Quali sono i principali tipi di neuropatia?

Esistono diverse classificazioni della neuropatia diabetica in base alla fonte di riferimento. Le due forme primarie più importanti sono la neuropatia sensitivo-motoria e la vegetativa.
In ciascuna persona diabetica può essere presente un solo tipo di neuropatia o possono svilupparsi combinazioni di differenti forme.

 

  1. Neuropatia sensitivo-motoria periferica, che colpisce i nervi periferici, sensitivi e motori. I nervi sensitivi inviano al cervello i messaggi di sensibilità: dolorosi, tattili, di calore, percezione del proprio corpo nello spazio e delle altre sensazioni. I nervi motori conducono gli impulsi dal cervello ai muscoli, stimolandone la contrazione. Questo tipo di neuropatia coinvolge soprattutto la mobilità e la sensibilità degli arti, in particolare quelli inferiori e i piedi, e si presenta spesso in modo simmetrico (polineuropatia simmetrica distale o DPN). Il danno progredisce lentamente e in modo subdolo, nell’arco di mesi se non di anni. Per questo motivo è importante avere una particolare cura nell’esaminare i piedi ogni giorno. Mai come in questo caso, infatti, prevenire è meglio che curare.
    Tra le neuropatie sensitivo-motorie vengono incluse anche le cosiddette neuropatie focali o multifocali, in genere asimmetriche, che colpiscono uno o pochi nervi per esempio del polso, della coscia, del piede. Possono danneggiare anche i nervi della schiena o del torace e nervi cranici che innervano i muscoli degli occhi. Questo tipo di danno compare in genere in modo relativamente repentino, causando dolore e debolezza muscolare.
     
  2. Neuropatia autonomica o vegetativa, che danneggia i nervi autonomi che innervano gli organi e gli apparati interni all’organismo. Il sistema nervoso autonomo controlla tutte le funzioni fisiologiche “automatiche” dell’organismo come la respirazione, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la sudorazione, l’acquolina in bocca, la peristalsi intestinale, la funzione sessuale, etc. Il sistema nervoso autonomo si differenzia dal sistema nervoso periferico volontario che consente a una persona di controllare i propri movimenti.
    Può svilupparsi in soggetti con entrambi i tipi di diabete. Sebbene possa manifestarsi in qualsiasi fase del diabete, in genere tende a manifestarsi in soggetti che hanno la malattia da diversi anni con uno scarso controllo glicemico.

 

Potrebbero interessarti

  • 15 febbraio 2017Che cos’è l’onicogrifosi?Il termine onicogrifosi descrive un’unghia che assomiglia a un artiglio. È un segno di disuguale crescita della matrice dell’unghia che produce una lamina ungueale che cresce più in spessore che in lunghezza, ricurva lateralmente perché cresce di più da un lato rispetto all’altro e spesso con la punta rivolta all’ingiù. Posted in Unghie e onicopatie
  • 2 febbraio 2017Struttura e funzioni delle unghieLe unghie di mani e piedi sono una particolare varietà di annessi cutanei, localizzati sulla falange distale delle dita. Oltre alla funzione protettiva quindi, esse contribuiscono a dare forza alle dita e agevolano la sensibilità tattile della presa e della motilità fine. Posted in Unghie e onicopatie
  • 18 gennaio 2017La dermopatia diabetica (“shin spots”): che cos’è?Il diabete di tipo 2, essendo una malattia metabolica, ha conseguenze su molti organi del nostro corpo, compresa la cute. La dermatopatia diabetica è tra le manifestazioni cutanee più comuni tra i diabetici di lunga data. Posted in Diabete e prurito