Essere un genitore diabetico: il confine tra prevenzione e ansia di malattia

A cura della Dr.ssa Rossella Bossa, medico psicoterapeuta, Milano

Essere un genitore diabetico: il confine tra prevenzione e ansia di malattia: il confine tra prevenzione e ansia di malattia
 

Essere un genitore diabetico implica non solo la preoccupazione per la propria salute, ma anche quella per i propri figli, nel timore che possano diventare anch’essi diabetici. Educare a uno stile di vita sano, finalizzato a una buona prevenzione, è sicuramente necessario, anzi, lo dovrebbero fare tutti i genitori, ma imporre regole troppo rigide, controllare in modo ossessivo, o colpevolizzare eccessivamente il comportamento alimentare del proprio figlio, considerandolo già ammalato nel timore che si ammali, non solo è inutile, ma può generale allarmismi e stati d’ansia dannosi per la salute.

Per non cadere nella trappola dell’“ansia di malattia”, una condizione patologica nella quale il timore infondato o esagerato di determinate malattie si associa al ricorso a continui controlli medici (DSM5)1, è importante innanzi tutto essere informati correttamente sui concetti di ereditarietà e familiarità.

Per ereditarietà si intende la capacità di un essere vivente di trasmettere alla progenie il proprio assetto genetico. Le malattie ereditarie hanno una base genetica ben definita e si trasmettono secondo un meccanismo altrettanto ben identificato e certo (ad esempio l’emofilia, o le talassemie). Se le malattie ereditarie hanno sempre una base genetica, non è sempre vero il contrario, ovvero le malattie su base genetica non necessariamente sono ereditarie. Per molte patologie croniche, come il diabete, che presentano una base genetica, si riconosce una familiarità, cioè una probabilità aumentata di ammalarsi nei figli e nei fratelli. Ciò che si eredita è quindi la predisposizione ad ammalare, che non significa essere necessariamente destinati ad ammalarsi. Questo dipende dall’insieme di tutti i fattori di rischio che agiscono in sinergia.

E’ bene ricordare che vi sono delle importanti differenze tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2 in termini di familiarità e fattori di rischio. I fattori di rischio per il diabete di tipo 1 non sono ancora completamente noti (autoimunità, fattori ambientali, virali, batterici). La familiarità per questo tipo di diabete è molto più bassa (2-5% nei figli, 5-10% nei fratelli) rispetto al diabete di tipo 2 (40% dei soggetti con diabete di tipo 2 ha un parente di 1° grado diabetico).
La responsabilità dei genitori, modelli di riferimento per i propri figli

Il diabete è una malattia multifattoriale, che riconosce certamente una base poligenetica complessa, ma anche altri fattori di rischio, come quelli legati allo stile di vita (sovrappeso, obesità, sedentarietà). Questi comportamenti disadattivi non vengono ovviamente ereditati, ma possono essere “copiati” dai figli attraverso un meccanismo noto come “modellamento”.

Sostanzialmente i genitori, (o le principali figure di accudimento), fungono da modello per i figli, che saranno portati ad elicitare il medesimo comportamento, nella convinzione che sia corretto. Anche un atteggiamento ansioso può essere “trasmesso” alla progenie, nel senso che il figlio tenderà a “copiare” dal genitore la medesima modalità di relazionarsi con la patologia, pur non avendo ereditato direttamente l’ansia. La predisposizione ad ammalarsi non è modificabile in quanto geneticamente determinata, ma gli altri fattori di rischio, cioè quelli che derivano da comportamenti disadattivi, si possono modificare, modificando quindi il “destino ad ammalarsi”. E questa è la buona notizia.

 

Fonti
– American Psychiatric Association – Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali  (5th ed,). Ed Cortina 2014
– Galeazzi A., Meazzini P . Mente e comportamento. Ed. Giunti
– Samocha-Bonet D, et al. (2010) – A family history of type 2 diabetes increases risk factors associated with overfeeding. Diabetologia, 53:1700–1708
– The Eurodiab Ace Study Group and The Eurodiab Ace Substudy 2 Study Group. (1998) Familial Risk of Type I diabetes in European Children. Diabetologia, 41: 1151±1156
– Wu Y, et al. (2014). Risk Factors Contributing to Type 2 Diabetes and Recent Advances in the Treatment and Prevention. Int J Med Sci, 11(11): 1185-1200  

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