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Diabetici più protetti con una dieta vegetariana e la dieta Mediterranea

Diabetici più protetti con una dieta vegetariana e la dieta Mediterranea

Diabete di tipo 2: ci sono nuove evidenze che chi ne soffre può ottenere vantaggi sulla gestione della malattia e soprattutto sulla riduzione del rischio cardiovascolare alimentandosi con una dieta vegetariana. Considerato che il 60-70 % dei soggetti con diabete di tipo 2 muoiono per malattie cardiache, individuare una corretta alimentazione capace di abbassare il rischio cardiovascolare è importante e ha suscitato un notevole impulso per un’ intensa ricerca scientifica.

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Gli aghi da penna non sono tutti uguali

Gli aghi da penna non sono tutti uguali

La scelta dell’ago giusto per l’iniezione dell’insulina ha grande importanza non solo per la corretta somministrazione dell’insulina ma anche per la sicurezza del paziente e dell’operatore sanitario. Troppe volte le scelte degli aghi per penna sono basate unicamente sul prezzo più basso non tenendo nella giusta considerazione una serie di caratteristiche che hanno un impatto sulla funzionalità della penna da insulina, la prevenzione di infezioni e di punture accidentali.

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Eiaculazione precoce: in uno spray predosato, la nuova terapia

Eiaculazione precoce: in uno spray predosato, la nuova terapia

L’eiaculazione precoce (EP) è - insieme alla disfunzione erettile - tra le più importanti disfunzioni sessuali maschili. In Italia interessa tra il 20% e il 30% degli uomini (4 milioni di Italiani). Il diabete soprattutto quando mal controllato - così come l’obesità, l’ipertensione, il colesterolo alto, il fumo – può favorire disfunzioni sessuali come l’eiaculazione precoce e il deficit erettile. In occasione del 13° Congresso Nazionale UrOP (Urologi Ospedalieri Gestione Privata) si è fatto il punto sull’utilizzo della nuova soluzione terapeutica in formulazione spray per l’eiaculazione precoce.

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Presentata la revisione 2018 delle Linee Guida italiane sul diabete

Presentata la revisione 2018 delle Linee Guida italiane sul diabete

Si chiamano Standard Italiani per la Cura del Diabete Mellito e sono le linee guida sul diabete, uno strumento di riferimento per tutti i medici impegnati nella diagnosi e nel trattamento del diabete, patologia che nelle sue varie forme, interessa almeno 4 milioni di italiani. L'edizione 2018 degli Standard italiani per la cura del diabete, elaborati congiuntamente dalla Società Italiana di Diabetologia (SID) e dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD), contiene diverse novità che vengono sintetizzate di seguito.

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RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

RADAR, la nuova app di AMD per contrastare l’inerzia terapeutica

Riservata ai Soci AMD, RADAR analizza le cartelle cliniche informatizzate di ciascun diabetologo e rileva i pazienti con diabete tipo 2 (DT2) che non sono “in regola” su 3 parametri fondamentali: emoglobina glicata (Hb1c superiore al 7%, Indice di Massa Corporeo superiore ai 27 kg/m2 (che esprime una condizione di sovrappeso o obesità) e pressione arteriosa sistolica di 140 mmg/Hg.

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Smart Digital Clinic – Nuova alleanza per migliorare la qualità delle cure del diabete e ottimizzare i risparmi del SSN

Smart Digital Clinic – Nuova alleanza per migliorare la qualità delle cure del diabete e ottimizzare i risparmi del SSN

L’adozione della cartella clinica diabetologica ha dimostrato negli anni, grazie al progetto Annali dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), la capacità di migliorare la qualità delle cure e di ingenerare risparmi per il Sistema Sanitario Nazionale che porterà all’implementazione della cartella clinica diabetologica digitale “Smart Digital Clinic”.

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L'alimentazione della donna diabetica

L'alimentazione della donna diabetica

Le donne con diabete, rispetto agli uomini, presentano una maggiore mortalità, dovuta alle complicanze della malattia. Il rischio di alcune complicanze diabetiche e la gravità delle stesse risulta essere maggiore nella donna.

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L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2

L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2

Tale rischio è stato ampiamente sottolineato al Congresso della Società Italiana dell’Obesità (SIO) che si è svolto a Milano il 15-16 settembre 2017 dove un’intera sessione è stata dedicata alla diabesità ovvero la frequente associazione tra obesità e diabete di tipo 2 (DT2). Ma quali sono i pazienti con un più alto rischio di DT2?

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L’arrivo a Singapore e il significato di quella fetta di torta

Una fetta di torta è un piacere scontato per molti, ma non per chi soffre di diabete di tipo 1 e vive la sua vita in cerca di un difficile equilibrio glicemico influenzato da insulina, carboidrati e attività fisica.

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Diabete tipo 2 e attività in acqua: benefica per cuore, vasi e non solo

Diabete tipo 2 e attività in acqua: benefica per cuore, vasi e non solo

Correre o camminare in acqua, fare spinning, nuotare, son attività efficaci per migliorare il controllo della glicemia tanto quanto altri tipi di allenamento che magari piacciono di meno.

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Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Pubblicata su Scientific Reports, 12 giugno 2017, una nuova ricerca dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) che ha coinvolto oltre 2.600 pazienti con diabete di tipo 1 (DT1) seguiti dai Centri di Diabetologia di tutta Italia.

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AGE e glicazione: che cosa sono?

Il termine AGE si riferisce a una serie di composti chimici prodotti quando gli zuccheri si combinano con proteine o grassi (glicazione avanzata). Si trovano per esempio sulle superfici dorate o abbrustolite di cibi fritti o grigliati, oppure sul pane tostato.

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I.M.L. – Cooperativa Iniziativa Medica Lombarda

I.M.L. – Cooperativa Iniziativa Medica Lombarda

IML, iniziativa no profit, è in grado di offrire ai medici di famiglia tutti gli strumenti necessari per la gestione della cronicità che, da soli, non potrebbero avere. Si occupa della fornitura di strumenti informatici sempre più avanzati e di supporto al telemonitoraggio e alla telemedicina.

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Lo studio REMOVAL

Lo studio REMOVAL

Il trattamento a lungo termine con metformina potrebbe ridurre il rischio cardiovascolare negli adulti con diabete tipo 1: questi i risultati dello studio REMOVAL (REducing with MetfOrmin Vascular Adverse Lesions) presentati alle 77° Sessioni scientifiche dell’American Diabetes Association (ADA 2017).  

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Caro diario, dopo sedici anni e tanti chilometri...

20 aprile 2017, Otres Beach, Cambogia: Memories…. È cominciato tutto sedici anni fa, proprio dopo le feste di Natale. Avevo appena compiuto 11 anni, facevo ginnastica artistica a livello dilettantistico e un senso di costante debolezza aveva spinto i miei genitori a farmi fare le analisi del sangue. Intanto stavo anche dimagrendo e, per evitare di scendere sotto a quei pochi quaranta chili che ero, la mamma mi preparava banchetti degni di una regina.

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Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

La metformina rappresenta il golden standard per il trattamento di prima scelta nel diabete di tipo 2 (DT2); quando necessario, la terapia combinata con una o più altre molecole deve iniziare precocemente. Sono alcune delle raccomandazioni inserite in un aggiornato documento sinottico dell’American Diabetes Association (ADA) , pubblicato online su Annals of Internal Medicine, il 14 marzo 2017.

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Prevenzione cardiovascolare. La banca del cuore va in tour

Parte da Sanremo (8-11 febbraio 2017), toccando poi 30 città. Ad ogni sosta, previsti screening gratuiti di prevenzione cardiovascolare. La Banca del Cuore è una "cassaforte" virtuale che custodisce il proprio elettrocardiogramma con i valori della pressione arteriosa e i dati clinici della singola persona che ha aderito al progetto.

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Diabete tipo due: quali i rischi per chi abbandona la dieta mediterranea?

Diabete tipo due: quali i rischi per chi abbandona la dieta mediterranea?

Gli ultimi dati Eurispes hanno registrato un cambiamento nelle abitudini alimentari degli Italiani: la scelta di abbandonare il consumo di carne sembra coinvolgere quasi 5 milioni di italiani (8% della popolazione), di cui circa il 10% sceglie di eliminare tutti i prodotti di origine animale.

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Diabete nel Lazio: ora prescrivibile e rimborsabile tecnologia flash per il monitoraggio della glicemia

Buone notizie per i pazienti diabetici residenti nel Lazio. Il primo sistema di monitoraggio FLASH del glucosio al mondo, in grado di fornire un quadro completo del profilo glicemico senza la necessità di pungere il dito, ora può essere prescritto e rimborsato dal Sistema Sanitario Regionale.

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Prediabete: che cosa si intende?

In molti casi, la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da una fase cosiddetta di “pre-diabete” del tutto asintomatica, caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue lievemente superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato e da livelli superiori di insulina nel sangue provocata da precoce insulino-resistenza.

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I più potenti fattori predittivi di malattia renale nelle persone con diabete tipo 2

La malattia renale cronica nei pazienti con diabete di tipo 2 è la prima causa al mondo di insufficienza renale terminale con necessità di dialisi o trapianto renale oltre che un fattore di rischio indipendente di malattia cardiovascolare (infarto o ictus).

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Fibra alimentare: preziosa per il nostro intestino

La fibra alimentare non rientra tra i nutrienti vitali del corpo umano eppure essa svolge un ruolo importantissimo per la salute dell'organismo in generale e dell'intestino in particolare. La fibra può dare molti benefici a chi soffre di diabete, sindrome metabolica, diverticolosi, obesità.

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DIABETICA-MENTE: percorsi integrati di gestione del diabete mellito di tipo 2

Il nuovo progetto DIABETICA-MENTE prevede 5 incontri di gruppo volti ad offrire uno spazio di accoglienza e ascolto ai pazienti con diabete di tipo 2 in cui potersi confrontare su dubbi, ansie e paure legate a questa patologia cronica.

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Diabete più avanzato, retina più sottile

Tre studi australiani recentissimi condotti su oltre 360 pazienti diabetici confrontati con soggetti non diabetici hanno documentato che nel tempo il diabete tende ad assottigliare la retina rispetto a quella di persone non diabetiche.

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Ematocrito: perché è utile controllarlo?

Il test dell’ematocrito (HCT) è utile a indicare se un soggetto ha troppi globuli rossi nel sangue o troppo pochi, condizioni che possono manifestarsi in occasione di alcune patologie.

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Emoglobina: un test importante

L’emoglobina (HB) è una molecola a struttura proteica presente nei globuli rossi e fondamentale per il trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti e di anidride carbonica di scarto dai tessuti ai polmoni.

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Il nuovo glucometro che non valuta solo la glicemia. Un piccolo laboratorio in formato tascabile

Un nuovo glucometro che oltre a consentire l’autocontrollo basilare delle variazioni glicemiche verifica anche altri tre parametri importanti per il controllo del diabete nel corso del tempo: ematocrito, emoglobina e chetoni.

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10 regole per andare d’accordo con il vostro glucometro

Scegliete con il diabetologo o altro professionista competente il glucometro più adatto alle vostre esigenze e stile di vita. 2. Prendete confidenza con il glucometro, leggete attentamente le istruzioni.

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DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

Il trattamento con terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone degli uomini con diabete di tipo 2 che hanno bassi livelli di tale ormone per ipogonadismo può ridurre l’insulino-resistenza e offrire evidenti benefici sessuali e generali.

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I minerali

In confronto alle vitamine che sono composti organici complessi, i minerali - singoli elementi inerti - possono sembrare molto semplici. Tuttavia, questi micronutrienti compiono un'…

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Diabete tipo 2 e insulina (risultati studio POC)

I risultati dello studio POC (Perceptions of Control), che valuta la percezione del controllo del diabete da parte di medici e persone con diabete di tipo 2, hanno svelato perché medici e pazienti non amano intensificare la cura con insulina.

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Metformina: la monoterapia di scelta nel diabete di tipo 2

La metformina in monoterapia per il diabete di tipo 2 si è rivelata ancora una volta  più efficace e con un effetto più duraturo rispetto ad altri farmaci ipoglicemizzanti come sulfaniluree o meglitinide.

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Sonno, alleato del benessere

Sonno, alleato del benessere

Il sonno è un importante appuntamento quotidiano che garantisce il nostro benessere fisico e psichico durante tutto l’arco della giornata e rappresenta pertanto un fattore determinante di qualità di vita personale.

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Il diabete pre-esistente

I medici ritengono che non si erediti la malattia vera e propria, ma una predisposizione a svilupparla. Questa condizione può rimanere sempre latente oppure manifestarsi a un certo punto della vita a causa di fattori scatenanti.

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MyGlyc: come nasce uno strumento utile come un diario digitale?

MyGlyc è nato dalla necessità personale di dover affrontare ogni giorno la gestione del diabete a livello familiare. A mio figlio, infatti, è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 all’età di 8 anni.

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Che cos'è l'emoglobina glicata (HbA1c)? Che cosa misura?

Il dosaggio dell'HbA1c è un semplice test di laboratorio che consente di valutare se il tuo diabete si mantiene sotto controllo nel tempo.

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Perché l’emoglobina viene detta “glicata”?

Quando nel sangue si accumula troppo glucosio (iperglicemia), le proteine in circolo tendono a “glicarsi”, cioè a legarsi a una molecola di zucchero,  in modo relativamente stabile.

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L'HbA1c è un buon indicatore del controllo glicemico nel tempo?

L'emoglobina glicata è un ottimo indicatore clinico. Per gli specialisti, il dosaggio dell’HbA1c rappresenta il valore che riassume la qualità del controllo glicemico di un soggetto diabetico.

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Come si fa a mantenere l'HbA1c ≤ 7%?

Ecco qualche consiglio utile per mantenere bassi i livelli dell’HbA1c. Con una buona motivazione, ce la puoi fare anche tu.

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Diabete di tipo 1: buona la qualità di cura sia per lei che per lui

Pari opportunità più che rispettate, seppur con margini di miglioramento per una maggiore appropriatezza, nell’assistenza a uomini e donne affetti da diabete di tipo 1.  La conferma dagli Annali di genere dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), il primo rapporto sulle differenze uomo-donna con diabete di tipo 1, presentato dal Gruppo Donna dell’AMD.

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Diabete e distress, un beneficio anche dalle nuove insuline

Una persona con diabete su 2 soffre il peso psicologico (“distress”) della malattia e l’incognita del futuro. Le nuove insuline più flessibili e con ridotto rischio di ipoglicemia più vicine ai bisogni della persona.

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Gli 8 passi chiave per proteggersi dal danno renale

1. Controllare ogni giorno la glicemia e ogni 3 mesi l'emoglobina glicata (HbA1c ≤ 7%). 2. Eseguire regolarmente (almeno 1-2 volte anno) gli esami di funzionalità renale (urine) e misurare prima possibile la microalbuminuria

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Perché monitorare la glicemia: i 3 studi di riferimento

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere bene con il diabete di tipo 2 non trattati con insulina. L’unico modo per giudicare l’efficacia del trattamento antidiabete è quello di misurare regolarmente la glicemia.

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Il decalogo della Società Italiana di Diabetologia per gestire il diabete

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014, la Società Italiana di Diabetologia (SID) ha emanato un decalogo che raccoglie i consigli di base per calare nella vita di tutti i giorni i principi sul vivere sano. Non è necessario essere drastici nella dieta o campioni olimpionici nel praticare un’attività fisica

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Monitoraggio continuo della glicemia

Alcuni studi recenti hanno documentato che il monitoraggio continuo della glicemia, sia in adulti che bambini con diabete di tipo 1 determina numerosi benefici, tra cui la riduzione della emoglobina glicosilata (HbA1c) rispetto al tradizionale controllo con il glucometro.

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Ictus: donne diabetiche più a rischio

Concordi i risultati di due grandi studi nel documentare, entrambi, che – nel caso di diabete di tipo 2 non ben compensato - a subirne di più le conseguenze sono le donne, in particolare quelle che hanno superato i 55 anni, forse anche a causa dello scudo protettivo garantito dagli ormoni estrogeni durante l’età fertile.

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Diabetici e non, un solo consiglio: aumentare le fibre alimentari

Con il termine fibra alimentare si classificano quelle sostanze di origine vegetale che non possono essere assorbite dall'intestino. Alcune proprietà di queste sostanze come la viscosità, la capacità di trattenere l'acqua e il miglioramento della motilità intestinale rendono la fibra...

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Si può prevenire?

Il miglior modo per evitare la progressione della neuropatia diabetica è quello di mantenere il diabete sotto controllo, aderendo quanto più possibile al piano di trattamento concordato con il proprio team diabetologico.

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L'emoglobina glicata può sostituire il test della glicemia?

NO. L'esame dell'HbA1c non può sostituirsi alle glicemie domiciliari che andranno eseguite regolarmente. E’ possibile che vi sia bisogno di modifiche terapeutiche indipendentemente dai valori dell'HbA1c.

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In che modo il controllo dell’emoglobina glicata si integra con quello della glicemia?

E’ proprio l'insieme di questi due esami, glicemia e HbA1c, che consente sia a te che al tuo medico di capire se la malattia è davvero ben controllata e quindi vi è un basso rischio di complicazioni future.

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Una riduzione dell’emoglobina glicata riduce anche il rischio cardiovascolare nei soggetti con diabete di tipo 2?

L'insieme delle evidenze a disposizione indica che migliore è l'HbA1c all'avvio del trattamento antidiabetico, migliore sarà la prognosi nel tempo, minori le complicazioni future.

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Perché il dosaggio dell'HbA1c è considerato oggi un test così rilevante?

Le indagini più recenti hanno documentato che una riduzione dei valori dell'HbA1c può ritardare o prevenire in modo evidente lo sviluppo di complicanze future nelle persone diabetiche.

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Quali sono i valori di riferimento dell'emoglobina glicata?

Nei diabetici, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano segnale di rischio.

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I protidi (proteine)

Le proteine rappresentano il materiale strutturale fondamentale di ogni cellula del corpo. Escluso il contenuto in acqua, esse rappresentano la seconda porzione costituente del corpo.

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Efficace l’automonitoraggio della glicemia

Uno studio italiano dimostra come l’autocontrollo strutturato del diabete di tipo 2 consenta di ottimizzare la gestione della malattia con la stessa efficacia della terapia farmacologica

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L’auto-monitoraggio aiuta a controllare la glicemia

I livelli di emoglobina glicata, nel sangue dei soggetti con diabete di tipo 2, possono essere ridotti grazie al controllo scientifico e programmato della glicemia da parte degli stessi pazienti, resa possibile dai dispositivi portatili

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Diabete di tipo 2: metformina è il farmaco di elezione

I principali farmaci contro il diabete riducono i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) in misura simile, ma metformina si distingue per il benefico effetto sul peso corporeo e sul profilo lipidico del paziente.

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Centri di diabetologia: sempre più qualità nell'assistenza ai pazienti

L'assistenza medico-sanitaria ai pazienti affetti da diabete è sempre stata all'avanguardia rispetto agli standard internazionali ma i dati più recenti parlano di un ulteriore miglioramento negli ultimi anni.

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Troppe ore alla Tv alzano la glicemia dei giovani con diabete

Quasi trecento, fra bambini, ragazzi e giovani con diabete di tipo 1, sono stati coinvolti in una ricerca della Charité – Universitätsmedizin Berlin, per verificare gli effetti che l’esposizione alla Tv o al computer avevano sulla glicemia dei giovani.

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L’aumento di vitamina D può ritardare il diabete

Secondo una ricerca condotta dal Tufts Medical Center di Boston, la supplementazione di vitamina D potrebbe migliorare la funzionalità delle cellule pancreatiche del 15-30% nelle persone a rischio di diabete di tipo 2.

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Il diabete può provocare disfunzioni cardiache

Nel corso dell’ultimo congresso dell’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) è stato presentato lo studio Dyda (Left ventricular DYsfunction in DiAbetes) che dimostra che il 90% dei pazienti con la glicemia troppo alta ha danni al cuore anche se ancora non ne ha la percezione.

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Diabete di tipo 2, l'importanza dell'esercizio fisico

Nel trattamento di pazienti diabetici, l’implementazione di un allenamento fisico strutturato, con esercizi aerobici o di resistenza o con entrambi, è associato a una maggiore riduzione dei livelli di emoglobina glicata rispetto al controllo, secondo un nuovo studio apparso sulla rivista JAMA.

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La nicotina può provocare complicanze ai diabetici

Un team di studiosi della California State Polytechnic University di Pomona ha scoperto che nei diabetici la nicotina è responsabile dell’aumento dei livelli di emoglobina glicata (sigla HbA1c, indica l’andamento dei livelli di zucchero nelle ultime settimane) e può provocare complicanze come ictus, attacchi di cuore, danni al sistema nervoso e insufficienza renale.

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Promossa la diabetologia italiana

Un quadro realistico e aggiornato del quadro delle cure del diabete su tutto il territorio nazionale: è quanto forniscono ancora una volta gli Annali AMD 2010 curati dall’Associazione medici diabetologi.

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Il rischio di complicanze del diabete ridotto del 40% con il microinfusore

Secondo Star 3, lo studio clinico presentato al Congresso dell’American Diabetes Association e pubblicato sul New England Journal of Medicine, un microinfusore di insulina integrato con il controllo continuo della glicemia potrebbe ridurre del 40% il rischio di complicanze nei pazienti con diabete di tipo 1 insulinodipendenti.

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Qual è il legame tra il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari?

Il diabete e le malattie cardiovascolari sono strettamente collegati tra loro. Infatti, il diabete non controllato (emoglobina glicata HbAc1 stabilmente superiore al 7%) si associa a un elevato rischio di complicanze cardiovascolari.

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Bimbi diabetici: afro-americani hanno HbA1c elevata indipendentemente dal livello di glucosio nel sangue

I bambini afro-americani con diabete di tipo 1 hanno livelli di emoglobina glicata (HbA1c) significativamente maggiore rispetto ai bambini caucasici indipendentemente dal livello medio di glucosio nel sangue (MBG).

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Donne diabetiche: in gravidanza carenza di ferro può aumentare livello HbA1c

I risultati di uno studio condotto press il Kinki Central Hospital di Hyogo, in Giappone, indicano che le donne diabetiche nell’ultimo periodo di gravidanza hanno un livello elevato di emoglobina glicata (HbA1c) ma non alti livelli di albumina glicata, probabilmente a causa di una mancanza di ferro nell’organismo.

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Con diabete di tipo 1 il fattore di crescita dell'endotelio vascolare predice rischio patologie cardiovascolari

Bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 e alti livelli del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF) sono esposti a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari (CVD).

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Uomini diabetici: alcuni fattori aumentano rischio di disfunzione erettile

Scarso controllo glicemico, sindrome metabolica e dislipidemia aumentano il rischio di disfunzione erettile (ED) negli uomini con diabete di tipo 2. Lo ha affermato un gruppo di ricercatori italiani dopo aver condotto uno studio che ha coinvolto 555 uomini diabetici di età compresa tra i 35 e i 70 anni.

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Diabetici: buon controllo glicemico riduce rischio amputazioni

Uno scarso controllo glicemico può favorire in pazienti con diabete di tipo 2 un aumento di interventi di amputazione degli arti inferiori (LEA). Poiché il fatto che le persone diabetiche siano maggiormente a rischio amputazioni, i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno voluto indagare nello specifico l'intensità di questa correlazione.

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Nefropatia diabetica: un controllo multifattoriale riduce il rischio

Il raggiungimento degli obiettivi prefissati con le linee guida proposte dall'American Diabetes Association (ADA) potrebbe prevenire o addirittura eliminare nei pazienti con diabete di tipo 2 l'insorgenza di nefropatia diabetica, una patologia che è riconosciuta come la causa principale della malattia renale a stadio terminale.

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Automonitoraggio glicemico: misurazioni multiple per un miglior controllo glicemico

L’automonitoraggio glicemico (conosciuto anche con l’acronimo SMBG, ovvero self-monitored blood glucose) ha mostrato una correlazione positiva con il livello dell’emoglobina glicata (HbA1c) nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

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Una nuova unità di misura per l’emoglobina glicata

L’introduzione di questa nuova unità di misura consentirà di confrontare gli esiti degli esami effettuati nei laboratori in Italia e nel mondo, oltre a fornire un metodo di misurazione più accurato e preciso.

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Diabetici: alto il rischio incidenti in auto se la glicemia è bassa

Avere l'emoglobina glicata bassa potrebbe non essere un vantaggio per i diabetici che si mettono alla guida. Secondo i risultati di uno studio canadese, infatti, il rischio di essere coinvolti in incidenti stradali aumenta proporzionalmente al diminuire del valore dell'emoglobina glicata, un dato che indica il livello medio di glicemia del paziente negli ultimi 2-3 mesi.

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Intervenire su pressione sanguigna e glicemia può ridurre il rischio albuminuria in diabetici di tipo 2

I risultati di un recente studio condotto presso la Hanover Medical School in Germania sembrano dimostrare l'esistenza di una correlazione tra escrezione urinaria di albumina, pressione sanguigna e controllo glicemico in pazienti con diabete di tipo 2 con un livello di albuminuria nella norma.

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Disfunzione erettile: per gli uomini diabetici un campanello d'allarme

Gli esperti ritengono che gli uomini affetti da diabete di tipo 2 e da disfunzione erettile (ED) siano più propensi a sviluppare la sindrome metabolica, adiposità centrale e complicazioni microvascolari rispetto ai soggetti diabetici che però non soffrono di disturbi dell'erezione.

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Bassi livelli di HbA1c riducono i costi per le cure dei diabetici nel lungo periodo

I costi per curare un paziente diabetico con un buon controllo glicemico sono alti, ma possono essere controbilanciati nel lungo periodo da una minor incidenza di complicazioni legate alla malattia, come ad esempio disturbi micro e macrovascolari.

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Diabete: il suo costo è più che raddoppiato in 15 anni

Piu' che raddoppiata la spesa sanitaria per la gestione del diabete in Italia in meno di 15 anni, e la tendenza e' ad un ulteriore aumento dei costi: solo per il 2010 si stima che i diabetici in Italia, che saranno 4,2 milioni di persone, costeranno alle casse del SSN 11 miliardi di euro.

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L'ipertensione a lungo andare peggiora capacità cognitive anche in pre-diabetici

I ricercatori del University Medical Center di Utrecht, nei Paesi Bassi, hanno di recente reso noti i risultati emersi da uno studio iniziato nel 1989 che aveva come scopo quello di analizzare gli effetti del diabete e dei disturbi ad esso collegati, come ipertensione e iperglicemia, sulle funzioni cognitive dei soggetti presi in considerazione nello studio.

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Registra la tua emoglobina glicata (HbA1c)

HbA1c >12 % / 10-12% - I tuoi valori di emoglobina glicata (HbA1c) sono molto alti. Rivolgiti tempestivamente al tuo medico che ti aiuterà a modificare il tuo piano di trattamento antidiabetico in modo da controllare meglio la malattia nel tempo.

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Controllo glicemico: nei diabetici con HIV più attendibile la fruttosamina dell'emoglobina glicata

Utilizzare l'emoglobina glicata (HbA1c) come parametro per misurare il controllo glicemico può indurre a sottostimare il livello del glucosio in soggetti HIV positivi con diabete di tipo 2.

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La tua storia clinica

Che cosa chiede in genere il medico: storia familiare di diabete e di complicanze diabetiche come la neuropatia, altre malattie eventuali avute in passato, presenza di eventuali sintomi, revisione della tua storia del diabete e del trattamento concordato.

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Programma per auto-controllo dell'ipertensione migliora anche livelli del colesterolo LDL

Seguire un programma di auto-controllo dell'ipertensione aiuta i pazienti a migliorare non solo i valori della pressione sanguigna ma anche il livello di glucosio presente nell'emoglobina.

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Glicemia elevata, ipertensione e diabete aumentano rischio di rigidità delle pareti arteriose

Secondo uno studio condotto presso il Ruijin Hospital di Shanghai, in Cina, è importante effettuare un controllo glicemico precoce per prevenire l'insorgenza di problemi aterosclerotici in soggetti con diabete di tipo 2.

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Necessaria una valutazione più accurata per trattare diabetici di tipo 1 con statine

La discrepanza fra il numero di pazienti affetti da diabete di tipo 1  con colesterolo LDL (low-density lipoprotein) contro l'obiettivo dell'apolipoproteina B suggerisce che un cospicuo numero di pazienti abbia ricevuto una prescrizione per farmaci che riducano il livello dei lipidi pur non avendone realmente bisogno.

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Diabetici: la telemedicina aiuta a migliorare il controllo glicemico

I risultati, pubblicati sul Journal of Diabetes, Obesity and Metabolism, hanno mostrato che rispetto ai trattamenti tradizionali, i diabetici assistiti tramite la telemedicina avevano livelli di emoglobina glicata (hbA1c) inferiori, e il numero di ricoveri ospedalieri risultava più basso per coloro che venivano seguiti da personale specializzato a distanza.

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Diabete e malattie cardiovascolari: meno controlli per alcune etnie e gruppi sociali

Nonostante il controllo di pressione sanguigna, glucosio e colesterolo sia aumentato negli ultimi 10 anni, continuano a registrarsi differenze importanti nella frequenza e accuratezza nei controlli dei diversi parametri di salute a seconda di razza, etnia e livello socioeconomico dell'individuo interessato.

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Che cosa mi dice il test dell’HbA1c?

Il test dell'HbA1c permette di valutare il compenso glicemico. Più alto è il valore di emoglobina glicosilata, più alto è stata le mia glicemia nei precedenti 2-3 mesi e peggiore è il compenso glicemico.

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Che cos’è il test dell’HbA1c? Ogni quanto va fatto?

L'emoglobina glicosilata, o HbA1c, riflette l’andamento della glicemia nelle ultime 8-12 settimane. E’ consigliabile eseguire il test ogni tre mesi.

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Ricetta anti-diabete: sport e movimento

Nelle scuole indiane lo yoga è materia obbligatoria per tutti i bimbi, per contrastare "a colpi di mantra" e di esercizi tipici della disciplina orientale molte malattie del benessere e, soprattutto, il diabete di secondo tipo che sta dilagando non solo in India ma anche in Cina.

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Diabete, arriva l'ambulatorio «mobile»

Oggi arriva a Latina l'Unità Mobile del Bcd per informare e sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza del buon compenso del diabete e su come tenere sotto controllo la patologia, che peraltro colpisce molti cittadini della provincia pontina.

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Emoglobina glicata e BMI predicono rischio diabete per soggetti con insufficienza cardiaca cronica

L'emoglobina glicata (HbA1c) e l'indice di massa corporea (BMI) sono fattori molto utili per prevedere la possibilità di una futura insorgenza del diabete in soggetti non diabetici con insufficienza cardiaca cronica.

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