14 novembre: m’illumino di blu

14 novembre: m’illumino di blu

Il cerchio blu, simbolo universale del diabete

Come avviene negli ultimi anni, il segnale di partenza della Giornata Mondiale del Diabete, il 14 novembre 2018, verrà dato dall’illuminazione in blu di ospedali e monumenti di interesse in numerose regioni italiane. Il blu è il colore scelto a livello internazionale come simbolo della GMD, stabilito nel 2006, insieme al cerchio come simbolo universale del diabete. Tra i principali obiettivi, sin dall’origine c’era quello di dare un’identità comune a questa patologia in crescita ma anche quello di sensibilizzare la popolazione ad una maggiore consapevolezza sul diabete, ispirando e sollecitando nuove attività a sostegno della lotta contro il diabete. Il cerchio simboleggia l’unità e la forza che deriva dall’essere uniti verso un obiettivo comune: sconfiggere il diabete. La comunità mondiale del diabete (Global Diabetes Community) si è riunita simbolicamente per sostenere la campagna delle Nazioni Unite per la risoluzione del diabete.
Perché il colore blu? Il blu riprende il colore della bandiera delle Nazioni Unite e rappresenta il colore del cielo che unisce tutti i popoli. L’International Diabetes Federation (IDF) detiene tutti i diritti sul cerchio blu per il diabete. L’IDF incoraggia a livello mondiale l’utilizzo del cerchio blu e del colore blu come riferimento al diabete e alla comunità di milioni di persone colpite dalla malattia e di chi ruota intorno a loro.

 

 

L’esempio di Roma e del Lazio, grazie alla SID Lazio

Nel Lazio, a dare il via alle iniziative della Giornata Mondiale del Diabete promosse dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) sarà l’illuminazione in blu dell’Ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina.

“Il 14 novembre alle ore 19, illumineremo di blu il nostro Ospedale per la Giornata Mondiale del Diabete – anticipa il dottor Stefano Michelini, direttore generale del Fatebenefratelli – Il nostro Ospedale presenta alcune caratteristiche peculiari: è un ospedale del 1600, situato su un’isola al centro di Roma, quasi un monumento. La nostra diabetologia accoglie pazienti non soltanto da tutta Roma, ma anche da tutto il Lazio e da molte parti d’Italia, per il riconosciuto valore scientifico e la consolidata esperienza nell’uso delle nuove tecnologie per la cura del diabete. Per questa ragione, sono particolarmente felice di ‘accendere’ la mia isola per partecipare alle iniziative della Società Italiana di Diabetologia per celebrare la Giornata Mondiale del Diabete”.

 

Così come Roma anche Milano, Firenze e molte altre città su tutto il territorio nazionale aderiranno a questa iniziativa, illuminando uno o più monumenti od ospedali a testimonianza dell’unione nella lotta contro il diabete.

 

 

 

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