Cellule alfa possono 'cambiare identità' e produrre insulina

Cellule alfa possono ‘cambiare identità’ e produrre insulina

A cura di Antonio Cabras, Presidente Federazione Nazionale Diabete Giovanile

 

Le cellule alfa del pancreas possono, in caso di necessità, cambiare identità e funzioni. E, soprattutto, possono mantenere queste nuove caratteristiche nel tempo. E’ quanto suggerisce uno studio pubblicato su Nature Cell Biology, che lascia intravedere nuovi scenari di terapia per il diabete, in cui l’organismo potrebbe in futuro curarsi ‘da solo’.

 

Il diabete è causato dall’incapacità delle cellule beta del pancreas a produrre insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue (glicemia). In chi presenta la malattia, queste cellule possono essere danneggiate o distrutte.

Uno studio internazionale, guidato dall’Università di Bergen, Norvegia, ha permesso di scoprire che circa il 2% delle cellule del pancreas che producono normalmente un altro ormone, il glucagone, possono cambiare identità e adattarsi a svolgere il lavoro al posto delle vicine beta cellule produttrici insulina, qualora queste siano danneggiate o mancanti. Per la prima volta, i ricercatori hanno descritto su modelli di topo i meccanismi alla base del processo, scoprendo che è il risultato di segnali provenienti da cellule circostanti e che questi segnali possono essere potenziati attraverso dei farmaci. “ 

L’insulina è prodotta dalle cellule beta delle isole pancreatiche; il glucagone dalle cellule alfa dello stesso organo. Queste due popolazioni di cellule condividono molti aspetti di identità e funzione”, precisa Salvatore Piro, professore associato di Medicina Interna dell’Università di Catania.

Il nuovo studio, “è importante, anche se non ha applicazioni immediate: identifica infatti la strategia per il mantenimento dell’identità cellulare delle nuove beta cellule ottenute dalle alfa.”  

Queste nuove scoperte, pur se ancora non verificate nell’uomo, promettono di ipotizzare strategie che potrebbero cambiare il decorso della malattia. Se acquisiamo una maggiore conoscenza dei meccanismi alla base di questa flessibilità cellulare – conclude l’esperto della Società Italiana di Diabetologia (SID) – potremmo in futuro modificare l’identità di più cellule in modo da far produrre all’organismo stesso più insulina”. 

 

 

Reference

Valentina Cigliola, Luiza Ghila, et al – Pancreatic islet-autonomous insulin and smoothened-mediated signalling modulate identity changes of glucagon α-cells. Nature Cell Biology, 2018; 20 (11): 1267 DOI: 10.1038/s41556-018-0216-y

 

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