Articoli

Benefici del lavoro a maglia - Progetto a cura dell’IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta - Diabete.com

Lavorare a maglia o all’uncinetto: quanto fa bene? Uno studio ne indaga i benefici mentali

Chi lo fa abitualmente o si è cimentato qualche volta sa che lavorare a maglia o all’uncinetto (“knitting”) fa bene alla salute e favorisce il relax. Lo ha mostrato al mondo intero anche il nuotatore olimpico britannico, Tom Daley, a Tokyo 2020.

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Ti racconto una storia … per non fare storie

Ti racconto una storia … per non fare storie

Al principio era il verbo, il racconto, autoreferenziale, ma sempre racconto, esposizione narrativa di quanto vivevo e annotavo della mia vita, passata presente e nonché delle aspirazioni per il futuro con una malattia, il diabete tipo 1, scoperta nel 1963 all’età di un anno e otto mesi.

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Didattica a distanza (DAD): quali conseguenze psicologiche sui ragazzi?

Didattica a distanza (DAD): quali conseguenze psicologiche sui ragazzi?

La DAD (didattica a distanza) offre grandi opportunità ai ragazzi che non possono recarsi a scuola a causa del Covid-19 ma porta con sé alcune conseguenze psicologiche che gli adolescenti hanno dovuto e devono affrontare.

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Metformina: protegge dal rischio di demenza l’anziano con diabete tipo 2?

Metformina: protegge dal rischio di demenza l’anziano con diabete tipo 2?

La metformina, terapia iniziale per molti pazienti con diabete 2, non finisce di stupire. Uno studio suggerisce un effetto protettivo del farmaco sul declino cognitivo provocato dalla malattia e dal conseguente rischio di demenza. Il risultato dovrà essere confermato da studi in campioni più ampi.

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Intelligenza Artificiale. Chiariti alcuni meccanismi iniziali coinvolti nello sviluppo dell’Alzheimer

Intelligenza Artificiale. Chiariti alcuni meccanismi iniziali coinvolti nello sviluppo dell’Alzheimer

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi su un’eventuale correlazione tra l’Alzheimer e il diabete, in particolare il diabete di tipo 2. È noto che alterazioni metaboliche e dei segnali dell’insulina possono contribuire allo sviluppo di disturbi cerebrali.

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“Motiv-Azione”

“Motiv-Azione”

È come se gli facessi sollevare dei pesi, allenandolo a immaginare cose più grandi di quanto sono in realtà. Questo lo aiuta a visualizzare in modo vivido, piacevole e appetitoso il motivo che mi  spinge a compiere l’azione che voglio motivarmi a fare. Perché la motiv-azione altro non è che il motivo che mi spinge all’azione, e fino a che non riesco a vedere tutti i motivi davvero piacevoli, entusiasmanti e appassionanti di questa attività il mio cervello, che è pigro, preferirà la scelta più comoda (adesso è di moda chiamarla “comfort zone”).

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La qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita

La qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita

Dare spazio al pensiero positivo. Come un mantra giornaliero, in ogni situazione. La maggior parte delle persone è convinta che il solo patrimonio genetico determini la nostra vita, ma illustri scienziati ci dimostrano che i geni sono condizionati dalle nostre percezioni dell’ambiente che ci circonda e che possiamo fare molto con la ginnastica mentale dando spazio a pensieri positivi che ci facciano vivere meglio.

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#2 – L’impatto con il microinfusore - Fabio Braga

#2 – L’impatto con il microinfusore

Fabio, continuiamo il tuo racconto, ti abbiamo lasciato in un momento molto critico di depressione, dopo che ti sei reso conto di avere il diabete di tipo 1… "Effettivamente intorno a me c’era sempre un velo di tristezza … io sono una persona molto allegra, mi piace ridere e scherzare, ma gli sbalzi di glicemia mi facevano apparire sempre arrabbiato, nervoso, di cattivo umore"

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Le nuove tecnologie nella gestione della patologia diabetica e l’educazione terapeutica

Educazione terapeutica e nuove tecnologie nella gestione del diabete

Le innovazioni degli strumenti tecnologici a disposizione delle persone con diabete, soprattutto diabete di tipo 1, sono sempre più diffuse, soprattutto per quanto riguarda l’auto-controllo: esistono, infatti, diversi sistemi avanzati per il monitoraggio della glicemia.

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Che cosa sono i trigliceridi?

Che cosa sono i trigliceridi?

I trigliceridi sono i grassi più diffusi, costituiscono il 90% dei grassi presenti negli alimenti e sono i principali componenti del tessuto adiposo (quelli che si depositano nei famosi cuscinetti!) e che formano il grasso viscerale intorno alla vita, il più pericoloso per la salute di cuore, vasi, cervello e rene.

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Il metodo WAL

Il Metodo WAL è un metodo di allenamento insieme fisico e mentale che regala agilità, salute e gioventù sia al corpo che al cervello.

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La tiroide e i suoi disturbi nel bambino e nell’adolescente

La tiroide è una ghiandola endocrina situata nella regione anteriore del collo, che produce gli ormoni tiroidei; questi rivestono un ruolo fondamentale nel funzionamento di diversi organi quali il cervello, il cuore, i muscoli e non solo.

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Usi lo smartphone anche di notte?

Gli schermi con retroilluminazione a LED, di cui sono dotati dispositivi come smartphone, tablet che molti di noi si portano tutte le sere anche a letto, a lungo andare possono avere effetti negativi sul fisico, sulla vista e soprattutto sul ritmo sonno-veglia.

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Cuore e diabete: appuntamento con “Costruisci la salute”

13 aprile 2016. Un’altra bella iniziativa aperta al pubblico dell’Ospedale Manzoni di Lecco, dedicata alla promozione della salute e della prevenzione cardiovascolare organizzata da Pier Franco Ravizza, responsabile del Centro Riabilitativo Cardiologico del Manzoni.

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Influenza negativa dell’obesità sul cervello

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine ha scoperto che le dimensioni del cervello sono influenzate negativamente dai chili in eccesso e che questo provoca un’alterazione delle aree preposte all’alimentazione che induce a mangiare sempre di più.

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Il piede neuropatico

Il piede neuropatico è un piede in cui la neuropatia diabetica ha modificato la sensibilità, l'equilibrio muscolare, la percezione degli stimoli, l'autoregolazione vegetativa.

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Ipertensione: killer silenzioso, quali i fattori di rischio?

L’ipertensione è di per sé una malattia cronica: ciò significa che una persona ipertesa dovrà controllare e curare la propria pressione arteriosa per tutta la vita.

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Riconoscere l'ipoglicemia

L'ipooglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue) è una delle condizioni più preoccupanti per chi soffre di diabete, sia di tipo 1 (soprattutto se il diabete è particolarmente instabile) sia di tipo 2.

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Segni e sintomi di ipoglicemia

Quando sopraggiunge una crisi ipoglicemica, il cervello manda dei segnali di avvertimento, un "campanello di allarme che è a corto di zuccheri” che si manifesta sotto forma di: nausea, sensazione di fame, visione doppia.

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Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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Le attività suggerite dopo un intervento di cataratta

Ritornare alle attività che ti impegnano ogni giorno aiuterà i tuoi occhi e il tuo cervello a riprendere la tua vita normale il più rapidamente possibile dopo un intervento di cataratta.

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L’ipoacusia: incidenza, cause, sintomi e soluzioni

L’ipoacusia è la diminuzione della capacità uditiva: un problema che comporta una ridotta percezione dei suoni e difficoltà nel capire le parole, soprattutto se pronunciate a bassa voce e/o in presenza di un rumore di sottofondo.

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Potrei avere una neuropatia senza saperlo?

I nervi permettono alla "periferia" del nostro organismo di comunicare con il cervello, trasportando messaggi di sensibilità, movimento, posizione nello spazio etc. Ogni danno nervoso viene chiamato "neuropatia".

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Glicemia prima e dopo un pasto

La glicemia, a digiuno, varia generalmente in un intervallo compreso tra i 60 e i 110 mg/dl. È importante che il livello di glucosio nel sangue si mantenga costante. La persistenza di valori più elevati (iperglicemia), può portare nel tempo alle complicanze tipiche del diabete.

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Quali sono i principali tipi di neuropatia?

Esistono diverse classificazioni della neuropatia diabetica in base alla fonte di riferimento. Le due forme primarie più importanti sono la neuropatia sensitivo-motoria e la vegetativa.

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La glicemia varia a digiuno?

La glicemia, a digiuno, varia generalmente in un intervallo piuttosto ristretto, in genere tra i 60 e i 110 mg/dL.

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La regolazione della glicemia

Il nostro organismo ha un bisogno costante di glucosio, la “benzina” utile per mantenere tutte le sue funzioni. In particolare, il glucosio rappresenta la fonte energetica di elezione per il sistema nervoso centrale (quindi per il nostro cervello, che non è in grado di immagazzinarlo) e per la zona midollare del rene.

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Con il diabete raddoppia il calo del desiderio e l'insoddisfazione sessuale

Nelle donne con il diabete è doppia la frequenza di disfunzione sessuale femminile (FSD), insieme di condizioni che si può riassumere nella riduzione del desiderio e nell’insoddisfazione del rapporto sessuale.

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Attività fisica per un cervello sano

Che l’esercizio fisico faccia bene è risaputo; ora si sa che fa bene anche al cervello, ma perché faccia bene non è ancora chiaro.

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Un gene per l’ottimismo

L’edizione on-line della rivista scientifica Pnas ha pubblicato uno studio dell’Ucla che ha identificato il gene Oxtr, un gene recettore dell’ossitocina, che sarebbe collegato ad alcune positività del carattere, come la capacità di relazione, l’empatia e l’ottimismo, il senso positivo della vita.

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L’invecchiamento del cervello: i fattori di rischio

Neurology ha pubblicato una ricerca della UC (University of California) Davis in base della quale fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, diabete, fumo, obesità, danneggiano il cervello fino a fargli perdere volume e a influire sulle funzioni esecutive.

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Difetti di comunicazione fra gli emisferi del cervello causano l'ansia

Per i disturbi d'ansia generalizzati (Gad, Generalized Anxiety Disorder) una ricerca italiana avrebbe trovato una spiegazione: tali disturbi colpiscono circa il 2-3% della popolazione, provocando problemi di relazioni interpersonali che possono arrivare a compromettere rapporti personali e lavorativi.

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Attività fisica contro l’ictus silenzioso

L’ictus silenzioso è una microlesione cerebrale che non ha sintomi immediatamente riconoscibili ma si può diagnosticare solo con specifici esami; negli anziani può causare danni al cervello con conseguenti problemi di memoria e difficoltà motorie.

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Il cervello degli obesi invecchia più rapidamente

Secondo i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Los Angeles il sovrappeso provocherebbe una riduzione del tessuto del cervello e il suo conseguente invecchiamento precoce che può arrivare fino a 16 anni.

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A braccia incrociate per sentire meno dolore

Una ricerca condotta da esperti di varie università (Milano Bicocca, Torino, Sydney e l’University College di Londra) ha dimostrato che incrociando le braccia, mettendo la mano destra sulla parte sinistra del corpo e la sinistra su quella destra, si riesce a ridurre la sensazione dolorosa del 3% circa.

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Una proteina forse la causa di obesità e di diabete di tipo 2

La rivista Journal of Neuroscience ha pubblicato una ricerca della Yeshiva University secondo la quale una della cause dell’obesità e del diabete di tipo 2 potrebbe essere una molecola che interagisce con le cellule dell’ipotalamo.

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Influenza negativa dell’obesità sul cervello

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine ha scoperto che le dimensioni del cervello sono influenzate negativamente dai chili in eccesso e che questo provoca un’alterazione delle aree preposte all’alimentazione che induce a mangiare sempre di più.

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La leptina, un ormone spezza-fame, meglio dell’insulina

La leptina è l’ormone spezza-fame che sugli animali da dimostrato di controllare la glicemia meglio dell’insulina e senza i suoi effetti collaterali: questa nuova terapia contro il diabete è la scoperta di Roberto Coppari, ricercatore italiano trasferito a Dallas, presso la University of Texas Southwestern Medical Center (Utsw).

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Che cos’è un ictus? Quali sintomi provoca?

L’ ictus cerebrale è una malattia cardiovascolare causata dal mancato arrivo di sangue in una zona del cervello, molto simile a quello che succede al cuore durante l’infarto del miocardio.

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L'insulina influenza la temperatura corporea

Stando a uno studio dello Scripps Research Institute di La Jolla, diretta dal Dottor Manuel Sanchez-Alavez e pubblicato da Diabetes, l'insulina è coinvolta nel processo di regolazione della temperatura corporea, accelerando inoltre il metabolismo e "accendendo" il grasso bruno.

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Cibo: dieta con troppi grassi "addormenta" il cervello

Una dieta ricca in grassi manda in soffitta il cervello in pochi giorni.
 A dirlo è uno studio dell'Università di Oxford (Gran Bretagna), pubblicato su The FASEB Journal, secondo cui troppi grassi nell'alimentazione non solo possono ridurre la resistenza fisica, ma anche la capacità di pensare con chiarezza.

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Il sistema nervoso

Il sistema nervoso centrale (SNC) è costituito da cervello e midollo spinale. Rappresenta il nostro centro di comando.

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