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Quali sono i sintomi caratteristici del diabete?

I sintomi del diabete possono essere molto variabili, anche in relazione al tipo di diabete.
I sintomi possono essere intensi, imperiosi, ad insorgenza improvvisa o essere addirittura assenti.

Quali sono i primi sintomi, in genere?
Nel diabete di tipo 1 compare frequentemente come primo sintomo la poliuria, cioè l’eliminazione di elevate quantità di urine. Quando i livelli di glicemia sono molto alti, è necessario alzarsi a fare la pipì anche durante la notte (nicturia). Poiché vengono persi molti liquidi con le urine, la cute e le mucose tendono ad essere disidratate, l'organismo nel suo insieme sente l'esigenza di reintegrare i liquidi e, quindi, insorge una sensazione di sete intensa (polidipsia).

Perché può osservarsi una perdita di peso?
La perdita di peso è dovuta al fatto che, in carenza o assenza di insulina, le cellule non possono sfruttare il glucosio nel sangue come fonte di energia per tutte le attività e suppliscono utilizzando fonti energetiche alternative, come le proteine muscolari e i grassi di deposito.

Quali sono altri sintomi?
Il progressivo consumo delle riserve a disposizione fa insorgere una sensazione di fame intensa (polifagia), mentre la notevole perdita di energia è causa di un'intensa stanchezza anche in condizioni di riposo. Il consumo di grassi utilizzati come fonte energetica “di seconda mano” provoca l'accumulo di scorie, i cosiddetti ”corpi chetonici”, che vengono eliminate attraverso il sangue, le urine o nell'aria espirata (per es. acetone). Se l'intero processo dura a lungo, l’acidità (pH) del sangue continua ad abbassarsi e il soggetto rischia la chetoacidosi, che si manifesta, in genere, con disidratazione, vomito, dolori addominali, fame d’aria. Se viene trascurata, la chetoacidosi può portare al coma chetoacidosico, una condizione acuta grave che richiede il ricovero ospedaliero urgente (questa situazione è di gran lunga più frequente nel diabete mellito di tipo 1). Un'altra possibile evenienza è il coma iperglicemico che non si caratterizza per la presenza di corpi chetonici, ma solo per la marcata iperglicemia (anche oltre 600-700 mg/dl). I sintomi sono poliuria, polidipsia, polifagia, sensorio obnubilato (il soggetto è confuso e poco lucido). Questa forma è molto più frequente nel diabete mellito di tipo 2.

Perché, spesso si osserva un aumento del rischio di infezioni?
Le urine di una persona che soffre di diabete, sono più ricche di zuccheri (glucosio) e, quindi, rappresentano un ottimo terreno di crescita per i microrganismi con un conseguente aumento del rischio di infezioni delle vie urinarie (cistite).

Ci sono differenze tra i sintomi del diabete di tipo 1 e di tipo 2?
I sintomi descritti possono essere meno marcati nel diabete di tipo 2. In alcuni casi, può anche verificarsi che non vi siano sintomi precoci e che il diabete di tipo 2 venga diagnosticato diversi anni dopo la sua insorgenza, quando le complicazioni sono già presenti, anche se in forma silente. Per questo un regolare controllo della glicemia, a qualsiasi età, è molto importante. Consente di fare diagnosi precoce nei casi predisposti.

 

 

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Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2013