Diabete e fertilità della coppia

Diabete e fertilità della coppia

A cura della d.ssa Olga Disoteo, Gruppo di Lavoro Diabete AME, Diabetologia ASST “Grande Ospedale Metropolitano Niguarda”, Milano

 

La fertilità negli uomini con DM1 è generalmente ridotta rispetto alla popolazione generale; nelle donne con DM1, a meno di altri disturbi come l’ovaio policistico, non vi è evidenza di fertilità ridotta. Le donne hanno il 95% della probabilità di avere un bambino a patto che controllino molto bene il diabete, prima e durante la gravidanza. La programmazione, in questo senso, è fondamentale. Diabete e fertilità della coppia sarà uno dei temi del 17° Congresso AME, Roma, nei giorni 8-11 novembre 2018.

 

Diabete, fertilità e differenze di genere

La fertilità negli uomini con diabete di tipo 1 è generalmente ridotta rispetto alla popolazione generale. Nell’uomo escludendo la disfunzione erettile e le altre alterazioni connesse alla neuropatia autonomica diabetica che di per sé determinano difficoltà alla procreazione, i problemi di fertilità hanno anche altre origini: la motilità spermatica nel liquido seminale è significativamente più bassa e sono più frequenti difetti apoptotici (processo attivi, durante i quali le cellule “accendono” un programma genetico che ne determina la morte) e immaturità rispetto allo sperma dei soggetti senza diabete.

Ciò ha portato a pensare che il diabete influenzi l’asse ipotalamo-ipofisi-testicoli alterando la normale pulsatilità delle gonadotropine (ormoni prodotti dall’ipofisi con funzione di stimolazione delle gonadi (organi sessuali), fenomeno indispensabile per una fisiologica secrezione e azione degli ormoni sessuali, come pure influenzi negativamente la spermatogenesi (produzione di spermatozoi) alterando la qualità del liquido seminale prodotto a livello dei testicoli rendendo meno vitali e morfologicamente atipici gli spermatozoi. L’obesità, quando presente, potrebbe poi aggravare la situazione determinando un ipogonadismo ipogonadotropo con ulteriori alterazioni ormonali.

Nelle donne con diabete di tipo 1 (anche nel diabete di tipo 2 che è meno frequente nell’età fertile), numerosi progressi sono stati fatti per assicurare concepimento, gravidanza, parto e puerperio il più possibile sovrapponibili a quelli delle donne non diabetiche. La policistosi ovarica, quando presente, costituisce un problema aggiuntivo che non deve essere sottovalutato sia in donne con diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2. L’anovulazione (assenza di ovulazione) e la bassa qualità dell’ovocita di queste pazienti determina una bassa fertilità comune a donne con e senza diabete affette da tale patologia.

Nelle donne con diabete di tipo 1 (o diabete di tipo 2 in età fertile), senza policistosi ovarica, non vi è evidenza di subfertilità, esse hanno circa il 95% delle probabilità di avere un bambino a patto che controllino bene il diabete prima e durante la gravidanza. L’incidenza di malformazioni nei neonati da donne diabetiche è 4-5 volte superiore rispetto alla popolazione generale quando il diabete non è ben controllato dalla donna prima e durante la gravidanza.

Programmare la gravidanza in un periodo di ottimale controllo metabolico è indispensabile, ciò consente di minimizzare possibili influenze negative teratogene nel periodo embriogenetico, ovvero il primissimo periodo di formazione del bambino dopo il concepimento. L’ottimale equilibrio metabolico prima e durante la gravidanza (è importante in questo senso farsi seguire da un ginecologo e da un diabetologo già in fase di preparazione al concepimento) riduce inoltre la frequenza delle gravi e possibili complicanze che possono insorgere con frequenza maggiore nella donna con diabete durante la gestazione.

Il rischio di trasmissione del diabete preoccupa molte coppie, dove uno o entrambi i partner hanno il diabete, in effetti un certo grado di rischio esiste. Alcuni studi evidenziano che all’età di 20 anni per il figlio di coppie con diabete il rischio di sviluppare diabete di tipo 1 sia pari a 5.3%, 10 volte superiore a quello della popolazione generale, mentre il rischio è del 4,07% per il diabete di tipo 2.

Sempre più di frequente le coppie con diabete si rivolgono a centri per l’infertilità, in genere ciò si verifica nelle coppie in cui è il partner maschile ad essere affetto dalla patologia come facilmente si evince da quanto sopra analizzato.

Guarda il video “Diabete mellito e infertilità”, d.ssa Olga Disoteo, Gruppo AME, Niguarda, Milano

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