La terapia fotodinamica nel trattamento del piede diabetico - Diabete.com

La terapia fotodinamica nel trattamento del piede diabetico

Con la Consulenza del dr. Matteo Monami**, direttore dell’Unità Piede Diabetico, Ospedale Careggi, Firenze

 

La terapia fotodinamica è un trattamento non invasivo, assolutamente indolore, che aiuta a combattere le infezioni presenti nelle lesioni ulcerative dei pazienti con piede diabetico. In questi casi, rappresenta una terapia adiuvante, di supporto alla terapia principale, quella antibiotica che può essere somministrata per bocca, per via intramuscolare o endovenosa. Offre un’opportunità in più di miglioramento o guarigione, particolarmente importante nei casi più difficili da risolvere a causa di patogeni resistenti alla terapia antibiotica o comunque difficili da eradicare.

 

Qual è la peculiarità della terapia fotodinamica?

Diabete.com - Terapia fotodinamica per cura delle ulcere nel piede diabeticoIl trattamento fotodinamico prevede l’utilizzo di un gel verde (che contiene un farmaco fotosensibile) che viene applicato localmente, nella lesione ulcerativa (dopo averla adeguatamente detersa) che – dopo un tempo di applicazione di 30 minuti – viene attivato da una banda della luce visibile (luce rossa), che determina la formazione di ossigeno singoletto, una specie molto reattiva di ossigeno in grado di distruggere le pareti batteriche di tutti i microrganismi presenti, di qualsiasi tipo: funghi, virus, batteri, anche quelli più “cattivi”, quelli più patogeni o resistenti agli antibiotici o flore polimicrobiche che richiederebbero l’utilizzo di più antibiotici in contemporanea, aiutando a combattere localmente l’infezione. In questo modo si riesce a dare più possibilità al paziente di guarire.

 

Come si esegue la terapia fotodinamica

Terapia fotodinamica e cura del piede diabetico - Diabete.comLa terapia fotodinamica prevede 2 momenti salienti: una prima fase di applicazione del gel che viene lasciato in posa 30 minuti e una seconda fase, della durata di 8 minuti, in cui la lesione – ricoperta dal gel fotosensibile viene sottoposta all’emissione di luce rossa.

 

Si tratta di una luce molto intensa, che va nelle lunghezze d’onda del rosso (circa 700 nanometri) e che serve, appunto, per combattere l’infezione in corso in una ulcera del piede diabetico, grazie all’attivazione del farmaco contenuto nel gel verde.

 

Quanto dura l’effetto e quante applicazioni sono necessarie?

È stato documentato da ricerche condotte sia nel Centro del Piede Diabetico qui all’Ospedale Careggi sia in altri Centri in Italia che un’ applicazione di terapia fotodinamica provoca un’eradicazione degli agenti microbici pressoché totale che dura all’incirca 48 ore, dopodiché la carica batterica torna ad aumentare. Quindi è una terapia che va replicata con un ciclo di applicazioni, mediamente circa 6 volte a distanza di 24-48 ore una dall’altra per ottenere un’efficacia clinica che altrimenti non si otterrebbe. Il paziente viene al nostro Centro, 2-3 settimane sulla base della gravità delle ulcerazioni e ha una possibilità in più, di efficacia documentata, di eradicare l’infezione presente nella propria lesione ulcerativa, in modo del tutto indolore.

 

GUARDA IL VIDEO → “La terapia fotodinamica”  nella pagina YT di diabete.com girato prima dell’emergenza Covid-19

 

 

 

** Il dr. Matteo Monami è responsabile dell’Unità Piede Diabetico dell’ Ospedale Careggi a Firenze. Questa Unità afferisce al Dipartimento Medico-Geriatrico e gestisce i percorsi di diagnosi e cura del piede diabetico e delle sue complicanze in ottica multidisciplinare e di rete che comprende le strutture di secondo livello AOUC, lo specialista territoriale e il MMG del paziente, con le seguenti funzioni:
– migliorare il percorso diagnostico terapeutico assistenziale del paziente con piede diabetico in tutte le sue fasi, dalla presa in carico alla riabilitazione e al follow up;
– promuovere l’integrazione di tutti professionisti chiamati a operare nei PDTA del piede diabetico;
– erogare prestazioni di elevata complessità per i pazienti dell’Area Vasta.

 

 

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