Dopo Covid-19 - Niente più come prima! Meglio di prima

Dopo Covid-19 – Niente più come prima. Meglio di prima!

Riflessioni a cura del Prof. Ferdinando Pellegrino**, psicoterapeuta di Salerno che da anni si occupa di stress e di burnout professionale e non. Il prof. Pellegrino è anche uno dei consulenti del pool di psicoterapeuti del servizio di consulenza.diabete.com

 

Attenzione a creare ansie e angosce, ne abbiamo già tante!
Su tutti i giornali si legge che “niente sarà più come prima”, sembra una condanna rispetto a una catastrofe generale che sembra senza fine.
Certo niente sarà più come prima.
Ma vediamolo in positivo, ogni crisi può essere un’opportunità, un modo per comprendere gli errori ad oggi commessi e quali non commettere per il futuro.

 

Le distanze “sociali”, nel mondo virtuale c’erano già, sempre interconnessi in relazioni virtuali, ma sempre più isolati e poco propensi a relazionarsi in modo concreto ed empatico con gli altri.

 

La globalizzazione ha sconvolto qualsiasi equilibrio ed anche i comuni parametri che da sempre caratterizzano l’uomo: il tempo e lo spazio.

Un tempo sempre più inafferrabile, incastrati tutti negli ingranaggi della vita sociale, iniziando dai ragazzi, già piccoli manager: scuola al mattino, palestra, corso di inglese, danza e tant’altro. Ed il loro tempo libero?

Viaggio nel virtuale, con tanti video giochi. Il tempo per l’affetto, per il gioco all’aria aperta, per la creatività, per il tempo libero: tendenzialmente zero!

 

Per l’adulto ancora peggio. Non avere l’agenda piena di impegni vuol dire non essere al passo con i tempi, e la lentezza? Un lontano ricordo dell’infanzia, quando si era spensierati e si riusciva a spendere un po’ di tempo per se stessi.

 

Il recupero della dimensione temporale, questo si che sarebbe un buon auspicio. Ritornare ai ritmi di prima senza riappropriarsi del “proprio tempo”, questo si che sarebbe un danno.

E nel tempo ancor più vale il recupero della dimensione antropologia dell’uomo, legata sostanzialmente al suo essere sociale, non solo “social”, bensì attento alla relazione, alla costruzione di rapporti umani autentici, concreti, reali. Questo sì che ci aiuterebbe ad essere diversi rispetto al passato, non come prima, ma meglio di prima! Rispetto allo spazio, cosa dire?

 

Un tempo per spostarsi da un paese all’altro ci voleva molto tempo, ora tutto è veloce, e nella velocità, lo spazio è diventato esiguo, tutto è così vicino, non più lontano.

Certo non possiamo ritornare al medioevo, non possiamo non essere contenti di poter raggiungere posti lontani in breve tempo, ma cosa c’è che non va in tutto ciò?

Forse il rispetto del senso di appartenenza alla propria terra, ma non credo; conoscere culture nuove è positivo, spostarsi è costruttivo, ma di certo le regole della globalizzazione vanno riviste.

Ne sappiamo tanto, clima, economia, interessi, cosa ci offre di positivo la diluizione dello spazio? E’ davvero venuto il tempo di riflettere; la crisi può avere un senso se diventa un’opportunità.

 

Quindi mi auguro che non sarà tutto come prima, ma in positivo.
Non diamo allora l’idea del disastro, diamo fiducia!

 

 

 

** Il prof. Ferdinando Pellegrino, salernitano di nascita, è psicoterapeuta, psichiatra, dirigente medico del Dipartimento Salute Mentale ASL Salerno;  insegna presso alcune Scuole di Psicoterapia e Università, tra cui l’Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica di Napoli (Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale), l’Istituto G. Benedetti di Perugia (Scuola di Specializzazione in psicoterapia psicoanalitica-esistenziale), l’ASPIC, Roma (Scuola di Specializzazione in psicoterapia); già docente al Master di Psichiatria Occupazionale, Università Cattolica Sacro Cuore, Policlinico Gemelli, Roma e al Master di Psicologia Clinica Sanitaria dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano  (modulo di Risk Management e gestione delle risorse umane nell’Azienda Sanitaria).
Membro del Comitato Scientifico delle attività formative di Educazione Continua in Medicina di Springer Healthcare (Milano), di Momento Medico (Salerno) e Mediserve (Napoli).
Giornalista scientifico, vincitore dell’edizione 2000 del premio Nuova Luna per la stampa medica.
Svolge l’attività professionale prevalentemente presso lo Studio Pellegrino, in Castel San Giorgio (SA).
Responsabile scientifico e docente ad oltre 400 eventi formativi e corsi di aggiornamento rivolti a diverse categorie professionali (Medici, infermieri, Psicologi, insegnanti,  Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza, Dirigenti di Aziende Pubbliche e Private).
E’ autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di oltre 30 libri.
Si occupa principalmente di stress, ansia, attacchi di panico, depressione, di disturbi ossessivi, dell’alimentazione e della sessualità, di medicina psicosomatica; segue con particolare attenzione le problematiche dello stress lavoro-correlate, offrendo consulenza – ed eventuale assistenza medico-legale –  ad Aziende e a singoli operatori.
Negli ultimi anni sta realizzando percorsi formativi, fondati sul modello del fitness cognitivo-emotivo, incisivi per la prevenzione del disagio psichico e per l’accrescimento della propria autostima ed autoefficacia.

 

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