Diabete e Covid-19. L’importanza di prevenire l’infezione

Diabete e Covid-19. L’importanza di prevenire l’infezione

Sintesi dalla Conferenza Stampa di Motore Sanità e Diabete Italia, 12 novembre 2020

Il diabete di tipo 2, cioè la forma più diffusa di diabete, è una malattia silenziosa, che decorre spesso senza dare sintomi e quando la si scopre può aver già creato gravi danni. Si calcola che in Italia, ben il 3% delle persone tra i 35 e i 69 anni abbia il diabete senza averlo. In questo periodo di emergenza Covid-19 la prevenzione, la diagnosi e la cura del diabete sono ancora più critiche. Questo è il quadro emerso nella conferenza stampa “Diabete e Covid. L’importanza della prevenzione” organizzata da Diabete Italia Onlus e Motore Sanità il 12 novembre 2020 in occasione della Giornata Mondiale del Diabete.

 

Un decorso più critico in caso di contagio

Covid-19: il diabete non aumenta il rischio di contagio da Coronavirus (SARS-CoV) ma può aumentarne le complicanze durante il decorso dell’infezione. Ciò significa che le persone che soffrono di diabete non hanno un rischio aumentato di infettarsi, se naturalmente rispettano tutti i giusti comportamenti di prevenzione ma hanno un rischio di maggiore gravità dell’infezione Covid-19 in caso di contagio.
I diabetici così come le persone con obesità sono quindi da considerarsi persone più  fragili anche perché spesso non sono più giovanissimi e hanno anche altre patologie che aumentano il rischio di un decorso più critico, con necessità di terapia intensiva, in caso di contagio.

 

Avere ancora più cura di se stessi e del proprio diabete

I pazienti con diabete, oltre a tutti i comportamenti virtuosi: mantenere il distanziamento sociale, lavare e igienizzare le mani, indossare la mascherina, ed evitare assembramenti, non devono abbassare la guardia nei confronti della loro malattia. Nonostante le difficoltà che in questo periodo stanno riscontrando nel rimanere in collegamento con il sistema sanitario devono:

  • continuare a tenere alta la guardia sul controllo glicemico;
  • aderire alla terapia
  • continuare a fare attività fisica
  • perseguire le norme alimentari concordate con il proprio medico o nutrizionista.

NOTA BENE: Deve essere chiaro a tutte le persone con diabete che un conto è andare incontro al Coronavirus con un buon controllo della glicemia e un altro è affrontarlo con un diabete profondamente scompensato in partenza”, ha dichiarato Paolo Di Bartolo, Presidente AMD, Associazione Medici Diabetologi.

 

Occorre davvero rinnovare i Piani Terapeutici ogni anno?

“Dal diabete non si guarisce, quindi ci si chiede perché ogni anno il paziente deve andare dal medico specialista per vedere rinnovati dei Piani Terapeutici che nella stragrande maggioranza sono identici di anno in anno. Il rinnovo è certamente un’occasione di controllo da parte dei medici, ma si potrebbero mettere in atto controlli più specifici e comunque tenere in considerazione che questi piani debbano essere rinnovati solo nel caso in cui vadano modificati”, ha detto Stefano Nervo, Presidente Diabete Italia.

 

Il diritto a un’adeguata assistenza anche durante l’emergenza Covid-19

“La cura delle patologie croniche anche durante questo periodo di emergenza Covid-19 deve rimanere una priorità. In particolare, dobbiamo assicurare ai bambini e adolescenti con diabete una adeguata continuità nelle cure e nell’assistenza. Inoltre, come SIEDP, Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica abbiamo voluto sottolineare che i bambini e gli adolescenti con diabete non debbono essere discriminati nel percorso tortuoso di frequenza scolastica. Dobbiamo garantire loro sicurezza e vigilanza, ma d’altra parte è necessario che proseguano nel loro percorso di crescita sociale e culturale”, ha affermato Riccardo Schiaffini, Dirigente Medico I Livello UOC Diabetologia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS.

“In questo periodo drammatico è assolutamente necessario lanciare un appello ai direttori di ospedali, ASL e Regioni di tenere aperti i Centri Diabetologici in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Farmacie del territorio per permettere ai pazienti con diabete di usufruire dell’assistenza necessaria a un controllo efficace della glicemia essendo i medesimi più sensibili alle complicanze dell’infezione da Coronavirus”, ha dichiarato Claudio Zanon, Direttore Scientifico Motore Sanità.

 

 

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