Meno colesterolo nelle uova?

Le uova prodotte oggi in America, rispetto a quelle prodotte nel 2002 sono migliorate in quanto contengono il 14% in meno di colesterolo e il 64% in più di vitamina D, questo secondo i risultati di uno studio dell’Agricultural Research Service del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense. Il miglioramento è dovuto probabilmente a una più attenta alimentazione delle galline. Il limite di colesterolo giornaliero consigliato dalle linee guida dei dietologi è di 300 milligrammi ma non dovrebbe superare i 200 milligrammi per le persone che abbiano propensione per le malattie cardiovascolari: l’uovo americano di oggi ne contiene 185 milligrammi.
Mitch Kanter, direttore esecutivo dell’Egg Nutrition Center consiglia quindi di consumare un uovo al giorno ma in questo modo si consumano anche i due terzi della disponibilità giornaliera di colesterolo; a questo proposito Andrea Ghiselli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), spiega: «Un uovo può sostituire la carne ma nell’equilibrio della dieta non può ogni giorno sostituire il pesce o i legumi; come per tutti gli alimenti bisogna considerare quello che apportano e quello che spostano e le uova apportano un colesterolo tollerabile ma non possono sostituire altri alimenti essenziali».
Per quanto riguarda l’alto contenuto di vitamina D (che nell’organismo regola il calcio e il fosforo) delle uova americane Ghiselli è scettico: «La vitamina D non è molto importante, soprattutto nei Paesi in cui la latitudine consente alle persone di provvedere al proprio fabbisogno esponendosi moderatamente al sole». Di questa sostanza, però, si stanno evidenziando proprietà extravitaminiche che potrebbero avere rilevanza nella prevenzione di patologie come l’arteriosclerosi e i tumori.

 

 

 

Fonte 11 febbraio 2011, corriere.it

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