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RRetinopatia diabetica e demenza: quale correlazione? Partecipa allo studio - Diabete.com

Retinopatia diabetica e demenza: quale correlazione? Partecipa allo studio

Recognised è uno studio clinico multicentrico, finalizzato a valutare la correlazione tra retinopatia diabetica nei pazienti con diabete di tipo 2, deficit cognitivo precoce e demenza.

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Retina, macula e maculopatie - Diabete.com

Retina, macula e maculopatie

Le maculopatie sono le malattie della macula, la parte più importante della retina. Nella macula è concentrato il maggior numero dei fotorecettori, le cellule deputate alla visione, a ricevere gli impulsi luminosi e a trasformarli i segnali elettrici inviati al cervello.

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Maculopatia in Piemonte: quale miglior percorso di cura per i pazienti con diabete? - Diabete.com

Maculopatia in Piemonte: quale miglior percorso di cura per i pazienti con diabete?

Oltre alla maculopatia senile legata all’età (DMLE) esistono diverse altre forme di maculopatia come la maculopatia diabetica la cui incidenza in rapporto all’aumento del diabete e all’invecchiamento della popolazione prospetta scenari preoccupanti.

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Ipoglicemia: tutto ciò che c’è da sapere - Diabete.com

Ipoglicemia: tutto ciò che c’è da sapere

Nella persona con diabete, in terapia con insulina o con farmaci ipoglicemizzanti, l’ipoglicemia si definisce come una riduzione dei valori della concentrazione del glucosio nel sangue (glicemia) al di sotto di 70 mg/dl.

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Diabete.com - SOS Stress! 5 consigli utili per riconoscerlo e gestirlo

SOS Stress! 5 consigli utili per riconoscerlo e gestirlo

Una condizione cronica di stress può provocare enormi danni alla salute perché possono insorgere sintomi come tensioni muscolari, mal di testa, svenimenti, alterazioni gastroenteriche, dolori al petto...

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Diabete.com - Sincope da svenimento: cos'è e quali sono le cause

La sincope (svenimento): che cos’è e come si riconosce?

La sincope colpisce in Italia circa 6 mln di persone: è una perdita temporanea di coscienza molto frequente sia nei pazienti con malattie cardiache sia nella popolazione generale.

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Diabete.com - Uno stile di vita sano allunga la vita ma cosa s’intende?

Uno stile di vita sano allunga la vita ma cosa s’intende?

Tante persone si domandano che cosa s’intenda per stile di vita sano, raccomandato da tutte le linee guida delle malattie croniche come primo step di terapia. Quante volte ve lo siete sentiti dire: dovresti cambiare il tuo stile di vita!

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Ti racconto una storia … per non fare storie

Ti racconto una storia … per non fare storie

Al principio era il verbo, il racconto, autoreferenziale, ma sempre racconto, esposizione narrativa di quanto vivevo e annotavo della mia vita, passata presente e nonché delle aspirazioni per il futuro con una malattia, il diabete tipo 1, scoperta nel 1963 all’età di un anno e otto mesi.

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Glaucoma: manifestazioni, fattori di rischio, diagnosi precoce e cura

Glaucoma: manifestazioni, fattori di rischio e diagnosi precoce

Il glaucoma è una delle complicanze acute più tardive in corso di diabete e si caratterizza per un aumento della pressione all’interno dell’occhio con successivi danni al campo visivo. Il glaucoma è una malattia neurodegenerativa del nervo ottico dovuta soprattutto a un aumento della pressione all’interno dell’occhio.

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Didattica a distanza (DAD): quali conseguenze psicologiche sui ragazzi?

Didattica a distanza (DAD): quali conseguenze psicologiche sui ragazzi?

La DAD (didattica a distanza) offre grandi opportunità ai ragazzi che non possono recarsi a scuola a causa del Covid-19 ma porta con sé alcune conseguenze psicologiche che gli adolescenti hanno dovuto e devono affrontare.

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Diabete.com - Occhio secco: quando il film lacrimale è alterato

Occhio secco: quando il film lacrimale è alterato

La sindrome dell’occhio secco rappresenta secondo l’OMS uno dei disturbi più sottovalutati della nostra società nonostante l’ampia diffusione: in Italia si stima che ne soffra il 90% delle donne in menopausa e il 25% degli adulti over 50.

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Mangiare sano e fare sport agiscono in sinergia e allungano la vita

Mangiare sano e fare sport agiscono in sinergia e allungano la vita

Non solo per prevenire e/o gestire il diabete, ma per vivere più a lungo in salute è necessario limitare l’introito calorico e scegliere con cura il poco cibo con il quale nutrirsi, in modo da privilegiare una dieta bilanciata nei suoi componenti.

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Metformina: protegge dal rischio di demenza l’anziano con diabete tipo 2?

Metformina: protegge dal rischio di demenza l’anziano con diabete tipo 2?

La metformina, terapia iniziale per molti pazienti con diabete 2, non finisce di stupire. Uno studio suggerisce un effetto protettivo del farmaco sul declino cognitivo provocato dalla malattia e dal conseguente rischio di demenza. Il risultato dovrà essere confermato da studi in campioni più ampi.

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L’Alzheimer ha un debole per le donne, non solo in menopausa

L’Alzheimer ha un debole per le donne, non solo in menopausa

La menopausa e l’associata riduzione degli ormoni estrogeni rappresentano un fattore di rischio ma un recente studio mette in luce che gli stessi ormoni potrebbero favorirne l’insorgenza. Gli estrogeni tendono a sfavorire nelle donne l’utilizzo dell’ippocampo, la struttura del cervello deputata alla formazione della memoria a lungo termine.

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Intelligenza Artificiale. Chiariti alcuni meccanismi iniziali coinvolti nello sviluppo dell’Alzheimer

Intelligenza Artificiale. Chiariti alcuni meccanismi iniziali coinvolti nello sviluppo dell’Alzheimer

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi su un’eventuale correlazione tra l’Alzheimer e il diabete, in particolare il diabete di tipo 2. È noto che alterazioni metaboliche e dei segnali dell’insulina possono contribuire allo sviluppo di disturbi cerebrali. Crescenti evidenze dimostrano una stretta relazione tra il diabete tipo 2 e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Entrambe condividono molto caratteristiche patofisiologiche che includono alterazione della sensibilità insulina, accumulo di β-amiloide, mutazione della proteina tau, vasculopatie cerebrali, infiammazione e stress ossidativo.

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Acido Alfa-Lipoico e Tiroide - Diabete.com

Acido alfa-lipoico: la guardia del corpo dei nostri nervi e non solo

L’acido alfa-lipoico (ALA), è un acido grasso con una potente azione antiossidante che aiuta a combattere lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi. È una molecola preziosa per la persona diabetica: favorisce la protezione del sistema nervoso e aiuta a contrastare la neuropatia diabetica.

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Il tessuto nervoso è tra i più sensibili all’azione ossidante

Lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi (ROS) è responsabile dell’invecchiamento e della degenerazione dei tessuti e nemico acerrimo della nostra salute. Non danneggia solo la cute, i capelli, le unghie di cui ci curiamo tanto ma tutti i nostri tessuti compresi i nostri nervi, il cui benessere - spesso - tendiamo a trascurare.

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Un peperoncino al giorno...benefici, quantità, usi.

Un peperoncino al giorno... benefici, quantità, usi

Dagli studi sperimentali di laboratorio e da quelli su volontari emergono benefici interessanti del peperoncino piccante per la prevenzione di molte patologie croniche come obesità, diabete, malattie cardiovascolari ma anche disturbi gastrointestinali, tumori, dermatopatie e vescica neurologica.

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Glucagone e insulina: che cosa è importante sapere? - Diabete.com

Il glucagone: che cosa è importante sapere?

Il glucagone è il principale ormone antagonista dell’insulina. Tra le varie funzioni, promuove a livello del fegato la produzione di glucosio a partire dal glicogeno. Può essere iniettato in caso di grave crisi ipoglicemica causata da una somministrazione eccessiva o errata di insulina o di alcuni farmaci ipoglicemizzanti.

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Diabete: l' alimentazione per sostenere il sistema immunitario

Diabete: l’alimentazione per sostenere il sistema immunitario

Le persone con diabete hanno un rischio maggiore di sviluppare altre patologie. Oltre alle complicanze croniche del diabete possiamo annoverare anche un maggiore rischio di infezione in vari distretti corporei comprese le basse vie respiratorie.

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“Motiv-Azione”

“Motiv-Azione”

È come se gli facessi sollevare dei pesi, allenandolo a immaginare cose più grandi di quanto sono in realtà. Questo lo aiuta a visualizzare in modo vivido, piacevole e appetitoso il motivo che mi  spinge a compiere l’azione che voglio motivarmi a fare. Perché la motiv-azione altro non è che il motivo che mi spinge all’azione, e fino a che non riesco a vedere tutti i motivi davvero piacevoli, entusiasmanti e appassionanti di questa attività il mio cervello, che è pigro, preferirà la scelta più comoda (adesso è di moda chiamarla “comfort zone”).

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La qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita

La qualità dei tuoi pensieri determina la qualità della tua vita

Dare spazio al pensiero positivo. Come un mantra giornaliero, in ogni situazione. La maggior parte delle persone è convinta che il solo patrimonio genetico determini la nostra vita, ma illustri scienziati ci dimostrano che i geni sono condizionati dalle nostre percezioni dell’ambiente che ci circonda e che possiamo fare molto con la ginnastica mentale dando spazio a pensieri positivi che ci facciano vivere meglio.

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Il mio cammino verso Santiago: un nuovo viaggio dentro me stesso

Il mio cammino verso Santiago: un nuovo viaggio dentro me stesso

Lo ammetto, parlare di T’Ai Chi Ch’Uan non è facile, poco esaustivo e, sovente, non ne spiega nulla o poco. Quando poi si cerca di collegare il benessere psicofisico che questa antica saggezza cinese porta a conseguire, beh, è molto probabile che si possa passare per persone invasate, credulone etc. Ma io, che non nutro alcuna  presunzione di assurgere a siffatti titoli onorifici, oggi sono pronto a parlarvi di un’esperienza che ho maturato alcuni mesi orsono e che lascio a voi giudicare.

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Diabete.com - Com’è fatto il nostro occhio?
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Com'è fatto il nostro occhio?

L’occhio con tutte le sue strutture è paragonabile a una macchina fotografica dove le due lenti, cornea e cristallino, rappresentano il sistema ottico; la pupilla funziona come il diaframma che si restringe e si allarga in base alla quantità di luce che penetra nell’occhio e la retina, la membrana nervosa, funge da pellicola fotosensibile che viene impressa dai raggi luminosi.

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Dieta mediterranea e funzioni cognitive nel diabete di tipo 2

Dieta mediterranea e funzioni cognitive nel diabete tipo 2

La Dieta Mediterranea può rivelarsi utile nella gestione del diabete e la prevenzione delle complicanze croniche legate alla malattia. Ai benefici conosciuti sul profilo della glicemia, sui livelli di emoglobina glicata e sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari, renali, neuronali si aggiungono i benefici sulle funzioni cognitive.

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Chetoacidosi diabetica: che cos’è e perché si manifesta

La chetoacidosi diabetica è una grave complicanza acuta del diabete, soprattutto del diabete di tipo 1, più raramente del diabete di tipo 2. La comparsa di chetoacidosi diabetica all’esordio del diabete di tipo 1 o nel corso della malattia rappresenta sempre un’emergenza medica.

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Sedici giovani diabetici a scuola “da Masterchef”

Sedici giovani diabetici a scuola “da Masterchef”

È successo ad Alessandria, dove Alberto Menino, 3° classificato all’edizione 2018 di Masterchef ha tenuto una lezione di cucina a 16 bambini e ragazzi affetti da diabete tipo 1. Un menù completo, dall’antipasto al dolce, per scoprire come la cucina creativa permetta di dar vita a piatti salutari, ma anche buoni e “belli”. A promuovere l’iniziativa l’JADA.

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#2 – L’impatto con il microinfusore - Fabio Braga

#2 – L’impatto con il microinfusore

Fabio, continuiamo il tuo racconto, ti abbiamo lasciato in un momento molto critico di depressione, dopo che ti sei reso conto di avere il diabete di tipo 1… "Effettivamente intorno a me c’era sempre un velo di tristezza … io sono una persona molto allegra, mi piace ridere e scherzare, ma gli sbalzi di glicemia mi facevano apparire sempre arrabbiato, nervoso, di cattivo umore"

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Eiaculazione precoce: in uno spray predosato, la nuova terapia

Eiaculazione precoce: in uno spray predosato, la nuova terapia

L’eiaculazione precoce (EP) tra le più importanti disfunzioni sessuali maschili. In Italia interessa tra il 20% e il 30% degli uomini (4 milioni di Italiani). Il diabete soprattutto quando mal controllato - così come obesità, ipertensione, fumo – può favorire disfunzioni sessuali come l’eiaculazione precoce e il deficit erettile.

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Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2

Differenze principali tra diabete di tipo 1 e di tipo 2

Il diabete di tipo 1 ha un esordio sempre brusco più spesso durante l’infanzia e l’adolescenza (può manifestarsi in età adulta in soggetti predisposti). Il diabete di tipo 2 compare più spesso nel soggetto adulto, dopo i 35-40 anni.

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Lo studio REMOVAL

Lo studio REMOVAL

Il trattamento a lungo termine con metformina potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare negli adulti con diabete tipo 1: questi i risultati dello studio REMOVAL (REducing with MetfOrmin Vascular Adverse Lesions) presentati alle 77° Sessioni scientifiche dell’American Diabetes Association (ADA 2017).  

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Le nuove tecnologie nella gestione della patologia diabetica e l’educazione terapeutica

Educazione terapeutica e nuove tecnologie nella gestione del diabete

Le innovazioni degli strumenti tecnologici a disposizione delle persone con diabete, soprattutto diabete di tipo 1, sono sempre più diffuse, soprattutto per quanto riguarda l’auto-controllo: esistono, infatti, diversi sistemi avanzati per il monitoraggio della glicemia.

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Che cosa sono i trigliceridi?

Che cosa sono i trigliceridi?

I trigliceridi sono i grassi più diffusi, costituiscono il 90% dei grassi presenti negli alimenti e sono i principali componenti del tessuto adiposo (quelli che si depositano nei famosi cuscinetti!) e che formano il grasso viscerale intorno alla vita, il più pericoloso per la salute di cuore, vasi, cervello e rene.

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Greendogs - Addestramento cani per diabetici

Con il metodo che utilizzo, anche il cane già integrato in famiglia, può essere addestrato a svolgere un compito di cane di ausilio o supporto per un familiare diabetico (tipo 1) con il quale già esiste un rapporto di affetto e fiducia.

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Il metodo WAL

Il Metodo WAL è un metodo di allenamento insieme fisico e mentale che regala agilità, salute e gioventù sia al corpo che al cervello.

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Il Metodo WAL nella prevenzione del diabete

Intervista alla dott.ssa Annamaria Crespi, psicologa, ideatrice e promotrice del metodo WAL e autrice del libro: “Il metodo WAL (Walk And Learn) Previeni, impara, cammina”, Morlacchi Ed, 2014.

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La tiroide e i suoi disturbi nel bambino e nell’adolescente

La tiroide è una ghiandola endocrina situata nella regione anteriore del collo, che produce gli ormoni tiroidei; questi rivestono un ruolo fondamentale nel funzionamento di diversi organi quali il cervello, il cuore, i muscoli e non solo.

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Usi lo smartphone anche di notte?

Gli schermi con retroilluminazione a LED, di cui sono dotati dispositivi come smartphone, tablet che molti di noi si portano tutte le sere anche a letto, a lungo andare possono avere effetti negativi sul fisico, sulla vista e soprattutto sul ritmo sonno-veglia.

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Cuore e diabete: appuntamento con “Costruisci la salute”

13 aprile 2016. Un’altra bella iniziativa aperta al pubblico dell’Ospedale Manzoni di Lecco, dedicata alla promozione della salute e della prevenzione cardiovascolare organizzata da Pier Franco Ravizza, responsabile del Centro Riabilitativo Cardiologico del Manzoni.

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Influenza negativa dell’obesità sul cervello

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine ha scoperto che le dimensioni del cervello sono influenzate negativamente dai chili in eccesso e che questo provoca un’alterazione delle aree preposte all’alimentazione che induce a mangiare sempre di più.

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Come usare la Curcuma in cucina: idee e consigli pratici

In cucina la curcuma non fa parte della tradizione culinaria italiana e spesso le persone non sanno come inserirla sulla loro tavola ma i benefici di questa spezia sono tali da consigliarne l'uso anche nella dieta mediterranea e non solo per chi ama i sapori esotici e quindi fare un tentativo per imparare ad utilizzarla al meglio

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I dolcificanti artificiali possono alterare la glicemia?

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature, dimostra che l’impiego di dolcificanti artificiali acalorici determina modificazioni della flora intestinale (oggi chiamata: microbiota), che in alcuni soggetti possono essere sfavorevoli dal punto di vista metabolico.

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Musicoterapia: molti i benefici grazie alle endorfine

La musicoterapia è una delle tecniche più antiche esercitate dalla medicina olistica. Le sottili vibrazioni emesse dai suoni esercitano su tutto il corpo una sorta di “micromassaggio”.

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Il piede neuropatico

Il piede neuropatico è un piede in cui la neuropatia diabetica ha modificato la sensibilità, l'equilibrio muscolare, la percezione degli stimoli, l'autoregolazione vegetativa.

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Ipertensione: killer silenzioso, quali i fattori di rischio?

L’ipertensione è di per sé una malattia cronica: ciò significa che una persona ipertesa dovrà controllare e curare la propria pressione arteriosa per tutta la vita.

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Ipertensione arteriosa: arterie sotto pressione

Con il termine di ipertensione arteriosa si intende la persistenza cronica di valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali (140/90 mmHg PA max/min).

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Riconoscere l'ipoglicemia

L'ipooglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue) è una delle condizioni più preoccupanti per chi soffre di diabete, sia di tipo 1 (soprattutto se il diabete è particolarmente instabile) sia di tipo 2.

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Segni e sintomi di ipoglicemia

Quando sopraggiunge una crisi ipoglicemica, il cervello manda dei segnali di avvertimento, un "campanello di allarme che è a corto di zuccheri” che si manifesta sotto forma di: nausea, sensazione di fame, visione doppia.

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Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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Le attività suggerite dopo un intervento di cataratta

Ritornare alle attività che ti impegnano ogni giorno aiuterà i tuoi occhi e il tuo cervello a riprendere la tua vita normale il più rapidamente possibile dopo un intervento di cataratta.

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La vita subito dopo un intervento di cataratta

Per alcuni giorni dopo l’operazione è normale sentire prurito, palpebre pesanti e talvolta un leggero dolore nella zona oculare con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Le luci possono apparire allungate e contornate da alonature, soprattutto di sera.

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I sintomi della malattia celiaca

I sintomi di celiachia possono essere molto differenti da persona a persona: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple.

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La diagnosi di celiachia. Perché è meglio precoce

Una diagnosi precoce, seguita dalla tempestiva eliminazione di ogni traccia di glutine dalla dieta può evitare complicazioni anche serie e talvolta anche invalidanti.

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L’ipoacusia: incidenza, cause, sintomi e soluzioni

L’ipoacusia è la diminuzione della capacità uditiva: un problema che comporta una ridotta percezione dei suoni e difficoltà nel capire le parole, soprattutto se pronunciate a bassa voce e/o in presenza di un rumore di sottofondo.

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L’udito: il “primo” senso

L’udito è forse il senso umano più complesso: il primo a svilupparsi nel feto e a permettere quindi il contatto con il mondo esterno.

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Il diabete aumenta il rischio Alzheimer?

Presentata oggi la versione aggiornata del “World Alzheimer Report 2014”, il rapporto mondiale sulla malattia, pubblicato in occasione dell’imminente Giornata mondiale dell’Alzheimer prevista per il 21 settembre prossimo e dedicata, quest’anno, alla riduzione del rischio della malattia con uno stile di vita più sano e ai fattori di protezione su cui si può intervenire.

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Potrei avere una neuropatia senza saperlo?

I nervi permettono alla "periferia" del nostro organismo di comunicare con il cervello, trasportando messaggi di sensibilità, movimento, posizione nello spazio etc. Ogni danno nervoso viene chiamato "neuropatia".

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Glicemia prima e dopo un pasto

La glicemia, a digiuno, varia generalmente in un intervallo compreso tra i 60 e i 110 mg/dl. È importante che il livello di glucosio nel sangue si mantenga costante. La persistenza di valori più elevati (iperglicemia), può portare nel tempo alle complicanze tipiche del diabete.

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Ictus: donne diabetiche più a rischio

Concordi i risultati di due grandi studi nel documentare, entrambi, che – nel caso di diabete di tipo 2 non ben compensato - a subirne di più le conseguenze sono le donne, in particolare quelle che hanno superato i 55 anni, forse anche a causa dello scudo protettivo garantito dagli ormoni estrogeni durante l’età fertile.

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Quali sono i principali tipi di neuropatia?

Esistono diverse classificazioni della neuropatia diabetica in base alla fonte di riferimento. Le due forme primarie più importanti sono la neuropatia sensitivo-motoria e la vegetativa.

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La glicemia varia a digiuno?

La glicemia, a digiuno, varia generalmente in un intervallo piuttosto ristretto, in genere tra i 60 e i 110 mg/dL.

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I protidi (proteine)

Le proteine rappresentano il materiale strutturale fondamentale di ogni cellula del corpo. Escluso il contenuto in acqua, esse rappresentano la seconda porzione costituente del corpo.

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La regolazione della glicemia

Il nostro organismo ha un bisogno costante di glucosio, la “benzina” utile per mantenere tutte le sue funzioni. In particolare, il glucosio rappresenta la fonte energetica di elezione per il sistema nervoso centrale (quindi per il nostro cervello, che non è in grado di immagazzinarlo) e per la zona midollare del rene.

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Con il diabete raddoppia il calo del desiderio e l'insoddisfazione sessuale

Nelle donne con il diabete è doppia la frequenza di disfunzione sessuale femminile (FSD), insieme di condizioni che si può riassumere nella riduzione del desiderio e nell’insoddisfazione del rapporto sessuale.

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Attività fisica per un cervello sano

Che l’esercizio fisico faccia bene è risaputo; ora si sa che fa bene anche al cervello, ma perché faccia bene non è ancora chiaro.

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Un gene per l’ottimismo

L’edizione on-line della rivista scientifica Pnas ha pubblicato uno studio dell’Ucla che ha identificato il gene Oxtr, un gene recettore dell’ossitocina, che sarebbe collegato ad alcune positività del carattere, come la capacità di relazione, l’empatia e l’ottimismo, il senso positivo della vita.

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L’invecchiamento del cervello: i fattori di rischio

Neurology ha pubblicato una ricerca della UC (University of California) Davis in base della quale fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, diabete, fumo, obesità, danneggiano il cervello fino a fargli perdere volume e a influire sulle funzioni esecutive.

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Difetti di comunicazione fra gli emisferi del cervello causano l'ansia

Per i disturbi d'ansia generalizzati (Gad, Generalized Anxiety Disorder) una ricerca italiana avrebbe trovato una spiegazione: tali disturbi colpiscono circa il 2-3% della popolazione, provocando problemi di relazioni interpersonali che possono arrivare a compromettere rapporti personali e lavorativi.

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Attività fisica contro l’ictus silenzioso

L’ictus silenzioso è una microlesione cerebrale che non ha sintomi immediatamente riconoscibili ma si può diagnosticare solo con specifici esami; negli anziani può causare danni al cervello con conseguenti problemi di memoria e difficoltà motorie.

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Il cervello degli obesi invecchia più rapidamente

Secondo i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Los Angeles il sovrappeso provocherebbe una riduzione del tessuto del cervello e il suo conseguente invecchiamento precoce che può arrivare fino a 16 anni.

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A braccia incrociate per sentire meno dolore

Una ricerca condotta da esperti di varie università (Milano Bicocca, Torino, Sydney e l’University College di Londra) ha dimostrato che incrociando le braccia, mettendo la mano destra sulla parte sinistra del corpo e la sinistra su quella destra, si riesce a ridurre la sensazione dolorosa del 3% circa.

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Una proteina forse la causa di obesità e di diabete di tipo 2

La rivista Journal of Neuroscience ha pubblicato una ricerca della Yeshiva University secondo la quale una della cause dell’obesità e del diabete di tipo 2 potrebbe essere una molecola che interagisce con le cellule dell’ipotalamo.

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Influenza negativa dell’obesità sul cervello

Un gruppo di ricercatori della New York University School of Medicine ha scoperto che le dimensioni del cervello sono influenzate negativamente dai chili in eccesso e che questo provoca un’alterazione delle aree preposte all’alimentazione che induce a mangiare sempre di più.

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La leptina, un ormone spezza-fame, meglio dell’insulina

La leptina è l’ormone spezza-fame che sugli animali da dimostrato di controllare la glicemia meglio dell’insulina e senza i suoi effetti collaterali: questa nuova terapia contro il diabete è la scoperta di Roberto Coppari, ricercatore italiano trasferito a Dallas, presso la University of Texas Southwestern Medical Center (Utsw).

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Che cos’è un ictus? Quali sintomi provoca?

L’ ictus cerebrale è una malattia cardiovascolare causata dal mancato arrivo di sangue in una zona del cervello, molto simile a quello che succede al cuore durante l’infarto del miocardio.

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Sento sempre parlare di malattie cardiovascolari. Quali sono?

Le malattie cardiovascolari sono le patologie che colpiscono il cuore o i vasi sanguigni. Il danno provocato da queste malattie può far si che, in determinati distretti, non giunga una quantità di sangue adeguata alle esigenze metaboliche.

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In aiuto dei diabetici un calzino-robot

Nanoparticelle a rilascio controllato. A dirla così, si fatica a credere che dietro ci sia un indotto di occupazione di circa 200 persone, un milione di euro di fatturato che raddoppierà nei prossimi anni e richieste di collaborazione dalle case farmaceutiche del mondo.

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L'insulina influenza la temperatura corporea

Stando a uno studio dello Scripps Research Institute di La Jolla, diretta dal Dottor Manuel Sanchez-Alavez e pubblicato da Diabetes, l'insulina è coinvolta nel processo di regolazione della temperatura corporea, accelerando inoltre il metabolismo e "accendendo" il grasso bruno.

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Cibo: dieta con troppi grassi "addormenta" il cervello

Una dieta ricca in grassi manda in soffitta il cervello in pochi giorni.
 A dirlo è uno studio dell'Università di Oxford (Gran Bretagna), pubblicato su The FASEB Journal, secondo cui troppi grassi nell'alimentazione non solo possono ridurre la resistenza fisica, ma anche la capacità di pensare con chiarezza.

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Il sistema nervoso

Il sistema nervoso centrale (SNC) è costituito da cervello e midollo spinale. Rappresenta il nostro centro di comando.

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