La Società Italiana di Diabetologia commenta quanto accaduto al congresso dell’American Diabetes Association di New Orleans e ribadisce il valore della libertà di ricerca e del confronto scientifico internazionale.
La Società Italiana di Diabetologia (SID) interviene sui fatti avvenuti il 5 giugno scorso a New Orleans durante l’apertura delle Scientific Sessions dell’American Diabetes Association (ADA), quando cinque ricercatori, tra cui il direttore di Diabetes Care, sono stati allontanati dal centro congressi mentre distribuivano copie di un editoriale dedicato all’impatto dei tagli alla ricerca biomedica negli Stati Uniti.
In un comunicato firmato dalla presidente della SID, Prof.ssa Raffaella Buzzetti, e dal presidente eletto Prof. Riccardo Bonadonna, la società scientifica italiana sottolinea di non voler entrare nel merito delle dinamiche politiche interne agli Stati Uniti né delle modalità di gestione degli spazi congressuali.
L’attenzione della SID si concentra invece su alcuni principi che considera fondamentali per l’intera comunità scientifica internazionale.
«La libertà di ricerca e la libertà di espressione di chi la pratica sono condizioni costitutive del progresso scientifico», afferma la SID, ricordando come il confronto critico rappresenti uno degli strumenti attraverso cui la scienza biomedica verifica e corregge continuamente le proprie conoscenze a beneficio dei pazienti.
Nel comunicato viene inoltre ribadita l’importanza della valutazione dei progetti di ricerca secondo criteri di merito scientifico e attraverso il sistema della revisione tra pari (peer review), considerato una garanzia essenziale di qualità e indipendenza.
La Società Italiana di Diabetologia esprime quindi vicinanza ai ricercatori coinvolti nell’episodio e richiama l’attenzione sul ruolo della ricerca nel migliorare la salute delle persone con diabete.
«La salute delle persone con diabete dipende, oggi come sempre, da una ricerca libera, rigorosa e indipendente», sottolinea la SID, evidenziando la necessità che il sostegno economico alla ricerca sia guidato dal merito scientifico e dai bisogni dei pazienti.
Secondo la società scientifica, la tutela di questi principi rappresenta una responsabilità condivisa dall’intera Comunità Scientifica Internazionale, al di là dei confini nazionali. Per questo la diabetologia italiana rinnova il proprio impegno a difendere gli spazi di confronto aperto, pluralista e fondato sulle evidenze scientifiche, riconoscendo il valore della collaborazione internazionale che da sempre sostiene il progresso della ricerca e dell’assistenza alle persone con diabete.
References
- Police Removed Prominent Scientists from the ADA Meeting. Researchers Respond
The Scientist, 10 giugno - Police Remove Diabetes Experts From Conference for Distributing Critique of Trump Administration
The New York Times, 9 giugno





