Roma, Il Campus internazionale FDG Italia – Anedia della Galizia

Roma, Il Campus internazionale FDG Italia – Anedia della Galizia

A cura di Antonio Cabras, Presidente FDG**


Dal 18 al 22 settembre 2019 si terrà a Roma il Campus Internazionale per Giovani con Diabete tipo 1, promosso dalla Federazione Diabete Giovanile (FDG) e dall’Associazione spagnola Anedia della Galizia, Spagna per la mobilità giovanile internazionale, per la  promozione dell’interculturalità e della cittadinanza europea. Promozione di scambi giovanili.

 

Il progetto “Gioventù in Azione”

Il progetto “Gioventù in Azione per la  mobilità giovanile internazionale, per la promozione dell’interculturalità e della cittadinanza europea, promozione di scambi giovanili”, sostenuto dalla Regione Sardegna vedrà dieci giovani con diabete tipo 1 italiani, di cui 5 sardi  e 10  spagnoli di Santiago di Compostela  accompagnati dalla Dott.ssa Anna Paola Frongia dell’Ospedale Brozu di Cagliari, dal dott. Vincenzo Cardinale dell’Università la Sapienza Roma e dall’Equipe delle rispettive Associazioni di volontariato.

Grazie allo scambio bilaterale dei giovani italiani e spagnoli con diabete tipo 1 Il progetto  Gioventù in Azione  prevede l’organizzazione di attività pratiche e ricreative che li aiuteranno ad acquisire conoscenze e competenze funzionali per una vita in piena autonomia, una maggiore accettazione della patologia, condivisione e confronto reciproco nonché la conoscenza e l’integrazione tra i diversi modelli socio sanitari dei due Stati nei confronti del diabete in costante aumento in età sempre più giovanile e infantile.

Per raggiungere tali obiettivi il progetto mira a promuovere la solidarietà e la tolleranza, a favorire la conoscenza e la comprensione per migliorare la qualità del supporto reciproco.

Sarà la promozione  di uno stile di vita sano anche col diabete tipo 1, di fiducia verso il futuro attraverso l’impegno per una crescita più inclusiva che focalizzerà l’attenzione anche sulla frequente mancata applicazione sociale dei diritti di cittadinanza europea.

Il progetto Gioventù in Azione si propone non solo di educare i giovani a uno stile di vita sano ma di aiutarli nel difficile processo di accettazione psicologica della malattia, ma anche vuole garantire che loro stessi diventino strumento per fornire istruzione ed l’educazione sanitaria per le loro famiglie e nelle loro società.

 

Iniziative e attività del progetto Gioventù in Azione

Attraverso workshop interattivi, i ragazzi  lavoreranno su specifiche tematiche (salute e lotta contro la discriminazione, situazioni vissute illustrando i metodi non violenti di risoluzione dei conflitti); individueranno  risorse e  opportunità per attivare percorsi di salute; rifletteranno e individueranno le modalità  più  opportune nella ricerca e conservazione del posto di lavoro.

Un tema di importante discussione sarà inoltre la scuola, dove i giovani trascorrono parte considerevole del loro tempo, individuando al contempo  proposte per rendere l’ambiente scolastico più attento e più informato.

Dunque una spinta in più per conoscere  i problemi quotidiani legati alla patologia, per risolverli insieme, per riflettere sull’importanza di fattori integranti, come lo sport, con la condivisione dell’esperienza di ognuno, consentendo di allontanare la solitudine psicologica che spesso si accompagna nei confronti dei coetanei senza diabete.

Infine, il progetto internazionale Gioventù in Azione contribuirà ad aumentare la  conoscenza e le informazioni disponibili per essere in grado di trattare adeguatamente il diabete nelle nostre città, in una visione più ampia in Europa.

 

Roma, Il Campus internazionale FDG Italia – Anedia della Galizia

 

 

 

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References

Federazione Diabete Giovanile (FDG) »

– Associazione Anedia Galicia, Spagna »

 

 

 

** Antonio Cabras è Presidente della FDG, Federazione Diabete Giovanile, con sede a Cagliari. Fondata nel 1981, l’Associazione è nata per tutelare e rappresentare i bambini e i ragazzi con diabete di tipo 1 (in passato chiamato diabete insulino-dipendente). Fin dall’inizio delle attività, gli sforzi si sono concentrati su due punti: assicurare ai giovani con diabete piena autosufficienza e tutelarne i diritti nelle sedi istituzionali competenti.

 

 

 

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