stati Uniti, infatti, sono molti i malati con diabete costretti a rinunciare alle cure a causa di spese che non possono permettersi. Oggi, in Italia, un paziente che riceve la diagnosi di diabete, sia di tipo 1 sia di tipo 2, rivolgendosi alla rete di Servizi di Diabetologia presenti su tutto il territorio nazionale, può contare sulle cure del miglior livello”, aggiunge Paolo Di Bartolo, Vicepresidente AMD. “Grazie alla qualità del SSN in ambito diabetologico, il nostro Paese può sicuramente essere annoverato tra quelli più virtuosi nel trattamento del diabete che, se non trattato in modo adeguato, può diventare una grave patologia, con gravi complicanze.”

 

Reference

Woman says her son couldn’t afford his insulin – now he’s dead
CBS NEWS January 4, 2019, 7:37 AM
https://cbsn.ws/2QvIDW1

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