Attività fisica per un cervello sano

Che l’esercizio fisico faccia bene è risaputo; ora si sa che fa bene anche al cervello, ma perché faccia bene non è ancora chiaro.
Uno studio dell’University of South Carolina condotto su cavie, ha dimostrato una connessione fra attività fisica e salute delle cellule cerebrali: i topi che per otto settimane erano stati allenati correndo per un’ora ogni giorno, sei giorni su sette, hanno manifestato di sopportare l’affaticamento e lo stress molto meglio dei topi sedentari di controllo. La causa sta probabilmente nel miglioramento che l’attività fisica regolare provoca alla produzione di mitocondri non solo nei tessuti muscolari, ma anche nelle cellule nervose, con la conseguenza di migliorare la tonicità mentale. I mitocondri sono all’interno delle cellule e svolgono la funzione di produrre energia.
I risultati della ricerca statunitense potranno aiutare nella messa a punto di nuove terapie per la prevenzione delle malattie neurodegenerative e contro l’invecchiamento; lo studio è stato coordinato da Jennifer Steiner e pubblicato su The American Journal of Physiology – Regulatory, Integrative and Comparative Physiology.

 

 
Fonte  novembre 2011, Mente e Cervello

Potrebbero interessarti

  • 31 gennaio 2018Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2Il diabete di tipo 1 ha un esordio sempre brusco più spesso durante l’infanzia e l’adolescenza (può comunque manifestarsi in età adulta in soggetti predisposti). Il diabete di tipo 2 compare più spesso nel soggetto adulto o anziano, dopo i 35-40 anni. Posted in Diabete di tipo 2
  • 14 marzo 2018Diabete e ciclismo: lo scatto più dolce#loscattopiùdolce: la campagna Instagram che sostiene il Team Novo Nordisk alla 109°edizione della Milano-Sanremo. Anche quest’anno diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione sul diabete accompagnano il team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo di atleti con diabete di tipo 1, alla Milano-Sanremo. Posted in EVENTI - 2018
  • 5 aprile 2018Il Passaporto di Roma: città per camminare e della saluteLe città stanno diventando sempre di più ambienti obesiogeni, ovvero luoghi dove l’urbanizzazione favorisce l’aumento di sovrappeso e obesità e di conseguenza di molte malattie croniche non trasmissibili quali il diabete tipo 2, le malattie cardiovascolari, le malattie neurodegenerative, le malattie respiratorie e i tumori. Posted in Mondo, Europa, Movimento