Ipoglicemia: 10 Consigli per prevenirla

Ipoglicemia: 10 Consigli per prevenirla - Diabete.com

Con la consulenza del prof. Andrea Giaccari**, Diabetologo, Direttore Team Diabete, Fondazione Policlinico A. Gemelli, Roma

 

Prevenire l’ipoglicemia rappresenta una priorità per le persone con diabete, per i clinici e per il sistema sanitario.
È importante imparare a riconoscere i sintomi di ipoglicemia in modo da evitare un episodio ipoglicemico, sempre possibile quando si è in terapia con insulina o con vecchi farmaci come sulfoniluree o repaglinide.

Sei a rischio di una crisi ipoglicemica? Scopri i principali sintomi!

  1. Non sottovalutare i sintomi e seguire i consigli
    ricevuti dal proprio Team Diabetologico durante le visite. Nel caso l’ipoglicemia, anche di lieve intensità, si manifesti in modo ricorrente, è molto importante parlarne con il proprio diabetologo così da valutare l’eventuale necessità di una correzione della terapia per il diabete o della dieta.
  1. Non cambiare i dosaggi dei farmaci per il diabete
    di propria iniziativa senza aver consultato prima il proprio medico o diabetologo.
    Anche la dose di insulina va variata solo in base a misurazioni oggettive della glicemia. La percezione individuale può essere diversa dal valore reale.
  1. Informare familiari, amici, colleghi e conoscenti
    così da poter gestire nel migliore dei modi un’eventuale crisi ipoglicemica. È importante assicurarsi che ci sia una selezione di persone fidate che al momento del bisogno possano rendersi utili in modo rapido e consapevole. In caso di un’ipoglicemia grave, la persona con diabete non è lucida e può essere più difficile sapere come aiutarlo se non si è a conoscenza di che cosa fare in pratica.
  1. Identificare in anticipo tutte le situazioni di rischio per ipoglicemia
    Soprattutto all’inizio, può essere utile fare un elenco scritto ragionato sulla base della propria giornata tipo, riportando tutte le possibili occasioni di rischio (per es se si mangiano meno carboidrati, si bevono alcolici, ci si trova in un ambiente surriscaldato, si deve fare uno sforzo fisico maggiore del solito, etc) così da preparare un piano di correzione predeterminato. È utile anche da un punto di vista psicologico sapere di avere pianificato il più possibile le reazioni ad eventuali criticità.
  2. Eseguire regolarmente i controlli della glicemia
    Tali controlli vanno fatti non solo nelle ore canoniche, ma anche negli orari in cui è più probabile riscontrare dei valori di glicemia bassa. Per chi utilizza il monitoraggio in continuo della glicemia, è importante NON silenziare gli allarmi e attenersi sempre alle indicazioni sull’interpretazione delle frecce di trend, aderendo in modo scrupoloso ai consigli del proprio Team Diabetologico.

 

  1. Seguire la dieta e utilizzare la Conta dei carboidrati quando previsto
    La dieta e la conta dei CHO vanno stabilite insieme alla propria dietista/nutrizionista e/o allo specialista di riferimento, e va seguita sia nelle quantità che negli orari. Se ci sono delle difficoltà nel seguirla è bene sempre confrontarsi con loro per eventuali variazioni più consone al proprio stile di vita.
  1. Se possibile programmare sempre l’attività fisica
    Pianificare il movimento sia in termini di intensità che di durata che di momento in cui si svolge l’attività o lo sport consente di ridurre il rischio di un’eventuale crisi ipoglicemica. È bene parlarne con il proprio diabetologo per valutare come eventualmente correggere la terapia o aumentare l’assunzione di carboidrati.

 

  1. Controllate la glicemia prima di mettervi alla guida di veicoli
    Se si sta guidando e ci si rende conto di poter avere un episodio di ipoglicemia, è tassativo fermarsi, controllare i valori del glucosio nel sangue, se necessario correggerli e aspettare di stare meglio prima di ripartire.

 

  1. Prendere l’abitudine di portare sempre con sé:
    bustine o zollette di zucchero, succo di frutta, caramelle al miele o tavolette di glucosio, ed assumerle SEMPRE in caso di necessità, secondo la Regola del 15.

 

  1. Avere a disposizione una siringa pre-riempita di glucagone e tenere sempre a portata di mano le istruzioni ed eventuali consigli e informazioni ricevute dal medico, in modo che anche una terza persona possa rapidamente capire come eseguire l’iniezione, senza perdere la calma. Informarsi dal medico anche se il glucagone sia indicato nel proprio caso.

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** Prof. Andrea Giaccari
Direttore Centro per le Malattie Endocrine e Metaboliche
Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma
Laureato all’Università Sapienza e formato presso i laboratori di Ralph A. DeFronzo a San Antonio Texas e presso l’Albert Einstein College of Medicine di New York. Dal 1995, lavora presso il Policlinico Gemelli di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diventando nel 2005 Professore Associato di Endocrinologia e responsabile, dal 2014, del Centro per le Malattie Endocrine e Metaboliche. È stato CoEditor (2008-14) poi Editor-in-Chief (2015-18) di Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases, (Impact Factor 3.6). Già membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Diabetologia (SID) e Coordinatore Scientifico della Fondazione Diabete Ricerca, serve come grant reviewer per molti enti di ricerca, fra i quali la European Foundation for the Study of Diabetes e la European Commission (Innovative Medicine Initiative – JU). Ha collaborato con la European Medicine Agency come consulente esterno. Ha svolto molte attività anche sociali per la diabetologia italiana, creando la Giornata Mondiale del Diabete in Italia, collaborando alla fondazione di Diabete Italia e organizzando numerosi eventi sociali e politici sul diabete.

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