Piede diabetico: a rischio tutte le forme di diabete?

Piede diabetico: a rischio tutte le forme di diabete?

Con la Consulenza del dr. Matteo Monami**, direttore dell’Unità Piede Diabetico, Ospedale Careggi, Firenze

 

Il piede diabetico è una complicanza che può manifestarsi con ogni tipo di diabete? Le lesioni ulcerative compaiono più spesso con il diabete di tipo 1 o con il diabete di tipo 2? Sono domande frequenti tra le persone che soffrono di diabete. In realtà, qualsiasi forma di diabete è a rischio di sviluppare lesioni ulcerative.

 

Se da un lato è vero che il paziente affetto da diabete di tipo 2 ha più rischio di sviluppare arteriopatia obliterante agli arti inferiori che è uno dei primum movens del piede diabetico, e quindi ha più rischio di avere ipertensione arteriosa, dislipidemia e tutti quei fattori di rischio cardiovascolari che possono minare la perfusione di sangue agli arti inferiori, è vero dall’altra parte che la persona con diabete di tipo 1 è con maggiore frequenza colpita dalla neuropatia diabetica che come genesi e come fattore di rischio principe ha l’iperglicemia; quindi più durata di malattia, più tempo a disposizione per il diabete di tipo 1 di danneggiare le fibre nervose.

Entrambe le forme di diabete, sia diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2, quindi possono andare incontro ad ulcerazioni tipiche del piede diabetico, anche se con una genesi del danno diversa. Per questo l’esame dei piedi deve essere attento e scrupoloso in entrambe le forme di diabete.

 

 

 

GUARDA IL VIDEO: “Piede diabetico: prevenzione con ogni tipo di diabete” »

VAI ALLA SCHEDA: “Localizzazione di un’ulcera plantare” »

 

 

** Il dr. Matteo Monami è responsabile dell’Unità Piede Diabetico dell’ Ospedale Careggi a Firenze. Questa Unità afferisce al Dipartimento Medico-Geriatrico e gestisce i percorsi di diagnosi e cura del piede diabetico e delle sue complicanze in ottica multidisciplinare e di rete che comprende le strutture di secondo livello AOUC, lo specialista territoriale e il MMG del paziente, con le seguenti funzioni:
– migliorare il percorso diagnostico terapeutico assistenziale del paziente con piede diabetico in tutte le sue fasi, dalla presa in carico alla riabilitazione e al follow up;
– promuovere l’integrazione di tutti professionisti chiamati a operare nei PDTA del piede diabetico;
– erogare prestazioni di elevata complessità per i pazienti dell’Area Vasta.

 

 

Potrebbero interessarti