Diabetici: caffè non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari

Bere caffè è un’abitudine diffusa in tutto il mondo che da sempre genera dibattiti sui possibili effetti nocivi e benefici che può provocare dal punto di vista della salute.
Un gruppo di ricercatori della Harvard University di Boston ha di recente affermato che consumare caffè regolarmente non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari (come infarto miocardico non-fatale, ictus e  malattia coronarica del cuore) e di mortalità negli uomini affetti da diabete di tipo 2.
La conclusione degli esperti è stata raggiunta in seguito a uno studio condotto su 3497 uomini tra i 40 e i 75 anni, diabetici e senza precedenti casi di malattie cardiovascolari.
I ricercatori hanno determinato il consumo totale di caffeina e il numero di tazze di caffè bevute in media ogni settimana per ciascun individuo,ogni 4 anni dal 1986 al 2002. Dalle osservazioni compiute sui pazienti in questo lasso di tempo è emerso quindi che gli uomini che bevevano 4 tazzine di caffè al giorno o più non avevano un rischio di incorrere in malattie cardiovascolari o di mortalità maggiore rispetto ai pazienti che non consumavano affatto caffè.

 

 

FonteDiabetes Care 2009; 32: 1043-1045

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